ISTITUTO UNIVERSITARIO

SUOR ORSOLA BENINCASA

NAPOLI

INIZIATIVE E PROGETTI

DI COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE

NEL SETTORE DEI BENI CULTURALI ARCHEOLOGICI

 

Area del Mediterraneo

BREVE DOSSIER

(Napoli 2002)

Premessa

 

L’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli ha dato vita in questi ultimi anni a un programma di sviluppo di rapporti di cooperazione internazionale nel settore delle tecnologie avanzate dei beni culturali archeologici volto soprattutto ai Paesi del Mediterraneo.

 

Tale programma ha previsto una serie di interventi inquadrabili nella seguente tipologia:

 

1)      Accordi con Enti di ricerca nazionali specializzati nel settore dello sviluppo di nuove tecnologie applicate al settore dei beni culturali per l’elaborazione di nuove strategie di intervento su siti e regioni del Mediterraneo di particolare interesse archeologico;

2)      Intensificazione degli scambi ERASMUS con Università dell’area mediterranea per permettere una maggiore circolazione di docenti e discenti incentrata su tematiche archeologiche;

3)      Creazione di progetti nazionali per l’alta formazione dedicati a tematiche di carattere archeologico coinvolgenti, per lo svolgimento di attività di stage, istituzioni straniere appartenenti all’area del Mediterraneo;

4)      Accordi con missioni e cantieri archeologici in area mediterranea per la formazione in loco dei propri studenti attraverso la partecipazione di questi, accompagnati da docenti-tutor, alle attività per periodi di almeno 2 settimane;

5)      Stipula di convenzioni o protocolli d’intesa con istituzioni scientifiche dell’area mediterranea al fine di creare progetti di collaborazione incentrati essenzialmente sull’esportazione da parte italiana di modelli di ricerca, tecnologie diagnostiche e per lo svolgimento di azioni di formazione in loco di personale straniero da parte di docenti italiani.

 

 

Proprio in relazione a quest’ultimo punto, l’Istituto ha varato di recente due progetti basati su accordi stretti rispettivamente con l’Università di Tunisi e con la Soprintendenza Archeologica di Retymno operante sul sito di Monastiraki, in consorzio con il Comune di Sybrita (Grecia – Creta).

 

Tali progetti, vedono l’Istituto protagonista di una serie di interventi su due aree del Mediterraneo di grande interesse scientifico e strategico. A essi collaborano, inoltre, in sinergia con l’Istituto l’ENEA di Roma per quanto concerne gli aspetti tecnici dell’indagine diagnostica e l’Assessorato alla Ricerca Scientifica della Regione Campania.

 

SCHEMA ILLUSTRATIVO DEL PROGETTO TUNISI

 

 

Inquadramento generale e prospettive

La convenzione stipulata fra Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa e Università di Tunisi nasce dall'incontro di volontà convergenti maturate in due direzioni: il riconoscimento del ruolo strategico dell'innovazione nelle prospettive di salvaguardia e valorizzazione dei Beni Culturali, che rappresentano un elemento di fondamentale importanza per l'incremento della conoscenza reciproca, della storia e della cultura, di due Paesi - Italia e Tunisia - legati dalla comune appartenenza nel panorama del futuro occupazionale delle nuove generazioni; la consapevolezza della comunanza di rilevanti fasi storiche (quella punica e quella romana innanzitutto), ma di secoli di diversità religiose, linguistiche e culturali in conseguenza delle quali oggi troppo si rischia d'ignorare le rispettive identità.

 


La fortezza ispano-turca di Kelibia costruita su delle rovine puniche

 

Dati questi presupposti, la convenzione ha inquadrato come campi di attività preminenti quelli riguardanti la storia, l'archeologia, le scienze e le tecniche relative alla conservazione e alla valorizzazione dei beni culturali.

 

 
In particolare, nell'ambito degli scambi di natura prettamente storico-archeologica, si è individuata l'esigenza di promuovere le seguenti iniziative:

-         A) organizzazione di moduli didattici e cicli di conferenze presso le rispettive università, che abbiano per oggetto la conoscenza delle fasi e delle facies, nell’ambito del percorso storico del Paese partner, meno conosciute. A titolo esemplificativo, ci si propone di organizzare a Napoli corsi sulla storia e l'archeologia delle culture fenicio-punica, romano-bizantina e islamica in Tunisia e in area maghrebina;

-         B) organizzazione di stages di conoscenza delle politiche e delle strategie, in ambedue i Paesi, per la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale

-         C) promozione e sostegno di attività di ricerca per giovani a livello post-laurea (master, dottorati) interessati all'approfondimento, su specifiche tematiche di ricerca afferenti i campi storico-archeologici dalla preistoria al medioevo.

 

Nell'ambito delle tematiche relative alle scienze e le tecniche applicate alla conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, le attività previste sono le seguenti:

 

-         A) invio di docenti italiani presso le Istituzioni tunisine convenzionate per l'insegnamento di discipline tecniche afferenti aree quali quelle della fisica e della chimica applicate ai BB.CC., dei sistemi G.I.S. per l'archeologia, delle tecniche di ricomposizione e catalogazione delle pitture murali;

-         B) invio di studenti e/o dottorandi tunisini in Italia per stages di approfondimento presso i laboratori archeologici e di restauro (pittorico, ligneo, etc.) dell'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa;

-         C) accoglienza di studenti e/o dottorandi tunisini presso i cantieri di scavo gestiti dall'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa per stages di apprendimento delle tecniche dello scavo archeologico e del restauro archeologico in situ;

-         D) possibilità di organizzazione presso l'ISMP di stages per l'apprendimento delle tecniche del mosaico antico;

-         E) formulazione di progetti coordinati di ricerca archeologica ad alto contenuto applicativo per le tecniche di documentazione del patrimonio e di diagnostica sullo stesso. Si è valutata l'ipotesi di aprire un fronte comune di ricerca su: tecniche costruttive e materiali nel periodo classico e medievale; forme di produzione e scambio dei manufatti ceramici fra preistoria e medioevo attraverso le analisi delle componenti e delle tecniche produttive.

 

E' intendimento dell'ISMP verificare le possibilità di avviare propri cantieri di indagine archeologica sul campo in territorio tunisino, in accordo con le autorità del locale Ministero della Cultura. La realizzazione di questo obiettivo potrà consentire di rendere disponibili possibilità di attività sul campo in Tunisia anche per studenti e studiosi dell'IUSOB.

 Veduta del litorale di Cartagine

Programma di cooperazione per il 2002.

 

Il primo anno di validità della Convenzione è stato organizzato in maniera "leggera", al fine di consentire lo sviluppo di un primo contatto fra le Istituzioni partner e la conoscenza reciproca dei sistemi di funzionamento delle stesse, nonché l'approfondimento delle potenzialità di offerta umana e tecnologica di ciascuna di esse.

 

1            Conferenze di professori dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa presso l’Università di Tunisi (ISMP e/o Faculté des Sciences Humaines).

Si è proposta, ed è già stata svolta nel mese di aprile, una serie di conferenze che, prendendo le mosse dalla storia di alcuni dei siti ove si svolgono scavi condotti dall’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, illustrino alcune delle problematiche generali dell’archeologia italiana e mediterranea.

 

1.1                 – Lo scavo di Pompei (3 conferenze)

1.2.1. - Indagini a Pompei dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa: la “villa imperiale” e i problemi di conservazione e presentazione

1.2.2. – Pompei e il territorio: le villae romane lungo il litorale vesuviano

1.2.3. – Pitture e mosaici a Pompei: nuove scoperte e tecniche di studio e conservazione.

1.3. – Lo scavo di San Vincenzo al Volturno (3 conferenze)

1.3.1.- La scoperta di una città monastica dell’età di Carlo Magno

1.3.2. – Le connessioni mediterranee di San Vincenzo al Volturno e dell’Italia meridionale altomedievale: i dati archeologici.

1.3.3. – Metodologie di restauro e prospettive per la creazione del Parco Archeologico di San Vincenzo al Volturno.

 

2            – Conferenze di professori dell’Università di Tunisi presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa (proposta da verificare con le vostre disponibilità)

Le conferenze si tengono nella prima metà di maggio e riguardano i seguenti argomenti:

 

-          Strategie del governo tunisino per la tutela e la presentazione del patrimonio archeologico e dei musei (nuovi progetti per Cartagine, Dougga, nuovi orientamenti per la formazione dei giovani, ad es. la nascita e l’organizzazione dell’ISMP, funzionamento dell’ANP e dell’INP, etc.); problemi, strategie di interazione con gli altri governi del Maghreb e con Libia, Egitto etc.

-          Formazione della città islamica in Tunisia e linee di storia del Maghreb islamico (VII-XII secolo)

 

 

3            – Offerta di attività da svolgere in Italia per gli studenti tunisini.

3.1 - San Vincenzo al Volturno:

-          stages di 15 giorni con insegnamento intensivo, a scelta,

a) delle tecniche di scavo stratigrafico e interpretazione dello stesso;

b) delle tecniche di documentazione grafica dello scavo e delle strutture (incluso utilizzo della stazione totale; del GPS

c) del funzionamento del magazzino reperti, con sistemi di catalogazione e presentazione delle procedure di restauro di urgenza on-site dei reperti.

 

 

3.2 – Pompei.

Attività da definire nel dettaglio

 

Per tutti gli stages sono previste escursioni di studio a musei e siti monumentali e archeologici (es. Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Area Archeologica di Ercolano, Museo di Pithecusae – Ischia, Musei di Benevento, Capua, etc.).

 

4            – Proposta di attività da svolgere in Tunisia per gli studenti italiani.

Organizzazione di un viaggio di studio di 15 giorni per un gruppo di 12 studenti più 4 professori con funzione tutoriale per visitare il patrimonio archeologico della Tunisia (periodi protostorico, classico/tardoantico, islamico) e incontrare i rappresentanti delle Istituzioni che curano la sua protezione e la sua promozione.

 

Attività da svolgersi nella seconda metà di ottobre.

 

I siti da visitare saranno:

Tunisi, Cartagine, Oudna, Thuburbo Maius, Dougga, Ain Tounga, Chemtou, Bulla Regia, Sousse, Monastir, El Djem, Qairawan, Sbeitla, Ammaedara, Ksar Lamsa, Tozeur, Nefta, più altri indicati dai colleghi tunisini, anche in relazione alle più importanti novità degli scavi più recenti.

 

Si prevedono, per l'occasione, lezioni sul funzionamento del sistema tunisino di gestione del patrimonio storico-archeologico. 

 

ALLEGATI TECNICO-SCIENTIFICI

 

 

1.     Testo della convenzione fra l’Istituto e l’Università di Tunisi

(stralcio dalla versione italiana del testo sottoscritto dai rispettivi Rettori )

 

 

L’UNIVERSITA’ DI TUNISI

(FACULTE’ DE SCIENCES HUMAINES ET SOCIALES e INSTITUT SUPERIEUR DES METIERS DU PATRIMOINE)

e

L’ISTITUTO UNIVERSITARIO SUOR ORSOLA BENINCASA DI NAPOLI

 

 

L’Università di Tunisi (Faculte’ de Sciences Humaines et Sociales e Institut Superieur des Metiers du Patrimoine)

e

l’istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli,

(d’ora  in avanti citate collettivamente nel testo come “le due Università”)

 

tenuto conto:

dei loro comuni interessi negli scambi pedagogici e scientifici su scala internazionale;

dell’accordo culturale e scientifico concluso fra il Governo della Repubblica Tunisina e quello della Repubblica Italiana;

 

hanno stabilito quanto segue:

 

 

ARTICOLO I: OBIETTIVI GENERALI

Le due Università, nel rispetto delle missioni loro assegnate dalla legge e dalla vigente normativa, decidono di porre in essere un programma di cooperazione negli ambiti dell’insegnamento, della ricerca e della documentazione didattica e scientifica.

 

ARTICOLO II: CAMPI D’APPLICAZIONE

Tenendo conto delle risorse disponibili e delle esperienze acquisite, le due Università collaborano in tutti i campi di interesse comune e, in particolare, in quelli dell’insegnamento e della ricerca relativi alle discipline seguenti:

Storia;

Archeologia;

Scienze e Tecniche relative alla conservazione e la valorizzazione dei beni culturali.

Questa collaborazione potrà estendersi, previo l’accordo delle due Università, ad altri ambiti disciplinari e campi di ricerca, sia per quanto concerne l’insegnamento, sia la formazione del personale di ricerca, sia gli scambi documentari.

 

ARTICOLO III: SCAMBI DI INSEGNATI E RICERCATORI

Le due Università  prevedono scambi di insegnanti e ricercatori:

sia sotto forma di missioni con obbiettivi specifici (conferenze, seminari, colloqui, formazione di collegi docenti per sedute di diploma di Terzo Ciclo, ricerche bibliografiche)

sia sotto forma di missioni d’insegnamento intensivo nel quadro della formazione dottorale o dei cicli di laurea (aventi durate comprese fra le due e le quattro settimane).

L’Università  ospite prende su di sé i costi relativi al soggiorno del docente ospitato, mentre le spese di trasporto saranno assicurate dall’Università di provenienza di quest’ultimo.

 

ARTICOLO IV: SCAMBI DI STUDENTI

Le due Università prevedono la possibilità  di programmi di scambio di studenti (con particolare riguardo per quelli che si trovino a livello di formazione dottorale), in vista di assicurare loro una formazione complementare sotto forma di corsi, stages o escursioni di studio.

Il numero e il livello degli studenti e le materie scientifiche oggetto di tali programmi saranno definiti di comune accordo, anno per anno, dalle due Università.

Le due Università s’impegnano a garantire la validità degli insegnamenti e degli stages previsti all’interno delle loro rispettive formazioni universitarie, ed effettuate presso le sedi dell’una o dell’altra Istituzione. Esse favoriranno altresì la conclusione di convenzioni relative a supervisioni congiunte di tesi di dottorato.

Ciascuna delle due Università considererà gli studenti dell’altra Università come propri per ciò che concerne l’accesso alle biblioteche, ai ristoranti e alle strutture ricettive universitarie, agli impianti sportivi e a tutte le altre prestazioni che essa sia in grado di offrire ai propri studenti.

 

ARTICOLO V: SCAMBI DOCUMENTARI

Le due Università s’impegnano a informarsi reciprocamente sulle proprie pubblicazioni e sui propri programmi d’insegnamento e di ricerca. Esse si scambieranno vicendevolmente, all’interno di ambiti definiti di comune accordo, le loro pubblicazioni scientifiche periodiche e non periodiche. Esse procederanno altresì a prestiti e scambi inter-blibliotecari.

 

ARTICOLO VI: RICERCA E PUBBLICAZIONI

Le due Università incoraggeranno la pianificazione e la concretizzazione di programmi di ricerca scientifica comuni. Esse sosterranno, per quanto le proprie risorse lo consentiranno, l’organizzazione, nei loro rispettivi Paesi, di tavole rotonde, di seminari e di colloqui, i cui temi si ricollegheranno alle discipline toccate dalla presente convenzione-quadro. Ogni sostegno possibile sarà conferito alla pubblicazione e alla diffusione dei lavori di ricerca realizzati in comune da insegnanti e ricercatori delle due Università.

 

ARTICOLO VII

Le due Università s’impegnano a richiedere, nel quadro dell’accordo scientifico-culturale italo-tunisino, all’interno del  quale s’inscrive la presente convenzione, così come presso tutti quegli Organismi che che operano per la cooperazione euro-mediterranea, tutti i sussidi per spese di missione o per borse di studio suscettibili di favorire gli scambi che esse prevedono.

 

ARTICOLO VIII: DURATA E CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE-QUADRO

La presente convenzione-quadro avrà durata di cinque anni. Essa entra in vigore al momento della firma  dei Rappresentanti Legali delle due Università e la sua adozione da parte delle istanze competenti di ciascuna delle due Istituzioni e l’accordo degli organismi di controllo. In caso di rinnovo, la presente convenzione-quadro dovrà essere sottoposta alla procedura di esame.

L’applicazione di questa convenzione-quadro non potrà essere sospesa o annullata dall’una o dall’altra delle due Università senza la redazione di una relazione che motivi tale scelta e dopo un preavviso di sei mesi. In tutti i casi, una dichiarazione di sospensione della convenzione-quadro non potrà comportare la sospensione di un’attività in corso.

ARTICOLO IX: CCORDINAZIONE

Ciascuna delle due Università designerà, al proprio interno, un responsabile incaricato di seguire i programmi stabiliti di comune accordo, all’interno della presente convenzione-quadro. 

 

SCHEMA ILLUSTRATIVO DEL PROGETTO MONASTIRAKI

CAMPAGNA di RICERCA MONASTIRAKI ottobre 2002

 

Obiettivi del progetto

 

Analisi territoriale e applicazioni diagnostiche sull’area archeologica di Monastiraki – Valle dell’Amari, isola di Creta

 

 

Caratteristiche operative del progetto e risvolti diplomatici

 

Il progetto si configura come una collaborazione esterna a sostegno della missione archeologica greca che opera sul sito di Monastiraki a Creta.

 

Veduta dell'abitato di Haghia Photini

 

Fine di tale collaborazione è quello, nello spirito che caratterizza le nuove direttive del MIUR e delle Amministrazioni Regionali, di sperimentare (e conseguentemente di portare a conoscenza in ambiente extranazionale) nuove tecnologie a sostegno dell’indagine archeologica.

 

Il progetto, dunque, non si configura come un intervento diretto di scavo e neppure semplicemente come intervento di survey sul territorio, bensì come la creazione e sperimentazione di nuovi dispositivi applicativi di misure essenzialmente fisiche a diverse tipologie di emergenze archeologiche.

 

Il nostro Ateneo, che già possiede diverse unità di laboratorio mobile dotate di strumentazioni portatili di alta tecnologia, intende avvalersi per la conduzione di tale sperimentazione anche dell’esperienza di alcuni tecnici dell’ENEA che già collaborano – a livello sia di ricerca che di formazione – presso i nostri laboratori della sede di Napoli.

 

Le personalità scientifiche coinvolte nel progetto sono caratterizzate essenzialmente da: fisici, chimici, biologi, archeometallurgi, archeobotanici e zooarcheologi specializzati nella microscopia informatizzata, telerilevatori e specialisti di archeoecologia.

 

 

Istanze istituzionali coinvolte in forma diretta o indiretta

 

1.      Collaborazioni scientifiche

Il progetto di intervento a Monastiraki è stato preparato in collaborazione con l’ENEA, Unità Tecnico-Scientifica “Materiali e Nuove Tecnologie” (La Casaccia, S.ta Maria di Galeria), diretta dal Dr. Massimo Corchia. E’ prevista altresì la collaborazione dell’Unità Operativa Diagnostica del costituendo Centro Regionale di Competenza, Settore dei Beni Culturali, della Regione Campania.

 

2. Richieste di supporto

Sul programma di interventi a Monastiraki è stato costruito un “Progetto Pilota” per il 2002 presentato al Ministero per gli Affari Esteri, al quale ha dato la propria approvazione anche l’ENEA, che prevede, accanto agli interventi di carattere più strettamente scientifico, anche un programma di formazione in loco di giovani laureati sia italiani che greci.

 

2.      Partner greci

I partner greci sono rappresentati dal Consorzio Comune di Sybrita-Ministero della Cultura Ellenico, sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Athanassia Kanta, quale responsabile del cantiere di scavo. Detta collaborazione è inoltre patrocinata anche dal Consolato di Grecia a Napoli.

 

Panorama sulla Valle dell'Amari


ALLEGATI TECNICO-SCIENTIFICI

 

2.     Testo del programma relativo al “Progetto Pilota” presentato al Ministero per gli Affari Esteri

(il testo rappresenta l’allegato al Modulo B dell’incartamento presentato al Ministero)

 

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

 

1.       Importanza del complesso di Monastiraki

Il sito di Monastiraki costituisce uno dei più importanti centri di rilevante entità del periodo protopalaziale (Bronzo Medio Egeo, XX – XVII sec. a.C.) in buono stato di conservazione; l’approfondimento degli studi in loco potrebbe fornire nuovi indizi circa il funzionamento del sistema palatino di questa fase  e gli equilibri di forze che si vanno determinando nell’area dell’Amari tra i vari centri di potere. La distruzione di Monastiraki coincide, infatti, con il rafforzamento del centro di Festos.

L’insediamento fu distrutto improvvisamente da un incendio. Tale condizione ha determinato l’estremo interesse delle evidenze archeologiche presenti. Sono state ritrovate testimonianze epigrafiche e i magazzini, che non hanno spesso subito alterazioni successivamente a tale evento, conservano in loco numerosi pithoi che recano all’interno sedimenti, tracce degli alimenti conservati, che non sono stati ancora analizzati compiutamente. Il sito di  Monastiraki presenta, inoltre, frammenti di affreschi parietali, assai rari in questa fase della storia minoica.

 

 

2.      Accordi già stretti con le autorità locali e operazioni preliminari di ricognizione

Una delegazione di tecnici e archeologi dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa si è incontrata a Creta, nel mese di Ottobre 2001, con i rappresentanti del Consorzio Sybrita-TAP (Ministero della Cultura Hellenico) e ha condotto una visita nell’area archeologica di Monastiraki per valutarne le potenzialità scientifiche. A tale visita è seguito un sopralluogo presso i magazzini del museo di Rethymno nei quali sono conservati i reperti (organici e non) provenienti dagli scavi di Monastiraki fino ad oggi condotti. Nell’ambito di tale incontro si è addivenuti a un accordo di collaborazione fra l’istuituzione universitaria napoletana e i partners greci per lo sviluppo di nuovi sistemi di ricerca relativi al settore della diagnostica, topografia, bioarcheologia e scienza e tecnologia dei materiali da applicare al complesso archeologico – ambientale di Monastiraki.

L’accordo in oggetto si è concretizzato in un protocollo di collaborazione scientifica fra il Consorzio del Comune di Sybrita e il Ministero di Cultura Hellenico (TAP) per il “Progetto di Scavo di Monastiraki” (Consorzio Sybrita-TAP) e L’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa (IUSOB). Di tale protocollo si allega copia qui di seguito.

 

3.      Tipologia degli interventi tecnici stabilita nell’accordo di collaborazione

a)       Studio e rilievo della topografia, geomorfologia e delle caratteristiche ambientali del territorio di Monastiraki;

b)       catalogo, inventariamento, documentazione e studio dei reperti bioarcheologici provenienti dallo scavo del Palazzo Medio-Minoico di Monastiraki;

c)       analisi diagnostiche applicate a diverse classi di materiali: elementi metallici, elementi ceramici, elementi vari relativi a materiali da costruzione;

d)       campagna di rilevazione georadar da svolgere su aree di specifico interesse;

e)       misurazioni a C14 e rilevazioni DNA su reperti organici.

 

Per tali interventi è prevista l’applicazione di procedure e macchinari di tecnologia avanzata.

 

 

4.      Strumentazioni previste.

Per gli interventi sul territorio sono state approntate dall’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, in collaborazione con l’ENEA, una serie di attrezzature avanzate, la cui caratteristica innovativa principale consiste nella portatilità e nell’interfacciamento con strumentazione informatica. I principali strumenti sono:

a) XRD (X-ray Diffraction);

b) XRF (X-ray Fluorescence);

c) macchinario per sezioni sottili e microscopia informatizzata per la loro osservazione (microscopia petrografica);

d) microscopia metallografica informatizzata;

f)        spettrofotometria colorimetrica.

I dati raccolti sul campo con tale strumentazione saranno poi sottoposti a particolare elaborazione presso i laboratori sia dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli sia dell’ENEA di Roma.

Inoltre, per gli spostamenti di personale e macchinari, è stato approntato un bus Ford modello Transit adeguatamente attrezzato per fungere da laboratorio mobile.

 

 

PROGRAMMA DI FORMAZIONE SCIENTIFICA E DIDATTICA

 

Parallelamente alle operazioni di indagine topografica, bioarcheologica e chimico – fisica, è previsto lo svolgimento di un programma di formazione scientifica.

Tale programma si dovrà articolare su due livelli: alta formazione, con caratteristiche di specializzazione, e didattica curriculare.

 

Veduta di Monastiraki

a.       alta formazione

In accordo con le autorità greche saranno affiancati agli operatori tecnici tre formandi greci e tre italiani, aventi già titolo di laurea. Tali formandi verranno rispettivamente introdotti alle conoscenze relative alla rilevazione topografica computerizzata, alle applicazioni fisiche per la diagnostica dei materiali e alla caratterizzazione e indagine strumentale dei bioreperti.

A questa prima fase sperimentale dovrà seguire, nel caso di successo, l’inserimento del “cantiere tecnologico” di Monastiraki nei programmi di alta formazione previsti dal MIUR.

 

b.      didattica curricolare

In virtù del nuovo ordinamento universitario si è costituito presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, a cominciare dall’anno accademico 2001/2 un triennio di Conservazione in Beni Culturali all’interno del quale è presente un’Area dei Beni Archeologici articolata in diversi curricula. Per il curriculum relativo al settore Preistorico, a quello del Mediterraneo Preclassico e a quello delle Tecniche e della Diagnostica in Archeologia sono previsti periodi di tirocinio/praticantato presso cantieri o in associazione con particolari progetti sul territorio in ambito mediterraneo protostorico. L’Istituto Suor Orsola ha già acquisito in questo settore particolare esperienza avendo, dall’anno accademico 1999/2000, inviato propri studenti su cantieri esteri a Cipro (Pyrgos) e in Egitto (Tebe-Luxor).

Anche per il progetto di Monastiraki è quindi prevista la partecipazione di studenti del corso di laurea in di Conservazione in Beni Culturali, Area dei Beni Archeologici. Tale partecipazione si articolerà in turni di quindici giorni per gruppi di cinque studenti (venti studenti stimati per ogni anno di attività).


 

3.     Testo in versione italiana del protocollo di collaborazione scientifica relativo al progetto Monastiraki

 

(stralcio dalla versione italiana del testo, già firmato dalle autorità greche e, per parte italiana, dall’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa insieme all’ENEA e all’Assessorato alla Ricerca Scientifica della Regione Campania)

 

Protocollo di collaborazione scientifica

 

fra

 

Consorzio comune di Sybrita - e il Ministero della Cultura Hellenico (TAP) per il “Progetto di Scavo di Monastiraki”

(= Consorzio Sybrita- TAP)

 

e

 

Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa Napoli (= IUSOB)

 

 

Premesso che:

 

1.       una delegazione di tecnici e archeologi dell’IUSOB si è incontrata a Creta nel mese di Ottobre con i rappresentanti del Consorzio Sybrita- TAP e ha condotto una visita dell’area archeologica di Monastiraki per valutarne le potenzialità scientifiche;

2.       nell’ambito di questa visita si è stabilito che le due Istituzioni possono collaborare per lo sviluppo di nuovi sistemi di ricerca relativi al settore della diagnostica, topografia, bioarcheologia e scienza e tecnologia dei materiali;

3.       l’IUSOB è legato da convenzione all’ENEA di Roma per quanto attiene il settore delle tecnologie diagnostiche applicate ai beni culturali archeologici,

4.       l’IUSOB collabora al costituendo Centro Regionale di Competenza per le nuove tecnologie applicate al settore dei beni culturali;

 

 

tutto ciò premesso,

 

A. le parti in epigrafe decidono di collaborare, sotto la direzione scientifica del partner greco, nell’ambito dello scavo dell’area archeologica di Monastiraki, ai seguenti progetti di studio e ricerca:

 

1.        Studio e rilievo della topografia, geomorfologia e delle caratteristiche ambientali del comprensorio di Monastiraki.

L’ IUSOB metterà a disposizione personale tecnico specializzato e attrezzature adeguate (GPS, stazione totale Leica etc.), il Consorzio Sybrita-TAP curerà la struttura scientifico-organizzativa e quella di accoglienza sul posto relativa sia allo svolgimento del lavoro, sia al soggiorno del personale IUSOB.

 

2.        Catalogo, inventariamento, documentazione e studio dei reperti bioarcheologici provenienti dallo scavo del Palazzo Medio-Minoico di Monastiraki.

L’IUSOB metterà a disposizione personale tecnico specializzato e attrezzature adeguate (microscopie informatizzate etc.), il Consorzio Sybrita-TAP curerà la struttura scientifico-organizzativa e quella di accoglienza sul posto relativa sia allo svolgimento del lavoro, sia al soggiorno del personale IUSOB. Il Consorzio curerà inoltre che i materiali in oggetto siano ricoverati a Monastiraki stesso per permetterne lo studio. Lo studio di tali classi di materiali sarà condotto, insieme, da entrambi i partners, sotto la supervisione del direttore dello scavo.

 

3.        Analisi diagnostiche applicate a diverse classi di materiali: elementi metallici, elementi ceramici, elementi vari relativi a materiali di costruzione.

L’IUSOB, d’intesa con l’ENEA di Roma, metterà a disposizione le seguenti attrezzature portatili: XRD (X-ray Diffraction), XRF (X-ray Fluorescence), macchinario per sezioni sottili e microscopia informatizzata per la loro osservazione (micrscopia petrografica), microscopia metallografica informatizzata, spettrofotometria colorimetrica. L’IUSOB, d’intesa con l’ENEA, metterà altresì a disposizione il personale tecnico scientifico per l’esecuzione delle misurazioni e delle osservazioni. il Consorzio Sybrita-TAP curerà la struttura di accoglienza relativa sia allo svolgimento del lavoro, sia al soggiorno del personale IUSOB. Il Consorzio curerà inoltre che i materiali in oggetto siano ricoverati a Monastiraki stesso.

Sono altresì previste analisi, da svolgere presso i laboratori ENEA, che facciano uso della Gas-Cromatografia.

Lo studio di tali classi di materiali sarà condotto, insieme, da entrambi i partners, sotto la supervisione del direttore dello scavo.

 

4.        Sulla base di una collaborazione ENEA e IUSOB si prevede altresì l’organizzazione di una campagna di rilevazione georadar, da svolgere su aree di specifico interesse.

 

5.        L’IUSOB, avvalendosi delle competenze tecniche del costituendo Centro di Competenza – Settore Beni Culturali/Diagnostica della Regione Campania, prevede l’intervento anche per quanto concerne misurazioni al C14 e rilevazioni DNA su reperti organici.

 

 

B. L’ENEA, d’intesa con l’IUSOB, sulla base dell’esperienza acquisita nell’ambito delle coperture e della salvaguardia dei siti archeologici si impegna a discutere ed eventualmente a programmare con il partner greco programmi di intervento volti alla salvaguardia e alla fruizione di aree archeologiche nel comprensorio di Monastiraki

 

C. La collaborazione avverrà attraverso campagne di rilevazione dati da svolgere nel numero indicativo di 2 ogni anno, possibilmente nei mesi di marzo-maggio e settembre-novembre.

 

D. Le Istituzioni in epigrafe concordano di attivarsi, secondo modalità di volta in volta da definire e a seconda del tipo di progettazione, per la creazione di progetti finanziabili dai rispettivi Stati o dalla Comunità Europea, al fine di sostenere le spese derivanti dall’attività scientifica elencata al punto A.

 

E. Le Istituzioni in epigrafe concordano inoltre di attivarsi per la creazione di uno scambio di studenti e giovani ricercatori nel settore dell’archeologia e delle scienze e tecniche applicate, affinchè questi possano svolgere periodi di praticantato presso i rispettivi cantieri e laboratori archeologici.

 

F. Le Istituzioni si impegnano alla pubblicizzazione congiunta attraverso pubblicazioni e manifestazioni scientifiche dei modelli di ricerca elaborati e dei risultati raggiunti insieme nell’ambito del presente programma.