Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
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La storia

Sede dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa è la cittadella monastica posta alle pendici del colle Sant'Elmo che domina l'intera città e il golfo di Napoli.

Questo antico sito conventuale ricopre una superficie di 33.000 mq su cui sorgono otto corpi di fabbrica di cui due chiese, chiostri e giardini pensili, vestigia di due monasteri fondati tra il XVI e il XVII secolo dalla mistica napoletana cui è oggi intitolato all'Università.

Suor Orsola fu un personaggio particolarmente significativo nel panorama religioso della Napoli controriformata, in quanto espressione di una religiosità militante e tendenzialmente autonoma che la Chiesa istituzionale riuscì col tempo a ricondurre entro i limiti della rigida obbedienza all'autorità ecclesiastica, trasformando il libero ritiro della Benincasa e dei suoi parenti in una congregazione di natura laicale sottoposta al controllo di un ordine religioso maschile.

Questo iniziale insediamento è ben riconoscibile da un punto di vista architettonico perché non nasce da un progetto preordinato, ma ha la natura caotica delle sovrapposizioni successive. Elemento di punta di questa zona della cittadella è la chiesa dell'Immacolata, fondata da Orsola nel 1580 e ristrutturata nel settecento da Rocco Doyno.

Quando il controllo della Congregazione fu affidato ai Teatini, questi riuscirono a convincere Orsola ad affiancare alle oblate un ordine di rigida clausura che diventasse il braccio femminile di quello di S. Gaetano. Questo progetto, manifestato dalla mistica nel suo testamento, fece sì che dopo la sua morte, avvenuta nel 1620, si iniziasse la costruzione di un grandioso eremo da destinare alle romite.
Questa nuova ala è caratterizzata da un progetto architettonico coerente e di ampio respiro, rispettoso delle regole imposte dal Concilio di Trento. Infatti, il nucleo centrale, composto di tre corpi di fabbrica disposti ad U attorno ad un ridente chiostro, è nascosto agli sguardi esterni da un poderoso muro di cinta in tufo che si innalza per circa venti metri.

Il destino della cittadella monastica, mutò dopo l'unità d'Italia quando, il Ritiro di Suor Orsola riuscì a sfuggire alla legge sull'incameramento statale dei beni degli ordini religiosi perché considerato "Opera pia a carattere laicale". Anche per rafforzare questo riconoscimento - messo in forse da una causa giudiziaria con la Cassa Ecclesiastica - vi venne fondata una scuola gratuita. Essa fu inaugurata il 10 luglio 1864, grazie soprattutto all'impegno di Emilio Beneventani, che resse il Governo laico di Suor Orsola (subentrato al governo delle oblate) per oltre vent'anni, sino alla sua morte nel 1887. Aperta con 32 fanciulle, la scuola negli anni '70 ospitava circa 500 allieve, ed era formata da una classe materna, le cinque classi elementari e un corso magistrale di tre classi. Vi era poi una sala per i lavori domestici affidati a una maestra speciale e consistenti in lavori di sartoria, di ricamo e di crestaia, a cui poi si aggiunse la produzione di fiori artificiali.

Dal 1871 si insegnò lingua francese e computisteria, declamazione e canto corale e, nel 1878 fu istituito un corso di telegrafia.

Nel 1891 Adelaide del Balzo Pignatelli principessa di Strongoli vi giunse in qualità di ispettrice onoraria e nel 1901 ne divenne l'amministratrice unica. L'impegno pedagogico della principessa fu condiviso, fino alla sua morte, da Antonietta Pagliara la quale lasciò in eredità all'Istituto la sua collezione privata di arredi, quadri e suppellettili antiche di grande valore, poi ordinata in un interessante museo che ha oggi sede nell'antico romitorio.

Tale progetto educativo si completava, nel 1885, con l'istituzione della facoltà di Magistero, avvenuta con Decreto Regio e pareggiata nel 1901 insieme a quelle di Roma e Firenze.

A distanza di circa un secolo, con Decreto di Riforma pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°264 del 11/11/1995, la Facoltà di Magistero è stata riformata attraverso la costituzione dell'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa e l'attivazione della Facoltà di Scienze della Formazione.

Accanto all'istituzione di tale Facoltà, l'Istituto, sulla base delle competenze ereditate e sviluppate nel corso del tempo ha istituito la Facoltà di Lettere e, più recentemente (a.a. 1998/1999), la Facoltà di Giurisprudenza.

Nel 2004, con Decreto Rettorale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°157 del 7/7/2004, l'Istituto Universitario si è trasformato in Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.

Con i suoi Corsi di studio triennali e magistrali, con le Scuole di Giornalismo e di Cinema e Televisione, con i centri di ricerca e i numerosi Master e Corsi di perfezionamento, l'UNISOB è un polo formativo attento all'eccellenza di un'offerta didattica multidisciplinare e altamente professionalizzante, proiettata alla sperimentazione e al mondo dell'impresa.

In tutte le sue attività, l'UNISOB pone al centro dell'azione formativa lo studente, i suoi interessi e le sue aspettative per il futuro, a partire dall'orientamento alla scelta del Corso di studi, passando per il tutorato individuale negli anni di frequenza, fino all'inserimento nel mondo del lavoro, grazie alle numerose opportunità di stage curriculari ed extracurriculari, promosse dai servizi dell'Ufficio Stage studenti, del Job Placement e del Centro di LifeLong Learning.

All'interno delle tre Facoltà - Scienze della Formazione, Lettere e Giurisprudenza - agli ambiti tradizionali dell'educazione, della formazione dei formatori, del restauro e della valorizzazione del patrimonio artistico-culturale, si sono affiancati, nel tempo, percorsi di studio e di ricerca nei campi del diritto, delle lingue moderne, della psicologia, della comunicazione e dell'economia.

In particolare, sono attivi presso l'UNISOB:

6 Corsi di laurea triennale:
Economia aziendale e Green Economy
Lingue e culture moderne
Scienze dei beni culturali: turismo, arte, archeologia
Scienze della comunicazione
Scienze dell'educazione
Scienze e tecniche di psicologia cognitiva

3 Corsi di laurea magistrale a ciclo unico quinquennali:
Conservazione e restauro dei beni culturali
Giurisprudenza
Scienze della formazione primaria

6 Corsi di laurea magistrale:
Archeologia e Storia dell'arte
Comunicazione pubblica e d'impresa
Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale
Pedagogia e formazione continua: scuola, comunità, territorio
Programmazione amministrazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali
Psicologia: risorse umane, ergonomia cognitiva, neuroscienze cognitive

Ogni Corso di studi presenta delle peculiarità nell'ambito dell'offerta formativa regionale, specificità dovute o alla unicità del percorso formativo o alla sua marcata specializzazione e professionalizzazione.

L'offerta si completa con i percorsi di Alta formazione post lauream - le 3 Scuole di specializzazione in Beni archeologici, in Beni storici artistici e per le professioni legali, i Master, i Corsi di perfezionamento, i Dottorati di ricerca - e con le attività svolte presso i Centri di Eccellenza e nel tecnologicamente avanzato Centro Interdipartimentale di Progettazione e Ricerca Scienza Nuova, dove studenti, dottorandi e assegnisti lavorano a progetti innovativi con partner di rilievo nazionale e internazionale nonché con un fitto programma di iniziative ed eventi culturali, che caratterizza storicamente l'identità dell'Ateneo.

Nel costante impegno profuso dall'UNISOB per valorizzare e per interpretare il proprio patrimonio scientifico-culturale alla luce delle sfide della contemporaneità, re-intepretando dunque il suo ruolo e le sue competenze in termini di apertura e sostegno all'innovazione, sono da annoverare anche gli sforzi relativi alle politiche di ri-organizzazione e ammodernamento delle cinque sedi avvenute nel pieno rispetto della tradizione e dell'attenzione alla persona e alla comunità.

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