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La Memoria degli Elefanti

I am Spartacus - Eroi, valorosi e valori

Nasce in Campania un Festival Letterario nel segno del mito

Gli stati generali dei beni culturali, i giornalisti stranieri, i magistrati del processo Spartacus tra reading, dibattiti e proiezioni

Il Pro Rettore del Tufo con Paola Villani, Isaia Sales ed Aldo ZappalÓ a rappresentare il Suor Orsola sui temi della valorizzazione dei beni culturali e dell'educazione alla legalitÓ

 

 

1-4 Ottobre 2015

Ogni sera dalle 19 all'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

 

 

"Quel leggendario "I am Spartacus" pronunciato dal celebre gladiatore-schiavo tracio che proprio nell'anfiteatro dell'antica Capua (l'attuale Santa Maria Capua Vetere) diede inizio a quella che Ŕ considerata la prima rivoluzione della storia, oggi risuona come un gesto estremo, ma necessario per ritrovare la memoria smarrita insieme alle passioni e ai valori, per ritrovare la forza di tenere la schiena dritta anche e soprattutto tra le macerie". Cosý Antonio Emanuele Piedimonte e Bruno Zarzaca - rispettivamente direttore artistico e organizzatore della rassegna - hanno presentato in conferenza stampa l'idea del Festival della Letteratura nel segno del mito dedicato al tema "I am Spartacus: eroi, valorosi e valori" che si svolgerÓ proprio nell'Anfiteatro Campano da giovedý 1 ottobre a domenica 4 ottobre.

 

Una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche Rosanna Cioffi, Pro Rettore della Seconda UniversitÓ degli Studi di Napoli, e Paola Villani, presidente del corso di Laurea in Turismo per i beni culturali, a testimoniare la vicinanza dei due Atenei campani al progetto culturale del Festival. Una rete di sinergie che si estende anche alle aziende del territorio come hanno testimoniato con la loro presenza Enrico Amico, fondatore con Bruno Zarzaca, di "Amico Bio Arena Spartacus" il primo esempio italiano di ristorazione all'interno di un bene culturale, e Miriam D'Aiello, direttore marketing dall'azienda DHI, leader nel settore ambiente ed energia nel territorio casertano e al fianco del Festival per la presentazione di un nuovo progetto di tutela ambientale del patrimonio artistico dell'Anfiteatro Campano.

 

"L'eco di quella frase leggendaria - ha spiegato nel dettaglio Antonio Piedimonte, direttore artistico del Festival - resa ancor pi¨ celebre dalla pellicola di Stanley Kubrick (Spartacus, Usa 1960) rimbomba ancor pi¨ forte nella dolente terra dove il mito di Spartacus Ŕ nato, quella Campania Felix (fertile) oggi avvelenata da immondizie materiali (roghi e diossine) e umane (camorristi e mafiosi), e l'idea di una mobilitazione culturale, sotto forma di una rassegna di letteratura e molto altro, nasce da lý, dalla consapevolezza che quella frase, una denuncia e un appello allo stesso tempo, oggi possa e debba essere usata per riprendere il filo di un discorso interrotto, per provare a ritrovare la memoria, magari quella degli elefanti di Annibale, un altro glorioso condottiero legato alla storia dell'antica Capua".

 

Giovedý 1 Ottobre alle 19 l'appuntamento inaugurale

Memoria ma anche e soprattutto futuro perchÚ il programma dei quattro giorni di incontri, dibattiti, reading, musica e proiezioni Ŕ costruito anche per lanciare nuove idee progettuali per la valorizzazione del patrimonio culturale non solo dell'Anfiteatro Campano, il secondo anfiteatro italiano dopo il Colosseo, ma anche della Campania e dell'intero Mezzogiorno, dove vi sono numerosi casi di grandi patrimoni scarsamente valorizzati.

 

E allora l'appuntamento inaugurale di giovedý 1 ottobre alle 19 sarÓ dedicato a "La grande sfida di un grande patrimonio culturale da valorizzare" con la partecipazione dell'ex Ministro per i Beni e le AttivitÓ Culturali, Massimo Bray, Rosanna Cioffi, Pro Rettore della Seconda UniversitÓ degli Studi di Napoli, Paola Villani, presidente del Corso di laurea Turismo per i beni culturali dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli e dei giornalisti stranieri Stefanie Sonnentag e Maarten van Aaldern, giÓ presidente dell'Associazione della stampa estera in Italia ed autore del libro che sarÓ, come in ogni sessione, lo spunto iniziale del dibattito: "Il Bello dell'Italia. Il Belpaese visto dai corrispondenti della stampa estera" (Albeggi Editore). Un libro scelto non a caso per la sessione inaugurale perchÚ "riabilita" l'Italia grazie alla voce di un folto gruppo di corrispondenti della stampa estera in Italia che, intervistati da Maarten van Aalderen, da diciotto anni corrispondente del maggiore quotidiano olandese, De Telegraaf, per l'Italia e la Turchia e presidente dell'Associazione della stampa estera in Italia dal 2009 al 2015, hanno tracciato un quadro dell'Italia che, grazie soprattutto alla presenza di un grande patrimonio culturale, risulta decisamente migliore rispetto a quello degli abituali stereotipi.

 

"Il giudizio estero sul Paese non pu˛ essere ridotto al rating di qualche potente agenzia che controlla i conti o dal senso di superioritÓ di un nordeuropeo che pu˛ vantare un livello di corruzione pi¨ basso nel proprio Paese - scrive l'autore - perchÚ l'Italia e l'immagine dell'Italia nel mondo, per la veritÓ e per fortuna, sono molto pi¨ di questo e sono convinto che chi non vede nulla di buono nell'Italia deve cambiare occhiali, oppure Paese". Un giudizio da cui ripartire per rilanciare l'immagine dell'Italia nel mondo soprattutto attraverso la scoperta di luoghi ancora poco conosciuti all'estero come l'anfiteatro campano.

 

Lo stesso obiettivo con cui venerdý 2 ottobre alle 19 si discuterÓ de "Il falso mito della cultura che non produce: le idee per il "brand" cultura nel Mezzogiorno" con Miriam D'Aiello, direttore marketing di DHI Ambiente ed Energia, Eduardo Scotti, segretario generale dell'Associazione "Parco della Memoria della Campania" e fondatore del Museo dello Sbarco di Salerno, Camilla Sgambato della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, Mariella Utili, direttore del Polo Museale della Campania e con Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici ed autore del volume "Patrimonio al futuro" (Electa Mondadori Editore) che sarÓ lo spunto di un dibattito in cui verrÓ anche presentato il progetto "Arena Spartacus".

 

La presenza del Suor Orsola per la valorizzazione dei beni culturali e per l'educazione alla legalitÓ

Oltre alla presenza di Paola Villani, che nell'appuntamento inaugurale presenterÓ il nuovo corso di laurea triennale in Scienze dei beni culturali: archeologia, arte e turismo, l'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa sarÓ ampiamente rappresentata in tutte le sessioni del festival con il Pro Rettore Mariavaleria del Tufo che presenterÓ "L'Atlante delle mafie" di Isaia Sales e il docufilm "Oltre Gomorra" di Aldo ZappalÓ, e il filosofo Gennaro Carillo che si cimenterÓ in uno dei due dibattiti del Festival dedicato alla mitologia calcistica.

 

Il valore della giustizia: l'Atlante delle Mafie e la serata in memoria di Giancarlo Siani

Venerdý 2 ottobre a partire dalle 21 ci sarÓ una serata speciale che, seguendo proprio il filo conduttore tematico del festival "Eroi, valorosi e valori", sarÓ dedicata a Giancarlo Siani, il giornalista napoletano ammazzato brutalmente dalla camorra esattamente trent'anni fa e divenuto negli anni un grande simbolo della amore per la veritÓ e della ribellione al potere delle mafie. Una serata che sarÓ l'occasione per discutere con numerosi giornalisti dell'attualitÓ del messaggio di Giancarlo Siani in un momento in cui crescono in modo preoccupante gli episodi in cui l'informazione Ŕ ancora una volta sotto attacco delle minacce della criminalitÓ organizzata. Al centro della discussione gli spunti offerti proprio dagli articoli di Giancarlo ripubblicati in questi giorni in una nuova selezione nel volume "Fatti di Camorra" (Iod Edizioni). "Al di lÓ di ogni inevitabile rischio di retorica, gli eroi costituiscono un perenne invito ad un esame di coscienza personale e collettivo - sottolinea Antonio Piedimonte - e devono continuare a esercitare il loro ruolo nel sentimento dei popoli e nell'immaginario collettivo. Qui pi¨ che altrove, oggi pi¨ che mai". Al termine della serata una degustazione dei prodotti delle terre dei beni confiscati alle mafie a cura de "La bottega dei saperi e dei sapori della legalitÓ" e della "Cooperativa Sociale le Terre di Don Peppe Diana".

 

Un esempio di vita sacrificata per i valori della giustizia quello di Giancarlo Siani che sarÓ ripreso sabato alle 19 con il dibatto su "Ecomafie e traffici internazionali: la lotta alla criminalitÓ organizzata", che partirÓ dagli spunti del volume di Enzo Ciconte, Francesco Forgione, Isaia Sales "Atlante delle Mafie" (Rubettino Editore) e del docufilm di Aldo ZappalÓ "Oltre Gomorra. Il Tesoro dei Boss: viaggio sui beni confiscati alle mafie", coinvolgendo nella discussione, insieme con Sales e ZappalÓ, Giuliano Balbi, professore ordinario di Diritto penale alla Seconda UniversitÓ degli Studi di Napoli, Diego Belliazzi del Ministero della Giustizia, Aldo De Chiara, Avvocato generale dello Stato presso la Corte di Appello di Salerno, Mariavaleria del Tufo, Pro Rettore e direttore della Scuola di Specializzazione per le professioni legali dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa, e Raffaello Magi, magistrato della Corte di Cassazione e giudice estensore della sentenza di primo grado del processo Spartacus.

 

Quando la letteratura diventa musica e cinema: un sabato sera tra dialoghi e live show

La serata di sabato 3 ottobre sarÓ dedicata agli intrecci tra musica, cinema e letteratura. Alle 20.30 "Il grande schermo tra mitologie e letteratura" con tre colloqui giornalisti-scrittori con Natascia Festa, Armida Parisi e Roberto Conte che dialogheranno su "Cinema e Costume" con l'autrice di "Posidonia" Elisabetta Montaldo, tra i costumisti pi¨ noti del cinema italiano, David di Donatello per "I Cento Passi" e "Ciak d'oro" per "La meglio giovent¨", su "Cinema ed Eroi" con l'autore de "La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin" Enrico Ianniello attore di origini casertane affermatosi sul grande schermo con Nanni Moretti in "Habemus Papam" e in "Mia Madre", e su "Cinema e Psicanalisi" con l'autore di "Cinema mente corpo" Ignazio Senatore, ideatore della rassegna cinematografica "I Corti sul lettino".

 

Una serata che alle 22.30 vedrÓ in scena sul palco dell'Anfiteatro Campano lo spettacolo multimediale di Donato Cutolo, Fausto Mesolella e Daniele Sepe "19 dicembre '43", un live show tratto dall'omonimo romanzo di Donato Cutolo, con la voce narrante di Paolo Rossi. Sul palco il viaggio tra parole, musica e immagini oggetto della ricerca narrativa di Cutolo, protagonista di un piccolo grande caso editoriale giÓ con i suoi due precedenti lavori, Carillon (2009) e Vimini (2012). Un viaggio tra sogno, memoria e resistenza ambientato nel livido inverno del 1943 che fu per l'Italia una delle stagioni pi¨ tragiche della storia.

 

Il viaggio letterario nel cuore del Mezzogiorno dimenticato tra emergenza occupazione e legalitÓ

Domenica 4 ottobre la serata conclusiva del festival sarÓ aperta alle 19 dalla presentazione del volume di Francesco De Core "Un pallido sole che scotta: da Africo a Napoli viaggio nel cuore del Sud" (Spartaco Edizioni), che sarÓ l'occasione per un dibattito sul "Mezzogiorno dimenticato tra emergenza occupazione e legalitÓ" con Federico Cafiero De Raho, procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Adele Campanelli, Soprintendente per i beni archeologici della Campania, Luigi Riello, procuratore generale della Repubblica di Napoli, Antonello Velardi, caporedattore centrale del quotidiano "Il Mattino", con il giornalista e scrittore Andrea Manzi, primo direttore de "La CittÓ" di Salerno, e con l'economista Massimo Lo Cicero.

 

Libri e pallone: se i calciatori diventano gli eroi moderni

Una delle curiositÓ del Festival saranno due serate dedicate alla letteratura sulle mitologie del fenomeno calcistico. Giovedý alle 20.30 Maurizio De Giovanni autore de "Il resto della settimana" (Rizzoli Editore) dialogherÓ su "I calciatori come gladiatori moderni" con una nutrita pattuglia di studiosi con la passione per il pallone: il filosofo Massimo Adinolfi, l'astronomo Massimo Capaccioli, il sociologo Giuseppe Luca De Luca Picione, il chirurgo Ludovico Docimo e il cinegustologo Marco Lombardi.

 

Domenica alle 20.30 l'appuntamento conclusivo sarÓ dedicato al tema "Diego Armando Maradona e la sfida del Sud ai poteri del Nord attraverso il calcio", con la fenomenologia del Pibe de Oro rivisitata dal volume di Luca Bifulco e Vittorio Dini "Maradona sociologia di un mito globale" (Ipermedium Libri Editore), che si confronteranno con alcuni grandi testimoni di quell'epoca: l'artista Giuseppe Esposito Sirio, il filosofo Gennaro Carillo, l'ingegnere Corrado Ferlaino, lo psicoterapeuta del Te Diegum Oscar Nicolaus, il magistrato Vincenzo Pezzella e l'avvocato Angelo Scala.

 

 

Info e programma: www.iamspartacus.it

Santa Maria Capua Vetere, 1-4 Ottobre 2015

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