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A Napoli

Un museo per la pizza


Anche la pizza avrà una suo museo dove sarà possibile conoscere la storia e apprenderne le tradizioni. E' stata inaugurata in un palazzetto nel centro storico di Napoli, in via Tribunali, la "casa della pizza". La struttura, propedeutica al futuro museo, sarà un luogo di incontro e confronto per tutti gli amanti della pietanza più consumata al mondo. L'apertura della "casa" è stata un'idea del pizzaiolo Gino Sorbillo, ultimo erede della famiglia che da tre generazioni gestisce la nota pizzeria Sorbillo e dell'Associazione pizzaioli napoletani. La "casa" offre ai visitatori cimeli e arnesi che, con il passare degli anni, i maestri pizzaioli hanno utilizzato per realizzare il piatto più famoso al mondo. Oltre alla possibilità di guardare video, ascoltare musiche folkloristiche e acquistare gadget della pizzerie storiche di Napoli. "Ho deciso di realizzare questa "casa"- dice Sorbillo - proprio quando il mio locale andò a fuoco qualche mese fa per ignoti motivi. Ero avvilito e sotto pressione, ma ho scelto di andare avanti e ridonare alla città un poco dell'amore che ho ricevuto io".

Alla presentazione del progetto, oltre ai famosi pizzaioli titolari di storici locali della città, hanno partecipato anche l'europarlamentare Andrea Cozzolino, il consigliere comunale dei Verdi Ecologisti Carmine Attanasio ed il commissario campano dei Verdi Ecologisti Francesco Borrelli, che hanno accolto con grande entusiasmo la proposta del presidente dell'Associazione pizzaioli napoletani, Sergio Miccù, di realizzare un museo cittadino da dedicare alla pizza napoletana. "La "casa della pizza" - spiega il presidente dell'Associazione - è la risposta allo sconcio del distributore automatico di pizze istallato a Sorrento. Le amministrazioni locali, invece di autorizzare la costruzione di distributori di pizze non realizzate da pizzaioli, dovrebbero mobilitarsi per difendere la qualità dei prodotti tipici locali".



"Dopo anni di battaglie - spiega l'europarlamentare Cozzolino - finalmente, mercoledì la pizza napoletana riceverà dall'Ue l'assegnazione definitiva del marchio "Specialità tradizionale garantita". Abbiamo ottenuto il nostro marchio di qualità, ma ora tocca ai pizzaioli napoletani promuoverlo nel mondo e avviare definitivamente il consorzio di tutela".

Barbara Fiorillo

[9.9.2012 - 20.12]





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