MOTORE DI RICERCA

ACCESSO STANZA VIRTUALE



            
Corso di laurea magistrale interdipartimentale in
Conservazione e restauro dei beni culturali

a.a. 2019/20

Laboratori

Percorso formativo professionalizzante n. 1: materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell'architettura

Responsabile scientifico: prof. Giovanni Borrelli

Secondo quanto indicato dal Codice Unico per i Beni Culturali, la legge che in Italia norma tutte le attività di restauro sul patrimonio artistico, il Corso é quinquennale e il titolo viene riconosciuto solo dopo il completamento di tutto il percorso, affinché lo studente abbia il tempo necessario ad acquisire tutte le conoscenze teoriche e pratiche necessarie ad intervenire su un bene di questo tipo.

Lo studente segue un percorso pluridisciplinare, che comprende lo studio di materie tecniche, scientifiche, informatiche e umanistiche, e include la partecipazione effettiva a vere attività di manutenzione e di restauro, su beni tutelati, così come indicato dalla legge.

Lo studente verrà introdotto alla conoscenza delle diverse tipologie di decorazioni di superficie e dei materiali che le compongono, per poi iniziare il percorso di conoscenza sui fattori di degrado, i fenomeni visibili sul bene, le connessioni con il contesto ambientale e le varie problematiche conservative in genere. Contemporaneamente si studieranno i criteri di intervento, sia per la scelta della metodologia che dei materiali di restauro. Al I anno si affronteranno i problemi legati a tutte le superfici decorate dell'architettura in genere, ai materiali lapidei e alle tarsie marmoree; al II anno agli stucchi; al III e IV anno alle superfici dipinte e decorate, e al V anno i problemi relativi ai mosaici.

La formazione teorica comprende lo studio della chimica e della fisica applicate ai beni culturali, la conoscenza dell'evoluzione tecnica e artistica dei manufatti, la pratica delle discipline archeologiche, nonché una serie di nozioni utili per la progettazione e la documentazione degli interventi e per l'informatizzazione dei dati. Si affrontano inoltre lo studio delle materie legislative e delle lingue straniere, utili sia per lo svolgimento futuro della professione che per alcune attività pratiche che si svolgono insieme ad allievi di università straniere, in vari siti in ambito internazionale. L'attività pratica corrente viene svolta nei laboratori di restauro presso l'Università Suor Orsola Benincasa e nei cantieri predisposti di volta in volta presso chiese o monumenti nella città.

L'attività di metodologia della conservazione è stata svolta oramai per molti anni, iniziando nel 2003 presso i laboratori della Missione Archeologica di San Vincenzo al Volturno, mentre attualmente è ormai consolidata l'attivazione di cantieri della nostra Università su tutto il territorio della città di Napoli. Numerose sono, infatti, le convenzioni strette con la Soprintendenza di Napoli e con la Soprintendenza delle città metropolitane di Napoli e con altri enti come la Mostra d'Oltremare.

Tra i tanti cantieri curati dal corso di Laurea Magistrale in Restauro pfp1 citiamo l'alcova di Maria Amalia di Sassonia in Palazzo Reale, la Cappella Orefice nella chiesa di S. Anna dei Lombardi a Napoli, la facciata della chiesa di S. Maria del Parto a Mergellina, la Cappella del Crocifisso all'interno del complesso monumentale del Suo Orsola Benincasa.

Nelle dinamiche didattiche si inseriscono anche convegni e seminari tenuti da professionisti del settore come il prof Richard Wolbers, chimico e restauratore, esperto americano nella pulitura con prodotti non tossici ed eco-compatibili, il prof. Maurizio Coladonato, insegnante presso l'ISCR di Roma ed anch'egli esperto nei problemi relativi alla pulitura e al consolidamento delle superfici decorate ed altro, ed in ultimo, sono state svolte varie attività all'estero o con atenei esteri, come lo studio dell'Anfiteatro di Albano, insieme agli allievi dell'Università di Colonia, il seminario sull'integrazione delle lacune nella Chiesa di Lovran, Croazia, con l'Università di Zagabria e il lavoro di restauro delle superfici dipinte della Torre di Guevara a Ischia, con l'Università di Dresda.

Nelle strutture laboratoriali, fornite delle apparecchiature e delle attrezzature necessarie, gli operatori e gli studenti partecipano a tutte le operazioni di carattere conservativo e di restauro applicabili ai manufatti lapidei naturali e artificiali. Di particolare pregio sono le opere sottoposte ad interventi di restauro nel laboratorio di restauro affreschi presso la sede centrale dell'università Suor Orsola Benincasa, fra le quali annoveriamo: gli affreschi altomedioevali staccati dalla cava delle formelle in Calvi Vecchia, due sculture in marmo staccate dal portale della cappella Pappacoda in Napoli, i mosaici staccati dal frontone dell'Arena Flegrea alla Mostra d'Oltremare in Napoli, e molte altre opere in marmo provenienti dal deposito della chiesa dell'Incoronata del Buon Consiglio a Capodimonte.

L'attività investigativa e di analisi scientifica viene condotta dai tecnici del Laboratorio di diagnostica.

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