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Una nuova alleanza tra Università e Comune di Napoli

De Magistris annuncia in anteprima al Sabato delle Idee il coinvolgimento degli Atenei napoletani in due grandi progetti della sua giunta

 

Una grande alleanza tra le istituzioni accademiche e le istituzioni politiche finalizzata alla realizzazione di progetti concreti di sviluppo soprattutto a sostegno dei giovani. E'il coro unanime dei Rettori della Campania presenti al Sabato delle Idee prontamente raccolto dal neo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.  

 

L'incontro, che si è svolto in una gremitissima Sala Villani, all'Università Suor Orsola Benincasa è stato introdotto dai promotori del Sabato delle Idee: il Rettore del Suor Orsola, Lucio d'Alessandro e il fondatore della Fondazione SDN, Marco Salvatore.  

 

"E' un motivo di grande soddisfazione per il nostro Ateneo - ha spiegato Lucio d'Alessandro - ospitare il primo confronto tra il neo sindaco di Napoli e le università napoletane e campane. Sono convinto che le grandi eccellenze nel campo della formazione e della ricerca presenti sul nostro territorio possano essere uno dei punti di forza per una nuova progettualità tesa allo sviluppo economico e alla crescita internazionale di Napoli, della Campania e del Mezzogiorno. La Campania è la regione italiana con la più alta presenza di giovani e il mio auspicio è che il nuovo Sindaco, che ha trovato grande sostegno proprio nelle giovani generazioni, sappia trovare, di concerto con le università, gli strumenti più idonei per valorizzare al meglio il ruolo dei giovani cervelli della nostra città, per evitare gli allarmanti fenomeni di emigrazione degli ultimi anni e creare le condizioni affinchè le nostre migliori intelligenze trovino sul nostro territorio opportunità di inserimento e di crescita, magari attraverso una nuova stagione di grande progettualità imprenditoriale che trovi sponda in un grande sinergia tra istituzioni, aziende, università e centri di ricerca e guardi con particolare attenzione alle grandi opportunità di sviluppo che offre la grande area dei paesi del Mediterraneo".  

 

"Il tema dell'incontro di oggi dedicato ad "Università e Ricerca come motore dello sviluppo economico e della crescita internazionale di Napoli e della Campania" - ha evidenziato Marco Salvatore, fondatore della Fondazione SDN - riassume una delle convinzioni fondanti del Sabato delle Idee, che è nato proprio per mettere finalmente insieme le tante eccellenze della nostra città nel settore della ricerca, della cultura e della formazione e per cercare di far sì che l'unione sistemica delle diverse istituzioni, che erroneamente spesso tendono a camminare da sole senza una logica d'insieme, possa portare alle creazione di nuove idee e di nuovi progetti che diventino il volano per un reale rilancio economico di Napoli, della Campania e del Mezzogiorno".  

 

Il dibattito, moderato dal Caporedattore della RAI - TGR Campania Massimo Milone, è stato aperto dagli interventi di Salvo Sapio, giornalista esperto di informazione universitaria e di Nabila Zayati, giornalista esperta di relazioni internazionali con i paesi del Mediterraneo, che hanno evidenziato le grandi sfide per la ricerca, l'innovazione e la globalizzazione che attendono le università campane sulla scena internazionale.  

 

"Napoli per la sua storia, la sua cultura e la sua posizione strategica - ha sottolineato Nabila Zayati, giornalista di Ansamed - è percepita in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo come la vera capitale dell'area del Mediterraneo. Ora sta alla città di Napoli saper tradurre questa percezione in una reale affermazione di ruolo di guida dei paesi del mediterraneo e per farlo c'è la grande chance dell'organizzazione di due futuri eventi di grande importanza: il Forum dei giovani del Mediterraneo e il Forum universale delle culture del 2013"  

 

"Per avviare nuove sfide progettuali per la città - ha spiegato Salvo Sapio, responsabile della pagina settimanale che il quotidiano "Il Mattino" dedica al mondo delle università - c'è bisogno di una comunicazione efficace tra il Comune di Napoli e le Università, una comunicazione fattiva che fino ad oggi è mancata. Una delle poche chance di salvezza per Napoli è proprio quella di affidarsi al grande capitale umano delle sue intelligenze che si forma nelle università napoletane, che hanno percorsi di grande eccellenza ; ma per rendere produttive queste risorse occorre che si crei una rete di collaborazione virtuosa tra le istituzioni politiche e le istituzioni accademiche".  

 

Successivamente è stata la volta dell'intervento dei massimi rappresentanti delle istituzioni universitarie campane. Sono intervenuti, infatti, Filippo Bencardino, Rettore dell'Università degli Studi del Sannio, Giovanna Cassese, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Pasquale Del Vecchio, presidente del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Massimo Marrelli, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", Patrizio Marrone, direttore del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Raimondo Pasquino, Rettore dell'Università degli Studi di Salerno, Claudio Quintano, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli "Parthenope", Mario De Rosa, Pro Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli e Lida Viganoni, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale".  

 

Unanime l'appello dei Rettori al Sindaco De Magistris a "servirsi" delle grandi risorse di capitale umano presenti nelle diverse realtà accademiche della Regione, ciascuna con delle specifiche vocazioni culturali e tutte insieme pronte ad unirsi (come dimostra l'avvio del progetto di Federazione delle Università per il quale la Regione Campania è stata la prima regione italiana ad attivarsi con un accordo firmato al Ministero lo scorso febbraio) in una grande rete di formazione e ricerca capace di affiancare le istituzioni politiche e il mondo delle imprese per la realizzazione di nuovi progetti per lo sviluppo economico e la crescita internazionale di Napoli e della Campania.  

 

Luigi De Magistris ha prontamente raccolto l'offerta di partecipazione delle Università, sottolineando come "una delle grandi scommesse del nuovo corso della città sarà proprio la valorizzazione della partecipazione attiva della cittadinanza, delle associazioni, delle istituzioni culturali e formative e del mondo delle professioni alla soluzione dei problemi della città e alla realizzazione di nuovi progetti capaci di rilanciarla".  

 

E per concretizzare da subito questa importante alleanza tra il Comune di Napoli e le università della città il neo Sindaco ha annunciato in anteprima al Sabato delle Idee la sua scelta di coinvolgere nelle prossime settimane gli Atenei napoletani in due grandi progetti che sta per lanciare la sua giunta.  

 

La comunicazione del nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta, che a suo giudizio sarà fondamentale per il raggiungimento del grande obiettivo del 70% di differenziata che la giunta si è prefissato e la realizzazione di grandi aree pedonali urbane soprattutto nel centro storico, che rappresenta il cuore della città di Napoli, lo scrigno dei suoi grandi tesori artistici e culturali ma anche la sede principale di quasi tutte le strutture universitarie cittadine e quindi potenzialmente anche la zona che più può giovarsi della presenza di decine di migliaia di giovani che per tante ragioni (sicurezza e infrastrutture su tutte) ancora non vivono appieno la città.  

 

All'incontro era presente anche l'assessore regionale all'Università e alla Ricerca Scientifica, Guido Trombetti che ha scelto la platea del Sabato delle Idee per annunciare il lancio di un progetto di grande importanza per la creazione di una rete di collaborazione virtuosa tra il mondo della formazione e il mondo delle imprese: l'istituzione di "dottorati in azienda", la possibilità, cioè, per gli studenti migliori che saranno selezionati dalle università, attraverso uno specifico bando di concorso, di svolgere il percorso triennale del dottorato di ricerca all'interno delle aziende che svolgono attività connesse al loro settore di ricerca.  

 

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