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La fase di censimento
del Progetto "Musei storico-scientifici del Mezzogiorno
in rete" consiste nell'individuazione di collezioni
naturalistiche e di strumenti tecnico-scientifici di
interesse storico presenti negli Istituti scolastici
e nelle Istituzioni museali ed universitarie delle Regioni
del Meridione: Basilicata, Calabria, Campania, Molise,
Puglia, Sardegna e Sicilia.
In particolare,
per gli Istituti Scolastici, è stato necessario
ampliare il concetto di collezione intesa come raccolta
omogenea di reperti, realizzata secondo determinati
criteri e/o da determinate persone e/o per determinati
fini in un determinato periodo; si è ritenuto
di includere, oltre a tutte le raccolte dotate di una
specifica e ben riconoscibile individualità (come
è frequente ritrovare nei Musei), anche tutti
gli strumenti, oggetti e reperti individuati nelle scuole
che presentassero caratteristiche compatibili con gli
obbiettivi del Progetto.
Per le scuole, inoltre, la prima caratteristica discriminante
è stata la datazione dei reperti: dovendo essi
rientrare nella categoria dei beni culturali, è
stato stabilito come massimo limite temporale la prima
metà del 1900.
Si è passati
poi alla catalogazione attraverso la raccolta di informazioni
dettagliate e dati fotografici che testimoniano lo stato
delle collezioni presenti negli Enti individuati come
interessanti da inserire nella scheda realizzata appositamente
in collaborazione con l'Istituto di Storia della Scienza
di Firenze.
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