UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
Laurea magistrale in Restauro
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a.a. 2019/20

Laboratori

Settore restauro superfici decorate dell'architettura (pfp 1)

Relatore: Prof.ssa Loretta Petrella
Tesista: Chiara Ausanio
Tutor: dott.ssa Chiara Scippa
Relatore storico artistico: Gian Giotto Borrelli
Relatore diagnostica: Giorgio Trojsi
Anno Accademico 2018/19

Chiesa di Santa Maria del Parto

Attribuzione e datazione dell'affresco presente sulla facciata della Chiesa di Santa Maria del Parto sono ancora incerte. Approssimativamente risalente al XVI/XVII secolo, mostra la raffigurazione di cinque stemmi, tre dei quali sono legati ad un Ordine ecclesiastico a cui la Chiesa fu donata dal poeta Jacopo Sannazzaro: i Servi di Maria. Al centro della composizione il monogramma dell'Ordine, affiancato da due stemmi cardinalizi attribuibili a due figure molto importanti della cerchia ecclesiastica, Dionisio Laurerio e fra Stefano Bonucci. A chiudere la decorazione, due grandi stemmi inquartati con gli scudi di alcune famiglie probabilmente benefattrici per l'Ordine stesso, tra cui figura naturalmente Sannazzaro, insieme ai pi¨ piccoli omaggi ai Carafa, Sanseverino, Mormile.

Le operazioni di restauro hanno mirato al ripristino di una corretta lettura della composizione, prima con l'eliminazione degli strati di scialbo che coprivano il dipinto, poi con la scelta monitorata dell'integrazione materica e pittorica, grazie alla quale Ŕ oggi possibile cogliere e leggere la delicatezza, i passaggi tonali, le vibrazioni di colore e la fluiditÓ delle forme del dipinto.


Dipinto scialbato


Tassello di descialbo


Prima del ritocco pittorico


Dopo il ritocco pittorico

Restauro affreschi emersi al di sotto dell'arcone principale della facciata della chiesa di Santa Maria del Parto, Mergellina, Napoli

Inizio lavori: settembre 2016 - lavori ancora in corso (oggetto di tesi)
Laboratorio Affreschi-Lapidei
Responsabile: prof. Gian Giotto Borrelli
Restauro: prof. Loretta Petrella
Tutor: dott. Chiara Scippa

L'intervento di restauro ha avuto inizio a seguito del rinnovo Protocollo d'intesa tra l'UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa e SABAP, siglata dalle parti il 28 marzo 2017, protocollo n. 1171; l'autorizzazione rilasciata P. Edoardo Parlato Direttore ufficio Beni Culturali Ecclesiastici e Arte Sacra Curia Arcivescovile di Napoli per l'avvio degli interventi di restauro, assunta al protocollo n. 609-2017-BC del 04-05-2017.

Affreschi facciata

Nel 1650 la chiesa risulta essere consacrata sotto titolo e invocazione di Santa Maria del Parto.

Nel 1895 una commissione per la valutazione dello stato di conservazione della Chiesa ci informa dell'aspetto esterno della stessa: impossibile riconoscerne la sacralitÓ se non fosse per una crocetta dipinta e un'iscrizione in facciata "la Reale Arciconfraternita del SS. Rosario, e la Chiesa di S. Maria del Parto". Secondo questi esperti la Chiesa era stata profanata e l'antica decorazione esteriore, caratterizzata da rilievi, pitture e statue, era andata distrutta. Restavano solo i ritratti storici del Re Federico d'Aragona e di Jacopo Sannazaro, entro due vani circolari ai lati del portale d'ingresso, ancora oggi visibili. La Chiesa risultava deformata da un lungo braccio di casa privata, appartenente alla famiglia Barbaja, costruita sopra l'area del vestibolo. Per rendere pi¨ spaziose le stanze di tale abitazione, la facciata della Chiesa Ŕ stata pronunciata in avanti ed Ŕ stato costruito il nuovo portale, a tutto sesto.

   

Campione descialbato

Descialbo

I numerosi strati di scialbo -rimossi durante le operazioni di restauro (settembre 2017 - gennaio 2018)- sono riferibili all'epoca di stanziamento della Congrega del SS. Rosario e che hanno coperto le originarie pitture.

Tra i dipinti emersi (cinque stemmi) al centro Ŕ quello dell'Ordine dei Servi di Maria; ai lati sono invece, due stemmi cardinalizi: di fra Stefano Bonucci e probabilmente di Dionisio Laurerio. In basso, ai lati del portale, sono gli stemmi di nobili famiglie napoletane legate alla corona Aragonese. In facciata e all'interno sono presenti aggiunte pittoriche ottocentesche nel naturale segno di una naturale stratificazione, che sussiste nel patrimonio ecclesiastico partenopeo.

Questo lavoro Ŕ dedicato alla memoria di Maria Pia Pugliese.

Consolidamento muratura

   

Messa in sicurezza

Particolare scritta sovrammessa

Lavori in corso: maggio 2018

   

   

Gli esiti di un cantiere didattico
Il restauro degli affreschi della Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina

Sono stati completati i lavori di restauro dell'ingresso principale della chiesa di Santa Maria del Parto. Iniziati nel settembre del 2017, a cura del corso di Laurea Magistrale (a ciclo unico, titolo abilitante alla professione di restauratore) in Conservazione e Restauro dei beni culturali, sono stati completati agli inizi di gennaio grazie all'apertura di un cantiere didattico che ha visto la partecipazione di docenti e discenti dell'Ateneo. I lavori sono stati sottoposti all'alta sorveglianza del MIBAC - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Napoli e provincia (funzionaria di zona: dott.ssa Rosa Romano), con l'autorizzazione dell'Ufficio Beni Culturali dell'Arcidiocesi di Napoli (direttore: P. Eduardo Parlato) e il coordinamento del prof. Pasquale Rossi (presidente del corso di Restauro).

Per la realizzazione dell'opera Ŕ stato attivato un cantiere didattico finalizzato al restauro della parete interna dell'arco di ingresso che incornicia il portale della chiesa, durante i lavori di descialbo sono emerse tracce di affreschi molto interessanti. Si tratta di un dipinto murale databile tra il cinquecento e il seicento.

Cinque sono gli stemmi dipinti sulla superficie:
- Stemma centrale: attribuibile all'Ordine dei Servi di Maria, con il monogramma intrecciato e posto al centro dello scudo azzurro. Lo stemma presenta una doppia corona, una posta sul monogramma, l'altra sorretta da un puttino -scoperto solo dopo la fase di integrazione pittorica- sulla sommitÓ dello scudo.
- Stemma cardinalizio destro: identificabile come stemma cardinalizio grazie al tipico galero rosso con nappe dello stesso colore. Si ipotizza essere legato alla figura di fra Stefano Bonucci, personaggio legato all'Ordine, fatto cardinale da Sisto V.
- Stemma cardinalizio sinistro: identificabile come uno stemma cardinalizio grazie al tipico galero rosso con nappe dello stesso colore. Nonostante l'imponenza della stuccatura che lo attraversa, si Ŕ ipotizzata una corrispondenza con lo stemma di fra Dionisio Laurerio, amico del Sannazzaro e procuratore generale dell'Ordine. L'andamento delle linee visibili e il colore verde ricorderebbero il disegno del Monte Senario, che nello stemma del cardinale si troverebbe proprio nella stessa posizione.
- Stemmi reali: in posizione inferiore rispetto ai precedenti tre, posti sui due lati del portale, sono dei tutto identici. All'interno di ciascuno ritroviamo inquartati nella parte superiore otto piccoli diversi stemmi -tra quelli riconosciuti: Sanseverino, Carafa, Mormile, Folliero, del Tufo, e nella metÓ inferiore la scacchiera oro e rossa del Sannazzaro.

L'intervento di restauro ha avuto inizio mediante una prima fase di accurata analisi autoptica della superficie, finalizzata alla registrazione fotografica, a luce visibile, dello stato di conservazione dell'intera decorazione pittorica. Le fotografie scattate sono state utilizzate come base grafica su cui appuntare gli effetti visibili e noti di degrado. In questa fase sono stati prelevati campioni al fine di analizzare la natura dei pigmenti e delle stuccature presenti.

A seguito di una prima analisi, si Ŕ deciso di intervenire nell'immediato con un pronto intervento di messa in sicurezza della parte sinistra dell'affresco in pericolo di crollo, sono seguite le operazioni di descialbo mediante l'utilizzo di bisturi a lama fissa e mobile.

Si Ŕ passati poi ad una leggera pulitura che ha seguito operazioni di fissaggio dello strato pittorico e consolidamento dell'intonaco.

Monto impegnative sono state le operazioni di rimozione stuccature non idonee e rimozione degli elementi metallici. L'intervento di restauro Ŕ stato completato con integrazione materiche, pittoriche e stesura di un leggero fil protettivo.

   

Dipinti murali: prima del restauro

Dipinti murali: dopo il restauro

Il cantiere didattico, durato circa un anno, ha rappresentato una importante esperienza formativa per gli allievi del corso di Restauro, per un'iniziativa che conferma l'apertura delle attivitÓ specialistiche e culturali sul territorio, fortemente voluta dal Rettore dell'UniversitÓ prof. Lucio d'Alessandro e dal Manager Didattico di Ateneo prof. Natascia Villani.

I lavori sono stati seguiti della restauratrice prof. Loretta Petrella, dalla tutor dott.ssa Chiara Scippa del laboratorio Affreschi/Lapidei (responsabile prof. Gian Giotto Borrelli), e dagli allievi afferenti al PFP1 (percorso formativo professionale di restauro delle superfici decorate dell'architettura).

Con il parroco della chiesa di Santa Maria del Parto don Antonio Cafaro si Ŕ deciso di dedicare i lavori alla memoria di Maria Pia Pugliese.

Il 30 gennaio alle ore 18.30, sul sagrato della chiesa di Mergellina ci sarÓ una cerimonia pubblica per il completamento dei lavori e alla presenza dei convenuti, della comunitÓ parrocchiale e dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli, sarÓ posta in opera una targa dedicata alla memoria di Maria Pia Pugliese.

Questo il testo della targa:

Rassegna stampa

la Repubblica - 30 gennaio 2019
Restaurata a Mergellina la Chiesa di Santa Maria del Parto

Corriere del Mezzogiorno - 29 gennaio 2019
Rinascono gli affreschi della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina

Il Mattino - 29 gennaio 2019
Santa Maria del Parto, rivivono gli stemmi del portale d'ingresso

Roma - 5 febbraio 2018
Che colori quegli stemmi (pdf)

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