UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa
Centro di Lifelong Learning di Ateneo
Con il patrocinio dell'Ordine dei Medici di Napoli

 

 

Nasce al Suor Orsola il primo percorso di Alta formazione in Italia dedicato agli interventi sulle ludopatie e sulle dipendenze dal gioco d'azzardo

Sessanta posti - Scadenza iscrizioni: 29 Aprile

 

 

Formare esperti con elevate competenze nelle attivitÓ di prevenzione psico-pedagogica e di contrasto delle ludopatie e delle dipendenza dal gioco d'azzardo. E' questo l'obiettivo del nuovo Corso di Perfezionamento e Alta Formazione ideato e organizzato dall'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli.

 

Il corso Ŕ rivolto a coloro che abbiano conseguito almeno una laurea triennale in ambito pedagogico, psicologico, medico-sanitario e della riabilitazione, ma anche a laureati di altri settori, purchÚ con documentato profilo professionale e formativo adeguati agli obiettivi del Corso.

 

"Il corso - spiega Fabrizio Manuel Sirignano, professore associato di pedagogia sociale all'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa e direttore del Centro di Lifelong Learning di Ateneo - si propone di offrire un ventaglio esaustivo di analisi e di valutazione del fenomeno sotto vari aspetti: antropologico, forense e clinico: dalla fisiologia del gioco al trattamento della sindrome ludopatica, fornendo le modalitÓ di assessment e delle strategie d'intervento, secondo l'approccio cognitivo-comportamentale".

 

Il corso Ŕ a numero chiuso (60 posti). Il termine per la presentazione delle domande scade il 29 aprile 2013. Info e bando su www.unisob.na.it

 

Il corso sarÓ strutturato con lezioni a carattere laboratoriale distribuite in 15 incontri (da cinque ore ciascuno) che si terranno con cadenza settimanale. L' attivitÓ di formazione sarÓ integrata dall'accesso riservato alla piattaforma on line dell'Ateneo in cui sarÓ possibile usufruire dei materiali predisposti dai docenti, partecipare ai forum di discussione sulle tematiche affrontate negli incontri in presenza e svolgere le esercitazioni didattiche previste.

 

Le Ludopatie:

Le ludopatie sono un vero e proprio disturbo psicopatologico che si caratterizza con una forma di dipendenza dal gioco, una coazione a ripetere, dominata dalla necessitÓ di giocare, che si trasforma in sofferenza se il soggetto si trova obbligato ad astenersi dalla pratica del gioco.

 

In particolare nel gioco d'azzardo la caratteristica di tale dipendenza non Ŕ soltanto la vittoria o il desiderio di recuperare quanto perduto, ma soprattutto quell'insieme di emozioni e sensazioni associate ad una valutazione cognitiva ormai irrealista e governata da un'alterazione del sistema bio-comportamentale della ricerca della ricompensa, con conseguente perdita della percezione del tempo e della valutazione della quantitÓ economica delle sue perdite.

 

Analogamente si innescano un insieme di ripercussioni socio-relazionali (es. famiglia, lavoro, relazioni ecc.) e del senso morale (es. usura, reati finanziari, altri reati ecc.), che costringono il soggetto verso un'emarginazione sociale e finiscono per compromettere la sua salute fisica e psichica (es. la depressione Ŕ presente in pi¨ del 70% dei giocatori patologici ed il tasso di tentativi di suicidio va dal 17 al 24%).
I fattori implicati nel fenomeno gioco d'azzardo sono di varia natura secondo un modello bio- psico- sociale.

 

Il fenomeno ha dimensioni sempre crescenti, nel giro di pochi anni il volume di affari delle scommesse e dei giochi legali ha mostrato una crescita esponenziale, secondo i dati diffusi dall'AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), nel 2010 la raccolta complessiva Ŕ stata di oltre 60 miliardi di euro, contro i 53 dell'anno precedente, mentre uno studio realizzato da Nomisma nel 2007 valutava per quell'anno in poco pi¨ di 40 miliardi il volume economico del gioco legale.

 

Le novitÓ normative

L'art. 5 del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, prevede l'inserimento nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) delle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione della ludopatia. In attuazione del dettato normativo, il provvedimento include esplicitamente le persone affette da questo tipo di dipendenza tra coloro cui sono rivolti i servizi territoriali per le dipendenze (SERT, Centri diurni, ecc.) giÓ attivi nelle Asl, e modifica la definizione del sotto-livello di assistenza, attualmente riportata nel DPCM 29 novembre 2001 come "AttivitÓ riabilitativa sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone dipendenti da sostanze stupefacenti o psicotrope o da alcool", riformulandola come "Assistenza socio sanitaria alle persone con dipendenze patologiche o comportamenti di abuso di sostanze".

 

Si afferma quindi il principio che le persone con ludopatia hanno diritto ad accedere al Servizio Sanitario Nazionale per ricevere le prestazioni di cui hanno bisogno, al pari dei soggetti con altre forme di dipendenze patologiche, senza che questo comporti ulteriori oneri dal momento che le Regioni non saranno tenute ad istituire servizi ad hoc.

 

Informazioni:
Centro di Lifelong Learning di Ateneo
Tel. 081.2522348 e-mail

 

Direttore scientifico: Lucio d'Alessandro

 

Comitato scientifico: Enricomaria Corbi, Antonio D'Ambrosio, Antonella Gritti, Silvio Lugnano, Marino Niola, Fabrizio Manuel Sirignano.

Napoli, 28 Marzo 2013

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