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27.8.2012

Il 'Contratto con gli Studenti' per mantenere inalterato negli anni il costo delle tasse universitarie
E pagando una sola volta l'iscrizione si può accedere a tutti i test d'ingresso

La grande novità del Suor Orsola per i corsi a numero programmato

Pagando una sola volta la tassa d'iscrizione si può partecipare a tutti i test d'ingresso e per gli studenti che supereranno il test arriva il "premio" della detrazione del costo sostenuto per la partecipazione al test già dalla prima rata delle tasse per l'immatricolazione

Il Rettore presenta il "Contratto con gli Studenti" per mantenere inalterato negli anni il costo delle tasse universitarie

 

La questione così tanto dibattuta in questi giorni dell'aumento delle tasse universitarie previsto dalla spending review per gli studenti fuori corso può e deve essere il giusto stimolo per le Università italiane per risolvere, o quantomeno attenuare, un grave problema strutturale del nostro sistema universitario. Un problema ancor più evidente se si raffrontano i dati del nostro Paese con le medie europee. Senza far ricorso ad interventi populistici o a soluzioni di circostanza occorre intervenire seriamente per creare le condizioni affinché gli studenti italiani possano laurearsi in corso. All'Università Suor Orsola Benincasa ad esempio il problema dei fuori corso è per fortuna già da qualche anno decisamente limitato. La nostra politica di tutorato e di assistenza agli studenti fa sì che il giovane, una volta entrato nell'Università, venga circondato da una rete di servizi che lo stimolano a studiare e a seguire il ritmo del calendario accademico. In genere ai corsi semestrali succedono, dopo qualche settimana, gli esami e poi si ricomincia con i nuovi corsi. Lo studente entra da subito in una trama di relazioni, anche con i mondi aziendali di riferimento che, da un lato, lo spingono a laurearsi per tempo, dall'altro, ad entrare in relazioni positive con il tutto quanto riguarda il futuro placement. A questo si aggiunge una sorta di predisposizione già "testata" in via preliminare perchè si tratta di studenti già selezionati ai test d'ingresso e quindi in genere seri e motivati. Se poi proprio qualcuno non ce la fa, e rimane attardato rispetto al gruppo, in genere lascia. Non è un caso che anche i nostri risultati di placement siano in genere superiori alla media. E non è nemmeno un caso che alla soddisfazione degli studenti si aggiunga quella delle famiglie. Siamo, infatti, perfettamente consapevoli di quanto sia gravoso oggi, non solo in termini di tasse, sopportare le spese della formazione universitaria di un figlio. Le famiglie, dal canto loro, però comprendono bene la differenza tra una "università parcheggio" dove magari lo studente è in qualche modo abbandonato a se stesso, o peggio ancora una Università che rilascia titoli senza un reale contenuto formativo, ed una formazione come investimento sul futuro dei giovani. Nel mondo della competitività solo una formazione aggiornata e una capacità di mettersi in relazione con i mondi produttivi reali, ovunque essi siano, in Italia come all'estero, può consentire di guardare al futuro con una certa serenità. Per questo le famiglie - oltre gli studenti che con noi assumono una forma di cittadinanza di questa storica e bellissima cittadella della cultura che il mondo ci invidia - sono attente al nostro lavoro e spesso ci manifestano la loro gratitudine. È anche vero che facciamo quanto possiamo per premiare innanzitutto il merito concedendo borse di studio ai più bravi durante tutto il percorso di studi e anche per l'accesso ai percorsi di alta formazione post laurea. E da quest'anno tutti gli studenti che supereranno il test d'ingresso verranno premiati con la possibilità di detrarre già dalla prima rata delle tasse per l'immatricolazione il costo sostenuto per la partecipazione al test. Ma c'è di più, perché abbiamo ideato una nuova formula per l'iscrizione ai test d'ingresso proprio per consentire ai giovani neomaturati che si apprestano ad una scelta così importante, di farla, senza aggravio di costi, nel modo più consapevole possibile. Al Suor Orsola da quest'anno sarà, infatti, possibile partecipare a tutti i test d'ingresso per i corsi di laurea a numero programmato (giurisprudenza, psicologia, scienze della comunicazione, scienze della formazione primaria e scienze del servizio sociale) pagando una sola volta la tassa di iscrizione al test, che per altro, nella misura di 45 euro, risulta già decisamente più bassa della media nazionale e della media campana secondo le statistiche pubblicate in questi giorni da diversi organi di stampa. Quella della partecipazione a tutti i test d'ingresso è un'ulteriore opzione che abbiamo voluto concedere agli studenti ancora indecisi proprio per consentire loro una riflessione ancor più ponderata e "testata" sulla scelta del percorso formativo da intraprendere. Ma soprattutto la nostra Università porta avanti da anni una specifica politica di tasse che noi chiamiamo "contratto con lo studente". In virtù di questo "contratto" ci impegnamo a non aumentare le tasse ad un livello più alto di quello pagato nell'anno di immatricolazione. Dunque i nostri - pochi - studenti fuori corso possono stare tranquilli sul piano delle tasse. Possono esserlo un po' meno sul piano dell'impegno perché una specifica task force li andrà a cercare affinché concludano positivamente il patto che, qualche anno prima, hanno siglato con l'Università, con la loro famiglia e con se stessi.

Lucio d'Alessandro
Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa

 

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