

Attività di ricerca
Nata a Roma il 23 settembre 1942, Benedetta Craveri si è laureata nel 1969 in Lettere, indirizzo di Filologia Classica, con una tesi su "La formazione del gusto neoclassico e André Chénier", sotto la direzione di Giovanni Macchia.
Dal 1976 al 1986 ha diretto il programma culturale di Radiotre "Spazio Tre", dal 1988 è stata professore associato di Lingua e Letteratura francese nella Facoltà di Lingue e Letterature Moderne dell'Università della Tuscia e , dal 2001, è professore straordinario di prima fascia. A partire dal 1 novembre 2005 si è trasferita all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa a Napoli come professore ordinario di Letteratura francese.
Nel 2007 è stato professore invitato all'Università della Sorbonne ( Paris IV).
E' membro del Consiglio direttivo della Fondazione Benedetto Croce a Napoli e del Consiglio scientifico dell'Istituto dell' Enciclopedia Italiana; è membro della Associazione culturale Joseph Brodsky; è membro della Commissione per i premi alla cultura della Presidenza del Consiglio; è stato membro della commissione per i premi nazionali per la traduzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
E' stata insignita dell'Ordine al Merito di Commendatore della Repubblica italiana
e di quello di Officier des Arts et des Lettres della Repubblica francese. Nel 2006 è stata insignita dall'Académie Fançaise del "Prix du rayonnement de la langue et de la littérature françaises".
Collabora alle pagine culturali de "La Repubblica", a " The New York Review of Books", alla "Revue d'Histoire Littéraire de la France".
Madre di due figlie, Margherita e Isabella d'Amico, Benedetta Craveri è risposata con un diplomatico francese, Benoît d'Aboville.
Lista delle principali pubblicazioni
-André Chénier, traduzione ed introduzione di Benedetta Craveri, Einuadi, Torino, 1976.
-Benedetta Craveri, Madame du Deffand e il suo mondo, Adelphi, Milano, 1982, tradotto in francese, inglese e spagnolo. Premio Viareggio opera prima, Premio selezione Commisso, Prix du meilleur livre etranger.
-Lettere di Mademoiselle Aissé a Madame***, a cura di Benedetta Craveri, Adelphi, Milano, 1984.
-Vita privata del Maresciallo di Richelieu, a cura di Benedetta Craveri, Adelphi,1989; Die Amouren des Mareschalls von Richelieu und einem Essay von Benedetta Craveri, Die Andere bibliothek, Eichborn Verlag, Frankfurt am MAIN, 1990; Vie privée du Marechal deRichelieu,préfacé et annotée par Benedetta Craveri, Editions Desjonquères, Paris, 1993.
-Benedetta Craveri, La civiltà della conversazione, Adelphi, 2002.
La civiltà della conversazione ha ricevuto numerosi premi (Premio Cesare Angelini dell'Università di Pavia, Premio città di Pisa, Premio Elsa Morante per la saggistica, premio Italiques, Premio Isaia Berlin. E' apparso in traduzione francese presso l'editore Gallimard nel 2002, che lo ha ristampato nella collana "Tel" nel 2005, ed ha ricevuto il Prix Saint Simon e il Prix du Grand Mémorial. E stato tradotto ugualmente in Spagna (Siruela, 2003) e in Messico ed Argentina (Fondo de Cultura Economica, 2004), negli Stati Uniti (The New York Review Books , 2005), ed è in corso di traduzione in Polonia (Oficyna Naukowa).
-Benedetta Craveri, Amanti e regine. Il potere delle donne,Adelphi, 2005. In corso di traduzione in varie lingue -spagnolo, tedesco, rumeno, polacco, greco, portoghese, inglese, è apparso da Gallimard (giugno 2007)con il titolo di Reines et favorites, Le pouvoir des femmes.
-Benedetta Craveri, Maria Antonietta e lo scandalo della collana, Milano, Adelphi, 2006, Maria Antonieta y el escandalo del collar, Siruela, Madrid e Fondo de Cultura Economica, Città del Messico, 2006, Marie-Antoinette et le scandale du collier, Gallimard, 2008.
Nel corso degli ultimi quindici anni, oltre a una serie di saggi legati al tema della conversazione intesa come connotato altamente distintivo della cultura mondana, la Craveri ha scritto sulla Dame aux camélias di Dumas fils (Un mondo a parte, Programma di sala del Teatro La Scala di Milano, 1990), e su Prévost, L'enigma di Manon Lescaut (Programma di sala del Teatro La Scala, 1992). Nel 2000 ha redatto per il Dictionnaire général de Voltaire, diretto da Raymond Trousson (Honoré Champion, Paris, 2003), le voci dedicate al président de Brosses, al duca di La Vallière e al maresciallo di Richelieu; ha partecipato al Convegno internazionale di Aosta del 2001 su "L'Italia Letteraria e l'Europa" con un saggio su Vita di società e cultura europea nella Francia d'Antico Regime: Il modello italiano. Nel 2003 ha contribuito ai "Mélanges" in onore di Jean Dagen (Poétique de la pensée.Études sur l'âge classique et le siècle philosophique, Champion, Paris, 2006, con un saggio sul Marquis de Lassay, e ai "Mélanges" in onore di Marc Fumaroli (in corso di pubblicazione) con un saggio dal titolo Jeu mondain et jeu de la vérité dans les "Portraits" de Madame du Deffand; ha ugualmente partecipato a un convegno tenuto a Cérisy La Salle nell'ottobre del 2003 su L'Epistolaire au féminin. Correspondances de femmes au XVIIIe-XXe siècle,i cui atti sono apparsi presso l'Université de Caen nel 2006, con una comunicazione dal titolo Madame du Deffand et Madame de Sévigné, les enjeux d'un modèle . Un suo saggio su Madame de La Ferté- Imbault et son monde è apparso sulla Revue d'Histoire Littéraire de la France , n.1, 2005.
Nel 2006 ha pubblicato un saggio introduttivo ai Dieci anni d'esilio di Mme de Staël ( Editore Dadò, Lugano), una prefazione alle Lettres de Lausanne et autres récits épistoliares di Mme de Charrière ( Rivages poche, Paris) ed ha tenuto presso l'Institut de Recherches néohelléniques di Atene la conferenza annuale C.Th.Dimaras sul tema La contribution des femmes à une nouvelle forme de civilité (XVIIe-XVIIIe siècles), apparsa con testo a fronte greco nella collana dell'Istituto l'anno successivo. Nel gennaio del 2007 ha partecipato a Parigi a un colloquio su Mme de Genlis, i cui atti sono in corso di pubblicazione, con una relazione su Madame de Genlis et la trasmission d'un savoir vivre e ha pubblicato una prefazione agli Avis d'une mère à sa fille di Mme de Lambert (Rivages poche, Paris). Nel settembre del 2007 ha partecipato a un convegno su Costantino Nigra organizzato dall'Accademia delle Scienze di Torino e i cui atti sono in corso di pubblicazione con una relazione su La contessa di Castiglione, storia di un mito.
