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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa
Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione
Corso di Laurea Magistrale in Imprenditoria e CreativitÓ per Cinema, Teatro e Televisione

 

 

Pippo Delbono tra cinema e teatro

Presentazione del volume "Visioni incrociate" e proiezione del film Grido

In occasione dello spettacolo "Dopo la Battaglia" in scena al Teatro Bellini

 

 

Giovedý 28 Febbraio ore 11

Sala degli Angeli

UniversitÓ Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola 10, Napoli

 

 

Giovedý 28 Febbraio alle ore 11 presso la Sala degli Angeli dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli, nell'ambito delle attivitÓ didattiche del corso di laurea triennale in scienze della comunicazione e del corso di laurea magistrale in Imprenditoria e creativitÓ per cinema, teatro e televisione, si svolgerÓ un incontro dedicato al tema "Pippo Delbono tra cinema e teatro".

 

L'incontro, organizzato in occasione della presenza a Napoli della "Compagnia Pippo Delbono" per lo spettacolo "Dopo la Battaglia" (in scena al Teatro Bellini fino a domenica 3 Marzo), sarÓ introdotto da Lucio d'Alessandro, Rettore dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa e coordinato da Augusto Sainati, docente di storia del cinema all'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa.

 

L'incontro si aprirÓ con la proiezione del film Grido e metterÓ al centro del successivo dibattito i temi del volume di Chiara Gualdoni e Nicola Bionda "Visioni incrociate. Pippo Delbono tra cinema e teatro".

 

Prenderanno parte alla discussione gli autori del volume e Pippo Delbono.

 

Ai presenti verrÓ distribuito un coupon per assistere al costo scontato di 15 euro allo spettacolo di Pippo Delbono "Dopo la Battaglia", in scena al Teatro Bellini di Napoli fino al 3 Marzo.

 

Presentazione del film Grido (Italia, 2006)

Il film racconta la storia di Pippo, studente di Economia all'UniversitÓ, con una madre che gli diceva che doveva trovare un lavoro vero e una bella ragazza come tutte le persone normali. Ma Pippo non desiderava la vita noiosa, di routine, che i genitori volevano imporgli, cosý entra nell'aeronautica militare ma capisce che anche lý le regole non fanno per lui. La libertÓ la trova sulla scena, perchÚ lo scricchiolio del palco Ŕ vero, le voci alterate dall'ampio spazio del teatro tornano indietro come echi leggeri, non sono mai spaventevoli, ma accarezzano l'udito, ti rendono sicuro di te.

 

In realtÓ questa Ŕ proprio la vera storia di Pippo Delbono, attore e regista (Grido Ŕ il suo secondo lavoro cinematografico) che per il teatro ha scelto di "tradire" l'amico Vittorio, al quale dedica il film. MetÓ piÚce e metÓ documentario, Grido racconta per voce dello stesso autore gli anni di abusi che gli hanno causato una malattia incurabile, quella della mente. Ma l'attore non si Ŕ dato per vinto e ha trovato la salvezza attraverso un uomo ridotto in uno stato peggiore del suo, un "pazzo" rinchiuso in un manicomio ad Aversa, in provincia di Napoli, fino al giorno in cui alla fine degli anni '90 Ŕ stato finalmente liberato.

 

Da allora Bob˛ vive con Delbono ed Ŕ protagonista di sei spettacoli del regista, e quando il pubblico applaude lui torna in scena per prendersi l'affetto perduto. Il grido Ŕ quello che non uscirÓ mai dalla sua bocca (Bob˛ Ŕ sordomuto), Ŕ il grido dei reietti, degli emarginati, ai quali basterebbe "l'abbraccio adulto in un silenzio scenico visibile", come canta Paolo Conte nel brano che scorre sui titoli di coda.

 

Presentazione del volume "Visioni incrociate. Pippo Delbono tra cinema e teatro".

Il volume racconta la figura di Pippo Delbono, artista poliedrico, capace di indagare la realtÓ con occhio critico, ironico, perfidamente disincantato e al contempo meravigliosamente poetico. Proprio questo suo sguardo "famelico" di realtÓ e poesia lo ha portato a sperimentare linguaggi diversi, che creano un universo in cui il corpo della danza, le parole degli articoli su vari quotidiani e i fotogrammi dei suoi film trovano un equilibrio in cui gli uni non possono fare a meno degli altri, e permettono di scoprire nuovi modi di leggere il mondo di oggi. Partendo dalle premesse teatrali ci si addentra nell'universo immaginifico ricco di riferimenti provenienti dalle sue esperienze prima di spettatore e poi di sperimentatore del linguaggio cinematografico: che si muova con un telefonino o con una cinepresa, sarÓ la sua indubbia capacitÓ di cogliere l'emozione dell'incontro, di documentare la veritÓ di quello che vede, a creare l'arte, la poesia.

 

Completano il volume alcuni scritti di Pippo Delbono, Fabrizio Fiaschini, Fabio Francione, Enrico Ghezzi, Luca Mosso; una teatrografia e un apparato completo di filmografia con schede e sinossi.

 

Gli autori

Chiara Gualdoni (1977), docente di Storia dello Spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, ha lavorato presso il Piccolo Teatro di Milano, Radio Rai 3 e numerosi festival di teatro e cinema, tra i quali il Montecarlo Film Festival e l'Almada International Theatre Festival. Ha pubblicato articoli su riviste d'arte, tra le quali źFMR╗, e presso la casa editrice Skira i volumi Milano e "99+1! I Maestri dell'arte mondiale".

 

Nicola Bionda (1983), affianca il lavoro di critica teatrale e cinematografica ad attivitÓ curatoriali e organizzative in ambito artistico e teatrale. Nel 2008 pubblica "Spazio e luogo dell'azione teatrale". Ha collaborato con la GAMeC di Bergamo, il Piccolo Teatro di Milano, la Fondazione Teatro alla Scala e l'Accademia di Belle Arti di Brera. Per il Comune di Milano ha curato mostre e rassegne cinematografiche e teatrali.

Napoli, 28 Febbraio 2013

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