a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
diretta da Paolo Mieli con Lucio d'Alessandro in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti
Per l'Unione Europea
Il limoncello di Amalfi diventa doc
Il limoncello doc si trova in costiera amalfitana. Dal 13 febbraio non è più un modo di dire ma una regola stabilita dall'Unione Europea che ha approvato il regolamento del liquore tipico campano. Da oggi il vero limoncello sarà prodotto solamente in tredici comuni della costiera amalfitana. Sarà liquore Igp, ossia con Indicazione Geografica Protetta. La Commissione europea ha riconosciuto l'alta qualità dei limoni prodotti in questa zona e ne ha disciplinato l'etichettatura, la presentazione e la designazione. Il vero liquore di limone della Costa d'Amalfi dovrà essere prodotto con l'utilizzo esclusivo del limone "sfusato" amalfitano e tramite un procedimento rigorosamente artigianale. Il regolamento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha determinato anche l'esatto grado alcolimetro (non inferiore a 30° e non superiore a 35° in volume), il grado di acidità e la torpidità. Non saranno ammessi additivi con altri distillati.
Da diversi anni le associazioni di categoria, tra cui il Consorzio di tutela presieduto da Marco Aceto, avevano richiesto un simile riconoscimento comunitario. "E' un risultato importantissimo che giunge in un momento così delicato per l'immagine della nostra regione - ha commentato soddisfatto Aceto -. E' la dimostrazione che in questo territorio esistono produzioni di eccellenza che hanno meritato l'attenzione europea".
I comuni che festeggiano il risultato sono Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare. L'origine di questo liquore a base di limone è datata agli inizi del XIX secolo. Già allora, infatti, era conosciuto con il nome di "rosolio di limone". Un vero e proprio metodo di produzione, invece, si è sviluppato soltanto negli ultimi venticinque anni.
Antonio Crispino
[20.2.2008 - 14.53]