PROGETTO MONASTIRAKI

 

Missione congiunta greco-italiana di studio del centro minoico di Monastiraki, Valle di Amari, Creta

 


Resoconto dei lavori della prima campagna di rilevazione dati

21 Ottobre – 3 Novembre 2002

Premessa

 

La Missione di studio del sito minoico di Monastiraki è il frutto di un accordo di collaborazione fra diverse Istituzioni, italiane e greche: il CONSORZIO DEL COMUNE DI SIBRITA e MINISTERO DELLA CULTURA DI GRECIA (TAP) con l’ISTITUTO UNIVERSITARIO SUOR ORSOLA BENINCASA DI NAPOLI in collaborazione con l’ENEA di Roma, sotto il patrocinio di MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, REGIONE CAMPANIA, CONSOLATO GRECO a Napoli.

 

L’accordo di collaborazione prevede l’intervento italiano nei seguenti settori di studio legati allo scavo del palazzo minoico di età Protopalaziale di Monastiraki:

 

1.      ricostruzione, attraverso lo studio dei reperti bioarcheologici e il confronto con i dati naturalistici e geomorfologici moderni, della situazione ambientale legata all’insediamento minoico.

2.      Ricostruzione, attraverso l’identificazione dei reperti archeozoologici e archeobotanici e la loro distribuzione all’interno delle strutture messe in luce, dei livelli alimentari e delle procedure di conservazione e gestione con questi connesse.

3.      Elaborazione, attraverso la disamina della documentazione topografica già esistente e attraverso nuove misurazioni e rilevazioni monumentali e topografiche, di una carta digitalizzata dell’intera area sottoposta all’indagine archeologica e delle zone della Valle di Amari immediatamente circostanti.

4.      Studio e analisi archeometrica di alcune componenti delle strutture monumentali, con particolare riferimento ai rivestimenti delle strutture murarie.

 

E’ inoltre previsto che l’intero patrimonio di conoscenze acquisite nei suddetti specifici settori, con l’aggiunta di una serie di dati implementati dagli archeologi greci, sia raccolto in un sistema di conoscenza informatica modellato sui correnti sistemi GIS.

 

Per parte italiana, inoltre, la Missione Monastiraki rappresenta anche l’occasione per:

 

1.      operare nel settore della formazione di giovani studiosi per la salvaguardia del patrimonio dei beni culturali archeologici attraverso la loro compartecipazione alle campagne di rilevazione ed elaborazione dati;

2.      applicare il modello di diffusione della conoscenza dei beni culturali archeologici attraverso le strategie messe a punto dall’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa all’interno del CLUSTER 29 del MIUR;

3.      sperimentare, di concerto con l’ENEA di Roma e con i diversi Centri di Competenza del settore Beni Culturali della Regione Campania, nuove applicazioni fisiche finalizzate all’indagine diagnostica su materiali sia organici che inorganici;

4.      sperimentare, in stretto collegamento con i laboratori del Corso di Laurea in Diagnostica e Restauro, nuove strategie di conservazione di reperti sia organici (soprattutto legni) che inorganici (soprattutto intonaci)

 

E’ previsto che, per lo svolgimento di tale programma di studio, ricerca e formazione, si operi annualmente sul sito di Monastiraki almeno attraverso 2 campagne di ca. 20 gg. ciascuna, elaborando, poi, all’interno dei laboratori dell’Università, i dati raccolti sul campo.

 

Per l’attività in situ l’Istituto Universitario si è dotato di 2 laboratori mobili implementati su furgone, affiancati da un laboratorio mobile messo a disposizione dall’ENEA, Unità “Materiali e Nuove Tecnologie” dedicato alle misurazioni fisiche.


Obiettivi e attività della prima campagna

 

Gli obiettivi della prima campagna si possono rappresentare schematicamente come segue:

 

-         confrontare la cartografia acquisita presso i diversi Enti con la specifica cartografia già esistente dell’area di scavo e iniziare le prime rilevazioni topografiche in situ con stazione di rilevazione totale e sistema di collocazione topografica tramite GPS;

-         valutare l’entità dei reperti bioarcheologici, degli elementi connessi con i diversi rivestimenti delle strutture murarie e di altre possibili classi di materiali;

-         elaborare un sistema di registrazione informatica dei dati (includente anche tutta la relativa documentazione iconografica);

-         iniziare, per quanto possibile, il lavoro di inventariamento, ordinamento e documentazione informatizzata delle classi materiali sopra indicate;

-         impostare il sistema di rilevazione e monitoraggio ambientale e iniziare una serie di surveys sperimentali al fine di testare il sistema stesso;

-         identificare le diverse tipologie di materiali sottoponibili a misurazione fisica e preparare un programma adeguato al riguardo per lo svolgimento delle successive campagne.

 

 

Tutti i dati elaborati e il diario dei lavori svolti giorno per giorno sono illustrati qui di seguito secondo il seguente ordine:

  Preliminary reports
 

Surveys

  Mission Diary