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Teatro Mercadante

Gli amici dei miei amici sono miei amici

La letteratura e il teatro di Giuseppe Patroni Griffi

Presentazione del libro di Mariano d'Amora

 

 

Giovedý 21 Novembre alle 21

Interventi di Luca De Fusco e Fausto Nicolini

A seguire l'omaggio a Patroni Griffi con un reading di brani tratti dalle opere teatrali del Maestro
con gli attori
Antonio Casagrande, Leo Gullotta
Gino Curcione, Claudio Di Palma, Cristina Donadio

Commento musicale di Paolo Coletta

 

 

Presentazione del volume

Al pari di altri scrittori della sua generazione (Moravia, Testori, Pasolini) anche Patroni Griffi arriva al teatro dopo aver esordito nella narrativa. Come se il romanzo non bastasse pi¨ a contenere la soluzione plastica dei temi e dei problemi che l'immaginazione pone, il teatro sembra prestarsi meglio di altri medium al superamento della crisi del Neorealismo scoppiata a metÓ degli anni Cinquanta. ╚ pur vero che solo questo scrittore eleggerÓ il teatro (tanto come drammaturgo quanto come regista) a costante del suo percorso artistico, riuscendo a portare sulla scena una nuova lingua in grado di farsi analisi dei sentimenti ambigui e selettivi di una borghesia che non Ŕ pi¨ in grado di rivedersi nei valori di cui vorrebbe essere portatrice. Quando alla fine degli anni Cinquanta, Patroni Griffi si accosta al teatro, la scena italiana appare ancora impaludata in antichi siparietti da drammaturgia piccolo borghese, incapace di rappresentare la sete di vita e di esperienze della generazione del secondo dopoguerra. Egli fotografa fin dall'inizio quel nuovo anelito di vita che cerca di farsi strada in palcoscenico portando con sÚ l'esigenza della cronaca, il dovere della denuncia e, come tale, offrendo ai personaggi narrati l'inedita possibilitÓ di mostrarsi senza limitanti perbenismi. Solcano la scena figure fluttuanti il cui grumo di impulsi contraddittori nobili ed ignobili acquistano forma. Figure affrancate dalle abituali insegne sociali e da rigide connotazioni di classe (di memoria pirandelliana), intenzionate a svelare il proprio, intimo, disordine morale.

 

L'autore

Mariano d'Amora vive e lavora tra Napoli, Roma e Londra. Nel 1992 consegue un Bachelor of Fine Arts alla New York University, nel 2001 una Laurea in Storia del Teatro alla Sapienza di Roma e nel 2010 un Ph.D alla Royal Holloway University of London. Ha svolto incarichi d'insegnamento presso la Royal Holloway, University of London, Buckinghamshire New University e UniversitÓ degli studi di Roma Tre DAMS. Tra i saggi pubblicati si ricordano: 'Schnitzler's Hidden Legacy. An English Playwright Rewrites Reigen' in Schintzler's Hidden Manuscripts, (Bern, Peter Lang, 2010), 'Acting in Pasolini's Theatre' in La nuova giovent¨? L'ereditÓ intellettuale di Pier Paolo Pasolini (Novi Ligure: Joker Editore, 2009), Encyclopedia of Italian Literary Studies (New York: Routledge, 2005). Per l'editore Bulzoni ha pubblicato nel 2001 Respect for Actors, nel 2007, Viaggio intorno all'attore, e nel 2012 Se cantar mi fai d'amore. La drammaturgia di Annibale Ruccello.

 

Il primo Master italiano sulla Direzione artistica e organizzativo dello spettacolo dal vivo

Mariano d'Amora Ŕ anche membro del prestigioso comitato scientifico del Master in Direzione artistica ed organizzativa dello spettacolo dal vivo ideato e promosso dall'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli (info e bando su www.unisob.na.it).

 

E' possibile prenotare fino a quattro inviti gratuiti per la presentazione scrivendo a questo indirizzo entro il 21 Novembre alle ore 19.

 

Le prenotazioni saranno accettate fino ad esaurimento posti.

Napoli, 21 Novembre 2013

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