UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
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Chiesa dell'Immacolata

La chiesa maggiore Ŕ situata alla fine della ripida rampa che si inerpica verso la collina di Sant'Elmo dall'antico portone di accesso alla cittadella monastica. La facciata, originariamente priva di decorazione esterna, Ŕ stata completata nel secolo XVIII dal portico a tre arcate che sorregge il coro e si affaccia su di un sagrato dal quale si gode una incantevole vista del golfo e della cittÓ.

La pianta Ŕ rettangolare a navata unica priva di transetto, completata da diverse cappelle laterali. La decorazione attuale Ŕ quella riferibile alla ristrutturazione settecentesca affidata all'architetto Rocco Doyno di Venosa e presenta pareti rivestite da marmi e stucchi e la volta a botte arricchita da un ovale affrescato nel 1734 da Michele Foschini, allievo di Francesco Solimena, che rappresenta l'Assunzione della Vergine. L'affresco del coro che raffigura L'Immacolata Concezione al cospetto della TrinitÓ Ŕ invece firmato da Pietro Bardellino nel 1767.

L'altare maggiore di marmi policromi fu realizzato nel 1743: nella cona centrale si trova la statua lignea dell'Immacolata donata ad Orsola dall'abate Gregorio Navarro nel 1582 insieme a quelle di S. Pietro e S. Gregorio delle nicchie laterali. L'immagine della Madonna venerata in questa chiesa, e portata in processione in cittÓ in occasione delle principali festivitÓ religiose, oltre che in funzione taumaturgica per contrastare i flagelli divini, presenta infatti l'anomalia di una Immacolata con il bambino in braccio che riprende una tradizione iconografica e devozionale di origine iberica.

Meritano particolare attenzione il seicentesco altare di scagliola e madreperla con l'immagine di S. Nicola e una bella decorazione floreale posto nella terza cappella a destra la cui volta Ŕ decorata da un ciclo di affreschi attribuito alla bottega di Belisario Corenzio e il comunichino marmoreo che risale alla prima metÓ del Cinquecento e che mette in comunicazione la Cappella del Crocifisso, affacciata sull'altare maggiore, con la camera di Orsola nella casa di campagna abitata dai Benincasa. Nella stessa cappella Ŕ stata recentemente ricollocata a parete la lastra marmorea della sepoltura della nipote di Orsola raffigurata in abiti monacali accanto al marito.

╚ possibile visitare questa struttura con prenotazione inviando una mail a questo indirizzo
Per informazioni rivolgersi alla dott.ssa Imma Riccio (tel. 081.2522288)

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