Ente Morale

Gabinetto delle stampe della Fondazione Pagliara

La collezione di stampe e disegni è anch'essa degna di menzione. Fra i disegni ve ne sono alcuni attribuibili a Luca Giordano, a Francesco Solimena, a numerosi pittori dell'ottocento a Napoli.

Le incisioni costituiscono un corpus di circa 15.000 pezzi. Si va dalle incisioni cinquecentesche a quelle del XIX secolo.

Per il Seicento ricordiamo le incisioni di Tempesta, di Cesio, dei Carracci, di Della Bella, di Testa, di Salvator Rosa.


Per il Settecento sono da ricordare Piranesi, Canaletto, Rosaspina, Bartolozzi e numerosi altri incisori che avevano lavorato per le Antichità ercolanensi. Inoltre la Pagliara ha acquisito da alcuni anni una raccolta di incisioni raffiguranti vedute e piante della città di Napoli dal XVI al XIX secolo.

Fra queste, di straordinario interesse: la xilografia, tratta dal volume curato da Hartman Schedel, nel 1493 propone la prima immagine di Napoli, una veduta ancora del tutto simbolica.

Già nel 1578 J. Hoefnagel ritrae la città dall'alto della grotta di Posillipo, un improbabile punto di vista che tuttavia offre la veduta della città dal porto dominata dalla collina di S. Elmo al Vesuvio col caratteristico pennacchio.

Nel 1618 Jan van de Velde crea la splendida veduta di Napoli dal mare che costituirà un modello per tutte le successive vedute della città.

La città di Napoli di Pierre Miotte del 1648 è colta a volo d'uccello, sormontata da una corona di nubi su cui siedono la Madonna col Bambino attorniata da dodici santi patroni. L'incisione fu fatta nel pieno della rivolta antispagnola e ciò traspare dalla carta: la legenda, infatti, descrive la situazione militare della città a seconda dei luoghi in mano ai rivoltosi o in mano agli spagnoli.

Al 1840 risale la bella litografia di A. Guesdon e Emil Rouargue. La città è colta a volo d'uccello dal porto, con la lanterna, a S. Elmo, la Marina visibile sulla destra, sul fondo il prospetto di via Toledo.

È possibile visitare questa struttura con prenotazione inviando una mail a questo indirizzo
Per informazioni rivolgersi alla dott.ssa Imma Riccio (tel. 081.2522288)

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