ISTITUTO UNIVERSITARIO
“SUOR ORSOLA BENINCASA”
NAPOLI

SOP 02

Ricerca
(Pompei, VII, 14)

   
La casa pompeiana oggetto della ricerca (VII, 14, 14-15-16) è sostanzialmente inedita.

Essa occupa l'estremità orientale dell'insula VII 14 e viene a trovarsi proprio sul limite orientale dell'ipotetica "Altstadt" delineata dal von Gerkan e dall'Eschebach.

 

L'edificio rientra nella tipologia delle domus ad atrio, ma presenta un impianto alquanto irregolare. Originariamente l'ingresso principale doveva trovarsi su Via dell'Abbondanza, dove rimase quale entrata secondaria dalla taberna (amb.1) al civico 14,

ma poi fu spostato sul Vicolo delle Terme al civico 15.

Un terzo ingresso viene a trovarsi più a nord, al civico 16.

L'atrio (2) è di tipo tuscanico e presenta un profondo impluvio in opus incertum rivestito di signino, a nord del quale è un cartibulum in opus caementicium con ripiano in marmo.

Sul lato meridionale dell'atrio si apre l'oecus (8),

seguito ad est da due cubicula (10)

e (11)

che affacciano ognuno su un vestibulum (9)

e (1)

Sul lato orientale dell'atrio è un terzo cubiculum (3)

compreso tra i due vestibula di entrata (1)
e(4)

A nord il tablinum (6),

compreso tra l'oecus (5)

e un quarto cubiculum (7),

decentrato rispetto all'atrio, mette in comunicazione quest'ultimo con il viridarium (12), decorato un tempo con pitture da giardino raffiguranti piante, ghirlande ed uccelli. Si riconoscono a mala pena le figure di due pavoni.
Sul viridarium si aprono ancora un cubiculum (15),

la culina (16),

e altri due ambienti (13 e 14).
La parte inferiore della parete settentrionale dell'ambiente (13),

del viridarium (12)

e dell'ambiente (14)

 

è costituita da grossi blocchi squadrati di "Pappamonte" posti a coltello, la parte superiore è invece in opus incertum.
Come si è già accennato, la domus VII, 14, 14-15-16 verrebbe a trovarsi in posizione periferica rispetto all'ipotetica "Altstadt", e precisamente sul suo margine orientale. Un'indagine di scavo in quest'area porterebbe a riconsiderare anche il problema delle più antiche fortificazioni di Pompei. Colpisce, infatti, la presenza sul lato settentrionale, non solo della casa in oggetto, ma di almeno un terzo dell'insula VII 14, di grossi blocchi squadrati in "Pappamonte".

Di tale materiale lapideo è costituita la cinta muraria di VI sec. a.C. Interessante sarebbe indagare le fondazioni su cui poggiano e conoscere se, come è assai probabile, si tratti di blocchi reimpiegati.
Lungo il lato nord della casa, o immediatamente alle sue spalle, passerebbe, inoltre, l'antico asse viario, prima della sua rettifica in Via dell'Abbondanza, ipotizzato dall'Eschebach in base all'orientamento del dromos della tomba a camera di tipo etrusco rinvenuta sotto la natatio delle Terme Stabiane.

La ricerca si propone di contribuire all'approfondimento delle conoscenze relative alla Pompei pre-romana attraverso tre fasi di studio:
• ricerca di biblioteca;
• ricognizione relativa all'intera insula VII 14, documentazione fotografica, documentazione grafica (planimetrie e prospetti), schedatura delle strutture emergenti;
• scavo stratigrafico all'interno della domus VII, 14, 14-15-16.

Accanto a quelle scientifiche, il cantiere di Pompei ha, ovviamente, finalità didattiche.

Il programma di ricerca è svolto sotto la direzione scientifica del prof. Antonio De Simone.
I lavori sul campo sono coordinati dal dr. Vincenzo Franciosi.
L’attività di rilevamento topografico è diretta dalla prof. arch. Angela Bizzarro e dal dr. Stefano Tilia.
Le attività di laboratorio sono coordinate dal dr. Fabrizio Ruffo e dalla dr. Federica Oliva.
Alla ricerca partecipano alcuni laureati, nonché laureandi in Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali presso l'Istituto Universitario "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, il cui numero, con il procedere dei lavori, è destinato ad aumentare.

Il gruppo di lavoro è costituito dalle seguenti persone:
Antonio De Simone
Umberto Pappalardo
Vincenzo Franciosi
Angela Bizzarro
Stefano Tilia
Fabrizio Ruffo
Federica Oliva
Michela Ascione
Simona Speranza
Monica Lubrano
Silvana Carannante
Rossella Cannella
Luca Caprio
Domenico Razzano
Benedetto Giacobbe
Mariarita Grazioso
Silvia Santorelli
Francesca Martino
Paola Esposito
Mattia De Luca
Raffaele Donnarumma
Maria Sgammato
Francesco Notarangelo
Giancarlo Rabaccini
Angela Maceri
Mario Grimaldi
Rosaria Ciardiello


Mercoledì 15 maggio 2002 hanno avuto inizio i lavori di rilevamento topografico relativi alla casa VII, 14, 14-15-16.
Sono state create delle stazioni topografiche (collegabili, e quindi visibili, in sequenza l’una con l’altra) mediante la sistemazione di chiodi topografici in acciaio temperato e galvanizzato. Di ogni stazione si è fatta una monografia al fine di poterla riconoscere in seguito.
Nel mese di luglio 2002 ha avuto inizio il rilievo strumentale, mediante stazione totale, al fine di ottenere planimetria e prospetti della casa VII, 14, 14-15-16.
L’intento è quello di avere un rilievo integrato che utilizzerà informazioni ottenute con metodi diversi: il rilievo topografico e fotogrammetrico in abbinamento a metodi di rilievo tradizionale.
I dati rilevati in campagna sono stati elaborati con un programma topografico specifico e trasferiti (n. punto, x, y, z) al programma di disegno assistito al computer (AUTOCAD). Si sono ottenuti, quindi, gli elaborati di base per il rilievo diretto, che sono serviti per le planimetrie e i prospetti, caratterizzati nella scala di rappresentazione 1:25 (la planimetria dell’intero edificio sarà, invece, in scala 1:50).
I disegni a matita sono stati lucidati ad inchiostro su carta poliestere indeformabile e, quindi, acquisiti in formato raster per mezzo di scanner piano.

Dopo la ripulitura dell’immagine dalle impurità e il raddrizzamento secondo i punti topografici originari conservati nei disegni di AUTOCAD si procederà alla trasformazione del raster in vettoriale, mediante digitalizzazione a schermo, con programmi del tipo CAD OVERLAY (applicativo di AUTOCAD).

Finora l’attenzione è stata rivolta alla taberna (amb.1) prospiciente Via dell’Abbondanza, di cui si è redatta la planimetria, nonché i prospetti delle pareti N, E, O e del muretto interno con orientamento N-S, indicati rispettivamente con i numeri 3, 2, 4, 7.
A questa prima fase di studio hanno partecipato la dr. Simona Speranza, la dr. Monica Lubrano, la dr. Silvana Carannante, Rossella Cannella, Luca Caprio, Domenico Razzano, Mariarita Grazioso, Silvia Santorelli, Francesca Martino.

Parallelamente ai lavori di rilevamento strumentale e alla documentazione grafica si è proceduto alla documentazione fotografica dell’edificio e alla schedatura delle strutture emergenti.
A proposito di queste ultime, ci si è resi conto che le tradizionali schede di USM, fondamentali per quanto riguarda le strutture murarie rinvenute in fase di scavo, non erano adatte alla realtà che ci si poneva di fronte, ossia un’abitazione interamente scavata fino alla sua fase del 79 d.C., priva ormai di rapporti stratigrafici con il terreno che la ricopriva.
Una schedatura analitica relativa a tutte le singole azioni costituenti le strutture murarie dell’abitazione così come ci sono giunte dallo scavo ottocentesco, ossia decontestualizzate, non avrebbe avuto senso. Ci è parso invece opportuno elaborare una scheda in cui sinteticamente potesse essere descritto un prospetto murario in tutte le sue componenti e potesse così fungere da didascalia per il rilievo grafico.

Per il mese di Maggio 2003 è prevista l’apertura di tre saggi stratigrafici negli ambienti settentrionali (12, 13, 14) della casa VII, 14, 14-15-16. I saggi occuperanno l’intera larghezza degli ambienti per una profondità di circa due metri e mezzo a partire dalla parete (N) di fondo.


BIBLIOGRAFIA

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