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Amedeo Maiuri e Pompei

Un convegno internazionale a cinquanta anni dalla scomparsa di Maiuri

 

 

Sabato 6 Aprile ore 10

Palazzo De Fusco - Comune di Pompei

 

 

Sabato 6 Aprile alle ore 10 presso il Palazzo De Fusco del Comune di Pompei, si svolgerÓ un convegno internazionale dedicato ad uno dei pi¨ importanti archeologi italiani del XX secolo: Amedeo Maiuri.

 

Il convegno, promosso dal "Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani Amedeo Maiuri" dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa diretto da Umberto Pappalardo, verrÓ aperto da Claudio D'Alessio, Sindaco di Pompei, Antonio Ebreo, Consigliere Delegato alla Cultura del Comune di Pompei, Lucio d'Alessandro, Rettore dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa ed Emma Giammattei, Preside della FacoltÓ di Lettere dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa.

 

Prenderanno parte ai lavori: Teresa Cinquantaquattro, Soprintendente Archeologo di Napoli e Pompei (con una relazione su "I problemi di Pompei a cinquanta anni dalla scomparsa di Maiuri"), Maria Luisa Storchi, Soprintendente Archivistico per la Campania (relazione su "L'importanza del vincolo del Fondo Maiuri"), Stefano De Caro, Presidente dell'ICCROM - International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property (relazione su "Amedeo Maiuri e Pompei"), Steven Ellis, docente di archeologia all'UniversitÓ di Cincinnati (relazione su "Gli scavi della University of Cincinnati a Pompei"), Nella Castiglione Morelli Del Franco, Consigliere direttivo dell'Associazione internazionale Amici di Pompei (relazione su "Amedeo Maiuri fondatore della Associazione Internazionale Amici di Pompei", Umberto Pappalardo, Direttore del Centro Internazionale Studi Pompeiani del Suor Orsola (relazione su "Amedeo Maiuri: una vita da archeologo"), Rosaria Ciardiello, docente di Archeologia all'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa (relazione su "Il Fondo bibliografico di Amedeo Maiuri nel Comune di Pompei") e Mario Grimaldi, docente di Storia dell'archeologia all'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa (relazione su "Indagini di Amedeo Maiuri lungo le mura di Pompei").

 

Amedeo Maiuri

Amedeo Maiuri (Veroli 1886 - Napoli 1963) Ŕ stato uno dei massimi archeologi italiani del XX secolo. Fu dapprima Direttore della Missione Archeologica Italiana nel Dodecaneso e successivamente Soprintendente alle AntichitÓ di Napoli (1923-1961). Contemporaneamente fu Titolare della Cattedra di Archeologia presso il Magistero "Suor Orsola Benincasa" nonchÚ Professore Incaricato di "AntichitÓ Pompeiane ed Ercolanesi" presso l'UniversitÓ di Napoli. Il suo nome resta legato ad intensa attivitÓ di scavi e ad un'enorme produzione scientifica concernente centri antichi dell'Egeo (Rodi), dell'Anatolia (Iasos) e soprattutto quelli vesuviani di Pompei, Ercolano e Stabia.

 

Il Fondo Librario di Amedeo Maiuri presso il Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa

La biblioteca privata di "Amedo Maiuri" Ŕ stata acquisita dall'UniversitÓ "Suor Orsola Benincasa" di Napoli nel 2001 ed Ŕ collocata attualmente presso il "Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani Amedeo Maiuri" ospitato in un edificio messo a disposizione dell'UniversitÓ dal Comune in Contrada Civita Giuliana a Pompei.
Essa comprende tutta la sua produzione scientifica e pubblicistica, con relative edizioni in lingua straniera, ed in svariati esemplari.

 

I testi di altri autori sono costituiti in prevalenza da opere di carattere storico-artistico ed archeologico, fra le quali Ŕ presente la pi¨ importante produzione specialistica della prima metÓ di questo secolo nonchÚ migliaia di articoli di autori italiani e stranieri con dedica autografa. Il fondo comprende inoltre taccuini di scavo autografi, foto d'epoca e disegni; diplomi e lauree ‘honoris causa' ed una copia in gesso del busto in bronzo esposto oggi nell'Esedra dei Pompeianisti presso l'Antiquarium degli Scavi.

 

Il Fondo si compone di diversi nuclei: librario, archivistico-documentario, fotografico e una raccolta di medaglie e premi.

 

Il nucleo librario si compone di 2194 testi, 1697 estratti e 207 opuscoli. I volumi hanno come oggetto i seguenti argomenti: Archeologia, Letteratura, Storia, Storia dell'Arte Moderna, Religione e Guide turistiche.

 

Il nucleo archivistico-documentario Ŕ formato da un fascicolo che raccoglie il carteggio privato dello studioso. Esso Ŕ composto da 93 lettere inviate all'archeologo da ventitre diversi corrispondenti tra i quali degni di nota sono George MacMillan, editore in Londra (45 lettere dal 1927 al 1938); Ernesto Pontieri, Rettore dell'UniversitÓ di Napoli (2 lettere del 1957); Direzione Generale delle AntichitÓ e Belle Arti del Ministero dell'Educazione Nazionale poi della Pubblica Istruzione (1930-1958).

 

Il nucleo fotografico comprende 1190 immagini fotografiche suddivise in 940 fotografie, 48 diapositive e 202 immagini in 109 lastre di vetro.

 

Le foto riguardano le seguenti localitÓ: Pompei 368 foto (1870-1962); Ercolano 163 foto (1927-1955); Napoli 21 foto (1913-1976); Campi Flegrei 277 foto (1908-1976); Liternum 23 foto (1934-1958); Museo Archeologico Nazionale di Napoli 54 foto; Palazzo Reale di Napoli 5 foto (1943); Benevento 1 foto; a queste vanno aggiunte 28 foto private di Amedeo Maiuri (1937-1962). Le lastre fotografiche e le diapositive si riferiscono ai siti di Pompei ed Ercolano e sono datate probabilmente tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60.

 

Il Fondo Ŕ arricchito da una serie di premi conferiti all'illustre archeologo: 21 medaglie ricevute negli anni 1916-1962 e assegnate da istituzioni quali l'UniversitÓ di Parigi, l'Ordine dei cavalieri di Rodi, la SocietÓ Reale di Napoli; 4 targhe ricevute negli anni 1920-1962 da enti e istituzioni quali l'Accademia Nazionale dei Lincei e la Wisconsin Academy of Science, Arts and Letters; 1 scultura in pietra vulcanica conferita dall'Ente per il Turismo di Palermo.

 

Il Fondo comprende inoltre 101 pagine di scritti della figlia Bianca e 17 lettere appartenenti alla corrispondenza di lei con lo scrittore Carlo Belli (1978-1982).

 

Dell'intero fondo circa 350 libri e 6 taccuini andrebbero ancora restaurati per arrestare il degrado causato dall'usura, dai tarli e dall'umiditÓ; infatti quasi tutto il fondo era stato custodito per decenni in una stanza umida del Palazzo Reale di Napoli.

 

Tutto il materiale librario, cartaceo e fotografico Ŕ stato inventariato, catalogato e informatizzato (nel caso della documentazione cartacea e fotografica), cioŔ acquisito al computer tramite scanner e inserito all'interno di uno o pi¨ databases affiancando il file d'immagine o di testo, ottenuto dalla scansione, ad una scheda descrittiva del documento. Ne Ŕ possibile pertanto la consultazione al computer, evitando in tal modo il contatto diretto con la documentazione originale, che, sottostando a manipolazione diretta, andrebbe incontro ad un progressivo degrado.

 

L'intero Fondo Ŕ stato oggetto di vincolo archivistico (Soprintendenza Archivistica della Campania prot. num. 1152 del 20.4.2005).

 

L'archivio Ŕ stato ordinato, studiato e catalogato ed Ŕ sfociato in una pubblicazione in forma di libro: Umberto Pappalardo - Rosaria Ciardiello (a cura di), Il Fondo Bibliografico di Amedeo Maiuri. Libri carteggi e cimeli di un grande archeologo, (L'Orientale Editrice, Napoli 2009), con prefazione di Francesco De Sanctis.

 

 

 

Segreteria Organizzativa
Carmela Lombardi Carli e Pio Manzo
Comune di Pompei
Tel. 081.8576275 e-mail

Pompei, 6 Aprile 2013

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