Comunicati stampa

Troppi diritti: l'Italia tradita dalla libertà

Con i Rettori Lucio d'Alessandro e Gaetano Manfredi e i magistrati Aldo De Chiara e Franco Roberti prosegue a Pomigliano il dibattito sul dirittismo suscitato dal libro di Alessandro Barbano

 

 

 

Giovedì 24 Maggio ore 10.30

 

 

 

Dopo le tappe di Milano, Roma e Napoli il dibattito sul 'dirittismo' suscitato dal volume del direttore de "Il Mattino" Alessandro Barbano: "Troppi diritti. L'Italia tradita dalla libertà", proseguirà nell'ambito della rassegna culturale Oblò promossa dall'amministrazione comunale di Pomigliano d'Arco. L'appuntamento è fissato per giovedì 24 Maggio alle 10.30 nella Sala Capriate della ex Distilleria di Pomigliano D'Arco (Via Roma n. 281).

 

Il dibattito sarà aperto dal Sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo e coordinato dalla giornalista Mediaset Bruna Varriale, docente di Videogiornalismo all'Università Suor Orsola Benincasa. Per discutere con l'autore ci saranno Lucio d'Alessandro, Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Aldo De Chiara, già procuratore generale di Salerno, Gaetano Manfredi, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli, Federico II, Ambrogio Prezioso, presidente di Confindustria Campania e Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia.

 

Dalla politica alla sanità: tutti i mali del 'dirittismo'
Presentazione del volume di Alessandro Barbano

L'ipertrofia dei diritti come causa del declino italiano: è questa la lucida diagnosi di Alessandro Barbano nel volume "Troppi diritti". Si tratta di un virus che ha infiltrato il discorso pubblico e da decenni blocca ogni tentativo della politica e della società di riscattarsi. È ciò che si definisce 'dirittismo', malattia che esibisce un sintomo ormai sotto gli occhi di tutti: la crisi della delega, ossia la rinuncia a qualsiasi mediazione tra gli interessi di uno o di pochi e quelli di tutto il corpo sociale.

 

È accaduto nel campo politico, dove il dirittismo si è tradotto in aperta diffidenza nella classe dirigente e nel diffuso astensionismo; nel campo del sapere, dove manca il criterio della meritocrazia; e nella sanità, dove vale per tutti l'esempio del movimento contro i vaccini. E, altrettanto grave, è accaduto nel campo dei media, dove strumenti come Internet, Facebook, Twitter hanno scalzato la mediazione della carta stampata, stravolgendo spesso il messaggio veicolato. La combinazione di diritti e tecnica si è così tramutata in un fattore di indebolimento e disgregazione della stessa democrazia. Quello di Barbano è un viaggio nel pensiero di un Paese tradito dalla libertà, in cui nessuna élite ha più il coraggio di dire il vero e di fare i conti con minoranze organizzate sotto la bandiera dei diritti acquisiti. Dal palazzo alla piazza, dai giornali alla Rete, dalla scuola alla giustizia, il discorso pubblico non è più al servizio della democrazia. Troppi diritti racconta con chiarezza come ciò sia accaduto e che cosa fare per uscire da una simile, pericolosissima, crisi epocale.

 

L'autore - Alessandro Barbano

Giornalista e saggista, dal 2012 è direttore del quotidiano "Il Mattino" di Napoli. Laureato in giurisprudenza all'Università di Bologna, ha alle spalle quasi quarant'anni di professione. Ha insegnato all'Università La Sapienza di Roma, all'Università del Molise, alla Link Campus University e all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove fa parte del comitato scientifico della Scuola di Giornalismo. È autore di saggi dedicati al giornalismo e libri su temi di carattere politico e sociale: Professionisti del dubbio (1997), L'Italia dei giornali fotocopia (2003), Degenerazioni. Droga, padri e figli nell'Italia di oggi (2007), Dove andremo a finire (2011). Nel 2012 ha pubblicato il Manuale di giornalismo, scritto in collaborazione con Vincenzo Sassu, adottato come libro di testo in molte Università italiane.

Pomigliano d'Arco (Na), 24 Maggio 2018

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