Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
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corso di laurea magistrale in
Storia dell'arte e conservazione del patrimonio storico-artistico

a.a. 2011/12

descrizione ed obiettivi del percorso formativo

Il corso di laurea magistrale in Storia dell'arte e conservazione del patrimonio storico-artistico si connette strettamente con il triennio di Conservazione dei Beni Culturali e ne rappresenta uno degli sbocchi privilegiati. Nel progettarlo si è tenuto conto dell'esperienza, relativamente recente ed altamente positiva quanto a numero degli iscritti e a qualità dei risultati ottenuti, dell'analogo corso di laurea specialistica in Storia dell'arte e conservazione del patrimonio storico-artistico (95/S), e tuttavia si è proceduto nel contempo a una razionalizzazione dell'offerta formativa - anche in relazione alla ristrutturazione del corrispondente percorso triennale - riducendo ulteriormente il numero degli insegnamenti (ogni piano di studi ne prevede al massimo 11) e incrementando l'impiego di docenti di ruolo della Facoltà.

Della struttura del precedente corso di laurea specialistica si sono mantenuti i caratteri di compresenza e di equilibrio tra insegnamenti di tipo storico e storico-artistico e insegnamenti o laboratori di tipo più strettamente tecnico-scientifico, volti a mantenere un'attenzione costante, anche nel corso del biennio magistrale, verso i problemi della conservazione del patrimonio, dei materiali costitutivi delle opere d'arte e della loro natura di manufatti; sintesi, questa, indispensabile nella formazione dei futuri addetti alla tutela e alla valorizzazione dei beni storico-artistici.

Si è invece potenziato, rispetto al medesimo corso, il settore delle discipline storico-artistiche caratterizzanti, aggiungendo gli insegnamenti, ad esempio, della storia della miniatura, delle arti applicate e delle tecniche artistiche; si è ulteriormente precisato e consolidato in chiave territoriale il settore degli insegnamenti storico-architettonici e di storia della città, e infine si è ampliato il rinvio al più ampio scenario della storia delle idee con gli insegnamenti di estetica, di storia del pensiero politico e filosofico.

Si è infine scelto di meglio articolare l'offerta che già caratterizzava il suddetto corso specialistico con indirizzi distinti sotto il profilo cronologico attraverso scelte che consentano al laureando magistrale una opzione qualificata, nel primo e specie nel secondo anno, fra tre aree di studio - medievale, moderna e contemporanea -, tale da valorizzare l'aspetto di progressiva specializzazione proprio del nuovo ordinamento attraverso esami come storia dell'arte in Campania, archeologia medievale, storia e tecnica delle arti grafiche, storia della fotografia o storia del cinema.

obiettivi formativi qualificanti della classe

I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe LM-89 devono:
- possedere avanzate competenze sia di carattere storico che metodologico ai fini della ricerca e dell'esegesi critica nelle diverse aree e nei diversi settori cronologici relativi allo sviluppo delle arti (architettura, pittura, scultura, arti applicate) dal Medioevo all'età contemporanea;
- aver approfondito le problematiche specifiche relative alla storia e alla conservazione di un settore artistico determinato;
- possedere conoscenze teoriche e applicate dei problemi di conservazione, gestione, promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e conoscere la storia e il funzionamento delle istituzioni competenti;
- essere in grado di utilizzare pienamente i principali strumenti informatici negli ambiti specifici di competenza e in particolare in ordine alla catalogazione e documentazione dei beni storico-artistici e dei relativi contesti;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

Sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea sono, con funzioni di elevata responsabilità, in istituzioni specifiche, quali musei e sovrintendenze e in attività professionali di consulenza specialistica per settori dell'industria culturale e dell'educazione alla conoscenza del patrimonio storico-artistico.

In linea con le direttive nazionali previste dal MIUR, la Laurea Magistrale in Storia dell'arte della classe LM-89 propone un curriculum studiorum che unisce la tradizionale formazione dello storico dell'arte con altri insegnamenti più specifici ad essa collegati e con nozioni tecnico-scientifiche valide all'azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale diffuso, specificamente italiano, ma in relazione culturale con l'Europa.

Obiettivo primario sarà dunque la creazione di professionisti in grado di utilizzare le proprie avanzate competenze di settore nell'attività di tutela che oggi, in un contesto legislativo fortemente modificato, è sempre più intersettoriale e affidata a vari protagonisti. Si tratta, pertanto, di formare uno specialista che abbia gli strumenti e i saperi per far fronte ad una nuova responsabilità alla conservazione dei beni; alla tutela e valorizzazione del patrimonio fino alla diretta, o indiretta, gestione del patrimonio stesso. E' in quest'ottica che vanno letti, accanto alle imprescindibili discipline di taglio storico-critico, gli spazi dedicati al restauro, alle tecniche artistiche e alle arti applicate. All'affinamento di tali strumenti cognitivi verrà affiancato quello, altrettanto indispensabile, delle competenze nei diversi rami della cultura materiale, attraverso la partecipazione ad attività di laboratorio legate ai progetti di ricerca della Facoltà che prevedono anche l'uso di specifiche tecniche diagnostiche e di catalogazione informatizzata. Il grado di apprendimento raggiunto nell'ambito di tali attività di laboratorio verrà monitorato attraverso verifiche pratiche e teoriche che saranno parte integrante della prova di esame relativa alle diverse discipline.

In ottemperanza alle direttive enunciate nei "Descrittori di Dublino", lo sviluppo di conoscenze bibliografiche e linguistiche consentirà allo studente di saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità con interlocutori specialisti e non specialisti e, soprattutto, di sviluppare quelle capacità di metodo che consentano di continuare a studiare in modo autonomo. Sarà opportuno imparare a gestire risorse tecnologiche, umane e professionali al fine di elaborare progetti conservativi e di tutela, e sviluppare capacità di comprensione e abilità a risolvere problemi non previsti, in ambiti disciplinari allargati. La formazione prevederà, in particolare, competenze coerenti con il profilo dello storico dell'arte, del museologo, del catalogatore, del redattore scientifico presso case editrici specializzate in pubblicazioni relative all'ambito dei beni culturali. Terrà inoltre presenti le figure professionali indicate dalle Carta nazionale delle professioni museali e dalla Carta dei servizi per i beni culturali al fine di affrontare nuovi profili e nuove attività.

Sono previste attività di stages e tirocini, in accordo con enti pubblici e privati, che completeranno nella maniera più adeguata la formazione degli iscritti.

risultati di apprendimento attesi

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)

conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Il percorso formativo biennale e il lavoro di tesi finale consentiranno allo studente di raggiungere le conoscenze complesse richieste dalle professioni cui permette di accedere il titolo di studio conseguito e, inoltre, tenderà con particolare attenzione al possesso delle metodologie relative a ciascuna delle discipline studiate. Determinanti, in tal senso, saranno -tra le attività formative- le lezioni frontali, la partecipazione a seminari e convegni promossi dalla Facoltà e le attività esterne svolte presso musei e altre istituzioni operanti nel settore che avranno come momento di verifica non solo l'esame di fine modulo ma anche, in itinere, diverse valutazioni delle competenze (esposizione orale, test a risposte multiple o brevi relazioni scritte).

capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

I laureati dovranno essere capaci di mettere in pratica le loro conoscenze, esprimendo capacità di comprensione e abilità nel risolvere i problemi eventualmente connessi alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico artistico. Proprio considerando quanto già detto in precedenza dovranno saper gestire problematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio; dovranno intendere la tutela e la valorizzazione del patrimonio in una prospettiva integrata con lo sviluppo locale, le vocazioni territoriali specifiche e, nello stesso tempo, concepire in proiezione nazionale e internazionale le realtà storico-artistiche locali. La tecnica del problem-solving sarà ampiamente utilizzata per il raggiungimento di questo obiettivo; dal momento che ciò che si chiede è la capacità di saper applicare la teoria alla pratica, si individueranno percorsi formativi- anche multidisciplinari- in grado di porre al centro dell'attività educativa il discente che- anche in autoformazione- sarà chiamato a redigere schede di catalogo, mettere a punto schede di restauro, ipotesi di percorsi espositivi, percorsi di ricerca su ambiti locali, nazionali, internazionali. A supporto della formazione "intra moenia", il corso di laurea proporrà stage e periodi di studio e ricerca presso istituzioni ed enti preposti alla cura e alla gestione dei beni sia nel territorio regionale che in quello nazionale e internazionale. I prodotti realizzati dal discente saranno oggetto della verifica del docente che ne accerterà la corretta corrispondenza tra i saperi teorici e gli esiti applicativi. Per gli stage e/o i periodi di ricerca svolti dallo studente presso enti esterni all'Ateneo, costituirà strumento di verifica la relazione di sintesi dell'attività svolta dallo studente a cura del suo tutor esterno.

autonomia di giudizio (making judgements)

I saperi acquisiti e l'esperienza fatta nel corso del biennio di laurea, oltre a consentire ai laureati di coniugare preparazione teorica e capacità applicativa, dovranno anche abituare a formulare giudizi e formarsi opinioni sulla base di informazioni magari limitate e incomplete; soprattutto dovranno favorire l'abitudine alla riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche insite nei giudizi espressi e nella valutazione culturale delle tematiche affrontate. Integrando conoscenze diverse e alla luce della suddetta accettazione di responsabilità del proprio giudizio, il discente dovrà sapersi esprimere in modo autonomo sulle questioni più rilevanti dell'ambito scientifico prescelto, con attenzione agli elementi di novità da confrontare ed integrare con la pregressa tradizione di studi. Al fine di accrescere le capacità di analisi critica, valutazione e sintesi di idee nuove e complesse, ciascun discente - nel corso del biennio- parteciperà ad attività seminariali condotte attraverso l'uso di fonti, immagini o altri materiali inediti o poco noti che dovranno far emergere eventuali capacità d'interpretazione originale dei dati. La verifica delle competenze acquisite sarà costante e varia (discussioni di gruppo, shop-talks, dibattiti, esami di fine modulo). Determinante sarà comunque il lavoro di tesi finale come momento in cui la capacità d'integrazione dei saperi, di gestione della complessità e di espressione di giudizio saranno elementi centrali della valutazione finale.

abilità comunicative (communication skills)

Il laureato deve giungere al possesso di solide abilità comunicative, padroneggiando i diversi registri linguistici della comunicazione scientifica specialistica e di quella divulgativa, con particolare attenzione al valore della chiarezza e della coerenza di pensiero, tanto nei testi scritti che nel discorso orale. A tal fine verranno proposte discipline incentrate sui diversi aspetti del comunicare e saranno realizzati, all'interno dei singoli corsi, specifici momenti di esercitazione che, grazie a dibattiti, monologhi, shop-talks o brevi relazioni preparate anche con l'utilizzo di supporti multimediali, consentiranno al docente di valutare, per ogni singolo discente: le capacità di comunicare chiaramente le proprie conclusioni, di focalizzare lo scopo dell' intervento, la conoscenza dell'argomento e la consequenzialità della scaletta di pensiero. La presenza di altri studenti consentirà inoltre di valutare le capacità di trasmissione della conoscenza ad un pubblico di non specialisti. L'esame finale del modulo sarà un ulteriore elemento di valutazione della capacità del discente che, nella seduta di laurea, dovrà dimostrare di sapersi rivolgere adeguatamente alla comunità scientifica, esplicitando con efficacia le proprie aree di interesse e di competenza.

capacità di apprendimento (learning skills)

Si tratta di quella capacità di studio autonomo, qui più volte richiamata, che dovrà servire ad approfondire e ad aggiornarsi per tutta la vita, seguendo gli sviluppi e i cambiamenti dei propri campi di interesse scientifico. E' la parte dell'attività formativa caratterizzata dallo "studio a casa", dal lavoro autonomo e responsabile (self-directed) che lo studente dovrà affrontare per la preparazione dell'esame, per l'attività seminariale, per l'attività di stage e, soprattutto, per la prova finale. Le verifiche già indicate nelle pagine precedenti serviranno a comprendere il completo raggiungimento di tali obiettivi.

 

 

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