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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa

 

 

Qohelet

Una raccolta di tavole e di saggi sul testo pi¨ misterioso e controverso della Bibbia

Presentazione in anteprima nazionale delle tavole e del volume di Francesco Lucrezi

 

 

Martedý 2 Luglio ore 17.30

FacoltÓ di Giurisprudenza

Complesso di Santa Lucia al Monte

Corso Vittorio Emanuele 334, Napoli

 

Martedý 2 Luglio alle ore 17.30 presso la FacoltÓ di Giurisprudenza dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa si svolgerÓ la presentazione delle tavole e del volume di Francesco Lucrezi "Qohelet" (Luciano Editore, 2013).

 

Il volume, che raccoglie integralmente il testo del Qohelet (in italiano Ecclesiaste), rappresenta un'interpretazione visiva accompagnata da una raccolta di saggi sul testo pi¨ misterioso della Bibbia per le molteplici e in apparenza contraddittorie ispirazioni, scritto tra il III e il II secolo a.C., da un anonimo che si nasconde sotto il nome di re Salomone.

 

Alla presentazione del volume, che sarÓ introdotta da Lucio d'Alessandro, Rettore dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa e coordinata da Vincenzo Omaggio, Preside della FacoltÓ di Giurisprudenza, prenderanno parte insieme con l'autore, il Rabbino Capo dell'Italia meridionale Scialom Bahbout e tutti gli autori dei saggi contenuti nel libro: Francesco Paolo Casavola, Presidente emerito della Corte Costituzionale e Presidente del Comitato nazionale per la bioetica, Ottavio Di Grazia, docente di Storia delle religioni del Mediterraneo presso l'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli, Dario Giugliano, docente di Estetica presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, Pasquale Giustiniani, docente di Filosofia teoretica presso la Pontificia FacoltÓ dell'Italia Meridionale e di Filosofia della religione presso l'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa, Riccardo Notte, docente di Antropologia culturale presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, Giuseppe Reale, direttore del Museo Arca - Arte Religiosa Contemporanea e la poetessa e saggista Clotilde Punzo.

 

Le letture di alcuni dei passi pi¨ celebri del Qohelet saranno affidate ad Antonella Stefanucci.

 

Presentazione del Volume

Il Qohelet Ŕ un testo che, da sempre, Ŕ al centro della riflessione filosofica, etica, religiosa sul significato della vita umana, sull'enigmatico rapporto tra l'uomo, il creato e il Creatore, e che continua a essere interpretato nei modi pi¨ discordanti: come un pessimistico invito alla rassegnazione a un duro destino, o un sereno richiamo all'accettazione della caducitÓ dell'esistenza, o una sollecitazione, di stampo epicureo, al carpe diem, o un imperativo morale a rifuggire dall'illusione delle vanitÓ terrene, a cercare e difendere la dignitÓ umana nella sola, spoglia stanza della propria coscienza.

 

Pochi libri, al pari del Qohelet, appaiono in grado di attraversare le generazioni e i millenni, conservando intatta la propria attualitÓ e radicalitÓ, un'immutata capacitÓ di scuotere l'animo umano con l'eterna, dolente domanda, apparentemente senza risposta: "Che vantaggio ha l'uomo di tutta la fatica con cui si travaglia sotto il sole? Passa una generazione e ne succede un'altra, e la terra esiste sempre... Non c'Ŕ nulla di nuovo sotto il sole, nÚ alcuno potrÓ dire 'guarda, questa cosa Ŕ nuova', poichÚ essa esisteva giÓ nei tempi andati, prima di noi. Non resta memoria delle cose antiche, ma neppure di quelle che accadranno si serberÓ ricordo presso quelli che verranno dopo".

 

A questo celebre testo Francesco Lucrezi, proseguendo nel fortunato ciclo di Immagini di Scritture, a cui attende da quasi vent'anni, ha voluto dedicare un'interpretazione visiva, confluita in un volume che ospita riflessioni sul tema di studiosi di diversa formazione.

 

L'autore

Francesco Lucrezi, nato a Napoli nel 1954, dove tuttora risiede, ha esposto i suoi lavori in svariate occasioni, e ha pubblicato proprie immagini in varie riviste di arte e letteratura. Sue opere figurano esposte in permanenza in diversi spazi pubblici. Studioso di ebraismo, negli ultimi anni Ŕ impegnato in una interpretazione grafica della Bibbia, i cui risultati sono confluiti in una serie di volumi d'arte, intitolata "Immagini di Scritture", in ciascuno dei quali un testo biblico Ŕ interpretato attraverso venti disegni, col commento di alcuni studiosi, di diversa estrazione culturale. Attualmente Ŕ professore ordinario di Storia del Diritto romano e di Diritto dell'antico Oriente mediterraneo all'UniversitÓ degli Studi di Salerno.

 

Il ciclo editoriale "Immagini di Scrittura"

Le immagini riprodotte nel volume "Qohelet", che saranno donate al complesso museale dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa nel giorno della presentazione del volume, sono state realizzate da Francesco Lucrezi tra il dicembre 2009 e il febbraio 2013, in formato 35 x 50, e rappresentano il quarto ciclo della serie di disegni intitolata "Immagini di Scritture".

 

I tre cicli precedenti sono stati pubblicati nei seguenti volumi:

1) Cantico dei Cantici. Terra acqua aria fuoco, Flaccovio, Palermo, 1999, con traduzione e drammatizzazione di A. Luzzatto e interventi di F. P. Casavola, O. Di Grazia, A. Luzzatto, R. Notte;

2) In principio. Genesi 1-3, UniversitÓ Suor Orsola Benincasa, Napoli, Flaccovio, Palermo, 2005, con interventi di F. P. Casavola, F. De Sanctis, H. Diekmann, O. Di Grazia, A. Luzzatto, C. Monaco, R. Notte, L. Russi, A. Trione);

3) Gli animali di Giobbe, edizioni "Oltre il Chiostro", Luciano Editore, Napoli, 2009, con interventi di F.P. Casavola, O. Di Grazia, P. Giustiniani, R. Notte, G. Reale.

 

Le tavole del secondo e terzo ciclo (Genesi e Giobbe) sono esposte in permanenza presso il Museo di Arte Religiosa Contemporanea (ARCA), nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, Napoli.

 

Uno dei passi pi¨ celebri del Qohelet

C'Ŕ un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

 

Che vantaggio ha chi si dÓ da fare con fatica?

Napoli, 2 Luglio 2013

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