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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa
Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa

 

 

Il Premio Ansa "Professione Reporter" a Sara Angrisani

L'allieva della Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa si Ŕ piazzata al primo posto con il video reportage "Aspirante Precaria"

Da Salerno a Udine: una storia simbolo dei tragici paradossi del precariato

 

 

Sabato 17 Novembre alle ore 16.30 nell'Aula Crie dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa il direttore della Scuola di Giornalismo Paolo Mieli, giÓ direttore del Corriere della Sera ed attualmente presidente di Rcs Libri, presenterÓ il tema del nuovo libro inchiesta della Scuola di Giornalismo "Suor Orsola Benincasa".

 

Le inchieste collettive della Scuola di Giornalismo pubblicate nella collana "I Quaderni di Desk" (edizioni dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa con l'Unione cattolica della stampa italiana e con il Centro di Documentazione Giornalistica di Roma), sono indagini storico-giornalistiche proposte da Paolo Mieli per il secondo anno di ogni biennio e composte dai contributi di tutti gli allievi con la supervisione dello stesso Mieli ed il coordinamento redazionale di Eugenio Capozzi, professore di Storia contemporanea nell'UniversitÓ Suor Orsola, di Mirella Armiero, responsabile delle pagine culturali del Corriere del Mezzogiorno e, nell'ultimo volume, di Carmine Festa, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno.

 

Dal Caso Leone al Caso Tortora passando per le inchieste sul Colera e sul Terremoto.

 

La Scuola di Giornalismo "Suor Orsola Benincasa", nata nel 2003 come prima Scuola di Giornalismo del Mezzogiorno peninsulare, ha giÓ realizzato quattro importanti volumi di inchieste giornalistiche prodotte dagli allievi di ciascun biennio: "Giovanni Leone: un caso giornalistico degli anni '70" (Biennio 2003-2005); "1973: Napoli al tempo del colera" (Biennio 2005-2007) ; "Terremoto e trent'anni di cricca"(Biennio 2007-2009), "Enzo Tortora: processo a un uomo perbene" (Biennio 2009-2011 - in corso di pubblicazione).

 

Il Premio Ansa a Sara Angrisani

Nel corso dell'incontro Paolo Mieli presenterÓ "Aspirante Precaria" il video reportage con cui l'allieva della Scuola di Giornalismo Sara Angrisani ha vinto la prima edizione del Premio "Professione Reporter", un concorso a premi lanciato quest'anno dall'Ansa, l'Agenzia Nazionale Stampa Associata e rivolto agli allievi delle Scuole di Giornalismo italiane riconosciute dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti.

 

Al concorso hanno aderito undici tra scuole e master biennali di giornalismo in Italia.

 

I settantaquattro i lavori presentati, suddivisi in tre categorie: video, reportage e foto-notizia, sono stati valutati da una giuria, presieduta dal presidente dell'Ansa Giulio Anselmi e composta da Ferruccio de Bortoli (Corriere della Sera), Ezio Mauro (La Repubblica), Paolo Garimberti (ex presidente della Rai), Paolo Mieli (presidente di RCS Libri), Roberto Napoletano (Il Sole 24 Ore), Mario Calabresi (La Stampa), Sarah Varetto (Sky Tg24), Mario Orfeo (Il Messaggero), Clemente Mimun (Tg5).

 

Ad aggiudicarsi il primo posto il video reportage "Aspirante precaria", realizzato da Sara Angrisani della Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa di Napoli.

 

Al secondo posto si Ŕ classificato il video reportage "Il Paese che odia i libri", realizzato da Adele Grossi del Master Biennale di Giornalismo della Libera UniversitÓ di Lingua e Comunicazione di Milano (IULM).Terzo posto ex aequo per il video reportage "L'ultima puntata", firmato da Giorgia Cardinaletti del Centro Italiano di Studi Superiori per la formazione e l'aggiornamento al giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, e l'articolo "Panettone e azoto, cosý i piccoli artigiani reinventano il made in Italy" di Filippo Santelli, della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano.

 

Nel bando del Premio veniva chiesto ai giovani giornalisti di raccontare in particolare le storie dell'Italia al tempo della crisi, uno spaccato del Paese per fotografare i tanti volti della quotidianitÓ e al primo posto, non a caso, c'Ŕ finita una storia simbolo dei tragici paradossi del precariato giovanile. La storia di Giusy, 28enne salernitana, protagonista del video "Aspirante Precaria", raccontata da Sara Angrisani. Una laurea in comunicazione e marketing, tanti sogni nel cassetto e la realtÓ di un impiego precario per soli sei mesi come insegnante d'informatica: Giusy, ogni lunedý, viaggia in treno da Castel San Giorgio in provincia di Salerno a San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine per fare soltanto 2 ore di lavoro in una scuola. Circa 1.600 km a settimana e uno stipendio mensile di 174 euro a fronte di una spesa mensile di viaggi di 547 euro. Insomma il paradossa di "pagare" per lavorare e soprattutto per avere punteggio e scalare le graduatorie della speranza.

 

Pi¨ in generale dai reportage degli allievi delle Scuole di Giornalismo italiane Ŕ venuto fuori uno spaccato d'Italia poco nota al grande pubblico, con mille sfumature che i futuri giornalisti hanno raccontato con le altre storie in concorso. Dalla crisi delle biblioteche nazionali del video "Il Paese che odia i libri" realizzato da Adele Grossi, al fenomeno in forte e preoccupante crescita del gioco d'azzardo ne "L'ultima puntata" di Giorgia Cardinaletti. Uno spaccato dell'Italia dove trovano spazio anche storie comuni di chi ce l'ha fatta ed Ŕ riuscito a trasformare un'idea in un'impresa vincente, come racconta Fillippo Santelli nel suo articolo "Panettone e azoto, cosý i piccoli imprenditori reinventano il made in Italy" incentrato sulla storia di un imprenditore che, dai colli fiorentini, esporta in tutto il mondo un suo brevetto di dispenser per il vino.

 

Alla cerimonia di premiazione, che si terrÓ il 13 Dicembre prossimo alle ore 15 presso la sede dell'Ansa di Roma in via della Dataria n░94, sarÓ presente anche il Ministro dell'Istruzione e dell'UniversitÓ Francesco Profumo

 

Il video "Aspirante Precaria"

Napoli, 17 Novembre 2012

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