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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa
Servizio di Orientamento e Tutorato di Ateneo
FacoltÓ di Giurisprudenza

 

 

Il Giallo di Garlasco all'UniversitÓ

Al Suor Orsola un processo simulato che riesamina le sentenze ribaltate sul Caso Alberto Stasi

Mercoledý 25 Febbraio ore 11 nel corso dell'Open Week sull'Orientamento alle professioni

 

 

Sala Villani

UniversitÓ Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola 10, Napoli

 

 

Spiegare ai giovani maturandi il funzionamento di una FacoltÓ di Giurisprudenza attraverso la ricostruzione dei grandi processi dell'attualitÓ. ╚ questa la suggestiva formula adottata giÓ da qualche anno dalla FacoltÓ di Giurisprudenza dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli per i "Grandi Processi", un ciclo di incontri di orientamento alla scelta universitaria rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori della Campania.

 

Stavolta al centro dei "Grandi Processi" del Suor Orsola ci sarÓ "Il giallo di Garlasco", uno dei casi giudiziari che pi¨ ha fatto discutere l'opinione pubblica degli ultimi anni. Un caso giudiziario di grande interesse, anche da un punto di vista scientifico ed accademico, perchÚ l'ultima sentenza della Corte di Appello di Milano, che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni di reclusione per l'omicidio dell'ex fidanzata Chiara Poggi, ha completamente ribaltato i verdetti assolutori di ben due gradi di giudizio.

 

Il processo simulato sul Caso Stasi si svolgerÓ Mercoledý 25 Febbraio alle ore 11 nella Sala Villani del Suor Orsola nell'ambito delle attivitÓ dell'Open Weeek, la settimana di orientamento "porte aperte" che l'Ateneo napoletano ha organizzato per guidare gli studenti delle scuole secondarie superiori ad una scelta pi¨ consapevole del corso di studio universitario attraverso una serie di prove, lezioni e simulazioni di "vita universitaria", che si svolgeranno tutti i giorni fino a venerdý 27 Febbraio (programma completo su www.unisob.na.it/eventi).

 

Il processo simulato, che sarÓ introdotto dal Rettore, Lucio d'Alessandro e da Luca Calcaterra, responsabile dell'Orientamento per la FacoltÓ di Giurisprudenza del Suor Orsola, vedrÓ contrapposti Gianluca Gentile, docente di diritto penale al Suor Orsola, nelle vesti di pubblico ministero e l'avvocato penalista Alfonso Trapuzzano, nelle vesti di avvocato difensore di Alberto Stasi.

 

Il verdetto sarÓ affidato ad un collegio giudicante formato da un gruppo di studenti delle scuole secondarie superiori presenti all'Open Week presieduto dal magistrato Gaetano Carlizzi.

 

La ricostruzione del giallo di Garlasco

L'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco, in provincia di Pavia, il 13 Agosto 2007, rappresenta uno dei casi di cronaca nera pi¨ controversi degli ultimi anni. A pi¨ di sette anni da quell'atroce delitto, la giustizia penale non si Ŕ ancora pronunciata in via definitiva.

 

La pubblica accusa non ha dubbi: l'unico responsabile sarebbe il fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, colui che quella tragica mattina chiam˛ i soccorsi affermando di essere entrato nell'abitazione della ragazza e di averla trovata morta. La difesa, invece, obietta che le indagini avrebbero trascurato di coltivare altre piste investigative, e che il quadro indiziario a carico di Stasi sarebbe precario. Valutazione, quest'ultima, fatta propria dai giudici sia in primo grado sia in appello, dove Stasi Ŕ stato assolto per non aver commesso il fatto.

 

La Corte di Cassazione ha poi per˛ annullato la sentenza di appello, perchÚ in essa non si sarebbe fatto buon uso dei criteri di valutazione della prova indiziaria, ed ha rinviato il caso ad altro Giudice. Da qui la recente condanna, il 17 dicembre 2014, di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione per l'omicidio di Chiara Poggi.

 

"In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza di condanna, sulle quali sarÓ poi richiamata a pronunciarsi la Cassazione, - anticipa Gianluca Gentile, coordinatore scientifico della simulazione processuale - Ŕ possibile trarre dal giallo di Garlasco alcuni spunti di riflessione sul funzionamento del processo penale, soprattutto sugli aspetti che destano nell'opinione pubblica maggiore perplessitÓ: Ŕ normale che, nel corso dello stesso processo, un imputato sia prima assolto, e poi condannato? In base a quali elementi i giudici assumono le loro decisioni? Che importanza si attribuisce al dolore delle vittime e dei loro familiari? E qual Ŕ il ruolo delle forze dell'ordine, dei periti, della difesa? L'attenzione dei media influenza lo svolgimento di un processo penale?".

 

La simulazione processuale che prenderÓ spunto dal giallo di Garlasco cercherÓ di far emergere queste problematiche, e di illustrarle agli studenti alla luce dei principi fondamentali che caratterizzano i sistemi penali delle societÓ democratiche: tra questi, il principio della necessitÓ di provare la colpevolezza di un imputato oltre ogni ragionevole dubbio.

Napoli, 25 Febbraio 2015

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