a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
diretta da Paolo Mieli con Lucio d'Alessandro in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti
Insu tv
Riapre la telestreet napoletana
Le attrezzature televisive di Insu tv
Insu tv riapre in piazza Bellini. La nuova sede della televisione dei movimenti si trova in un seminterrato al numero 94 della storica piazza del centro di Napoli. La piccola emittente televisiva no-profit trasmette in un "cono d'ombra" lasciato libero dalle altre tv oppure si può guardare in streaming sul web.
Nel volantino di presentazione c'è scritto: "Volevamo dare l'assalto al cielo e ripartiamo dalla saittella" che in napoletano significa fogna. I media-attivisti hanno intenzione di proporre una televisione alternativa al mainstream, che si occupi di immigrazione, ambiente e trasmetta tutti i materiali autoprodotti che vengono ignorati dalle grandi emittenti. Nell'affollato locale pieno di attrezzature, monitor e cavi si è esibito il cantante dei Foja Dario Sansone.
La prima telestreet italiana è nata a Bologna, da un'esperienza di alcuni membri della storica radio Alice, che inventarono Orfeo tv. Ma in pochi mesi nacquero in tutta Italia circa 200 microemittenti che iniziarono a diffondere vari programmi.
A Napoli arrivano nel 2003 proprio con Insu tv, che trasmette una fiction su un gruppo di persone contrarie alla guerra, " La famiglia Pace". Erano i tempi del conflitto in Iraq.
Oggi i ragazzi si riuniscono ogni martedì e giovedì mattina per discutere i vari progetti. Le iniziative sono aperte a tutti quelli che, volontariamente, offrono la loro esperienza informatica, videografica, di ripresa e montaggio.
Ivano Cirillo
[14.3.2012 - 22.31]