UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
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UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa
Centro di Ricerca RES Incorrupta

 

 

 

Due giornate di Dialoghi sulle Mafie

Al Suor Orsola la presentazione dell'Atlante delle Mafie e la proiezione della serie "Camorriste"

Domani alle 16 l'apertura con il questore Marino e giovedý alle 10 il convegno con il coordinatore della DDA di Napoli Giuseppe Borrelli

 

 

 

9-10 Novembre - UniversitÓ Suor Orsola Benincasa

 

 

 

Mercoledý 9 e Giovedý 10 Novembre l'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli ospiterÓ due giornate di studio sulle nuove frontiere della criminalitÓ organizzata, ideate e promosse dal Centro di Ricerca RES Incorrupta della FacoltÓ di Giurisprudenza, l'unica nel Mezzogiorno con un corso di laurea magistrale in giurisprudenza a numero programmato (iscrizioni aperte fino al 30 Novembre).

 

L'iniziativa, nata con il coordinamento scientifico dello storico Isaia Sales, titolare, proprio al Suor Orsola, del primo insegnamento universitario italiano specificamente dedicato alla Storia delle mafie, rappresenta l'anteprima della terza edizione (prevista a Marzo 2017) della rassegna "Dialoghi sulle Mafie" e prenderÓ il via Mercoledý 9 Novembre alle ore 16 nella Sala Pagliara dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa con la presentazione del quarto volume della collana "Atlante delle Mafie", curata per Rubbettino da Enzo Ciconte, Francesco Forgione ed Isaia Sales.

 

Alla presentazione del volume dedicata al rapporto tra mafie ed economia e coordinata dal Preside della FacoltÓ di Scienze della Formazione del Suor Orsola, Enrico Corbi, prenderanno parte, insieme con Isaia Sales, Lucio d'Alessandro, Rettore dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa, Walter Dondi, direttore della Fondazione Unipolis, Louise Shelley, direttore del Centro di Ricerca su Terrorismo, CriminalitÓ internazionale e Corruzione della George Mason University in Virginia, Aldo Sandulli, preside della FacoltÓ di Giurisprudenza del Suor Orsola e direttore del Centro di Ricerca RES Incorrupta e il questore di Napoli, Guido Marino.

 

Alla presentazione saranno presenti anche molti degli autori dei saggi contenuti nel quarto volume dell'Atlante sulle Mafie. Tra gli altri Luciano Brancaccio, Arnaldo Capezzuto, Francesco Comparone, Tano Grasso e Simona Melorio.

 

La proiezione di Camorriste e il dibattito sui nuovi ruoli delle donne nelle organizzazioni mafiose

Giovedý 10 Novembre alle ore 10 nella Sala degli Angeli dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa la proiezione di alcuni estratti della serie tv "Camorriste", prodotta da A+E Networks Italia e reduce da un grande successo di pubblico sui canali Sky Crime Investigation e History Channel, sarÓ l'occasione di un convegno sulle "Camorriste 2.0", organizzato per avviare una riflessione multidisciplinare ed interistituzionale sui nuovi ruoli delle donne all'interno delle organizzazioni di stampo camorristico.

 

Al convegno, organizzato in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, l'Associazione di ex detenuti napoletani EX DON, la Fondazione Pol.I.S e la societÓ di produzione televisiva Media Mediterranea, prenderanno parte Giuseppe Borrelli, coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Paolo Colangeli, autore della serie "Camorriste", Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Mariavaleria del Tufo, Pro Rettore dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa, Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo "Suor Orsola Benincasa", Simona Di Monte, sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Napoli, Geppino Fiorenza, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Pol.I.S, Pietro Ioia in rappresentanza dell'Associazione di ex detenuti napoletani EX DON, Sherin Salvetti, general Manager A+E Networks Italy, Isaia Sales, docente di Storia delle mafie al Suor Orsola e la scrittrice e regista Anne Veron.

 

Presentazione dell'Atlante delle Mafie

Questo quarto volume dell'Atlante delle mafie Ŕ dedicato al rapporto tra economia e mafie. Il peso che le mafie hanno nell'economia mondiale (e non solo in quella italiana) Ŕ tale che ormai sono le relazioni economiche, al pari di quelle politiche, a differenziarle dalle altre forme di criminalitÓ organizzata. Sono, infatti, i rapporti con l'economia e con i circuiti economici legali le caratteristiche essenziali che differenziano una criminalitÓ comune o semplicemente organizzata da quella di tipo mafioso.

 

Le mafie sono tra i protagonisti della sfera economica. Il connubio tra organizzazioni criminali mafiose ed economie ufficiali (in Europa, negli Usa, e in altri Paesi del mondo) Ŕ un dato incontrovertibile che produce notevolissimi effetti a catena. Gli studi statistici specializzati e i principali centri di studi sull'argomento hanno da alcuni anni fornito dati abbastanza stabili che sono stati fatti propri da organismi come l'Onu e l'Ocse. E sono proprio organismi ufficiali che da tempo hanno preso atto che questo connubio non riguarda livelli periferici e marginali dell'economia, ma sempre pi¨ il cuore delle aree strategiche dell'economia e della finanza, con effetti spesso sistemici.

 

Oggi il controllo del territorio Ŕ solo un aspetto dell'identitÓ mafiosa. Il controllo dell'economia Ŕ diventato pi¨ essenziale di quegli altri aspetti che nel passato definivano le caratteristiche mafiose.

 

Presentazione della serie "Camorriste"

Donne che narrano in prima persona la propria storia, senza nessun filtro e nessuna mediazione, che offrono una visione narrativa del tutto nuova, facendo luce sul ruolo, ancora poco conosciuto, delle donne nelle organizzazioni camorristiche. La nuova serie tv di A+E Networks Italia (in onda su Crime Investigation e History Channel) ci offre l'occasione di indagare quattro universi femminili, quattro donne molto diverse tra loro, quattro regine dei clan, a volte madri, a volte figlie, a volte amanti di potenti boss, che hanno affiancato i propri uomini e li hanno poi sostituiti al comando della cosca quando se li sono visti portare via dalla giustizia.

 

Quattro donne di spicco della camorra raccontano la loro irresistibile ascesa all'interno del clan e ci offrono uno spaccato del tutto inedito delle motivazioni e dei meccanismi che spingono una donna ad assumere ruoli chiave nell'organizzazione criminale. Donne che hanno guidato interi clan, che hanno gestito traffici, droga, racket, rifiuti, appalti, che hanno deciso della vita e della morte, che hanno perfino ordinato omicidi e che, a volte, li hanno commessi in prima persona, ma sempre in nome e per nome della fedeltÓ e protezione dei propri cari e della propria famiglia.

 

Camorriste loro malgrado. Camorriste per nascita, per amore, per fedeltÓ ai figli, alla famiglia. Hanno vissuto ascese improvvise e rapidissime al comando di clan potenti e rispettati. Hanno governato, creato alleanze con altre donne, combattuto come leonesse per le necessitÓ del clan, sono state tradite e hanno finito per tradire. Poi, un giorno, l'istinto che ha fatto loro scegliere la difesa degli affetti privati sopra di tutto e nonostante tutto, si Ŕ incrinato. Agguati, fughe, strazianti separazioni dai propri cari, fino all'unico approdo in grado di mettere fine a quell'esistenza criminale: l'incontro con la legge.

 

Info e programmi completi delle due giornate su: faiblogantiracket.wordpress.com

Napoli, 9-10 Novembre 2016

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