UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa
Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione
Centro di Ateneo per la Ricerca Educativa e per l'alta formazione degli insegnanti e degli educatori

 

 

 

Pascal Perillo eletto alla guida del Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea per Educatori professionali socio-pedagogici e Pedagogisti

Dai nidi d'infanzia ai servizi educativi territoriali: le grandi sfide per le emergenze pedagogiche dell'Italia post Covid-19

 

 

 

Pascal Perillo, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale all'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli, Ŕ stato eletto come nuovo Presidente del CoNCLEP, il Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea per Educatori professionali socio-pedagogici e Pedagogisti. Natali a Strasburgo, 41 anni, irpino di Grottaminarda e da diversi anni residente a Napoli, Pascal Perillo guiderÓ per i prossimi tre anni quello che Ŕ l'organo di coordinamento nazionale dei corsi di laurea e laurea magistrale finalizzati alla formazione degli educatori professionali socio-pedagogici e dei pedagogisti. Tra gli obiettivi principali del suo mandato ci sarÓ quello di "costruire network e rapporti umani e istituzionali per portare avanti le diverse iniziative finalizzate a garantire in maniera sempre pi¨ effettuale il diritto all'educazione". Come ogni altro diritto, spiega Perillo, "il diritto all'educazione ha bisogno di essere realmente riconosciuto e non si pu˛ pi¨ continuare a sottovalutare e a non riconoscere e valorizzare il lavoro svolto, perlopi¨ in maniera silenziosa, dai professionisti dell'educazione e della formazione".

 

Da questo punto di vista, spiega Perillo, "il mio lavoro di coordinamento nazionale in seno al CoNCLEP andrÓ a puntellare il prezioso lavoro del presidente uscente, Silvana Calaprice, che ha fornito un contributo decisivo al lungo processo di riconoscimento sociale, culturale e normativo delle professioni dell'educazione e della formazione". Un processo culminato, grazie soprattutto alla tenacia della collega Vanna Iori, senatrice della Repubblica, nella legge n. 205 del 2017, con il riconoscimento nazionale degli Educatori professionali socio-pedagogici, attualmente laureati nella Classe di Laurea L-19 (Scienze dell'educazione e della formazione) e dei Pedagogisti, attualmente laureati nelle Classi di Laurea Magistrale LM-50 (Programmazione e gestione dei servizi educativi), LM-57 (Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua), LM-85 (Scienze pedagogiche), LM-93 (Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education).

 

"Lavorare nel settore dell'educazione e della formazione - evidenzia Perillo che all'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa Ŕ il presidente del Corso di Laurea in Scienze dell'educazione - richiede una formazione costante, aggiornata e di qualitÓ. E questa Ŕ una consapevolezza che va maturata sempre pi¨, anche dai decisori politici e dagli amministratori locali".

 

La grande sfida sulle diseguaglianze del sistema educativo nel Paese e sulle emergenze pedagogiche post Covid-19

Tra gli obiettivi di Pascal Perillo ci sarÓ quello dell'attenzione alle 'fragilitÓ educative' del Paese, intese anche come diseguaglianze tra i diversi sistemi educativi delle diverse aree italiane. Con l'obiettivo di realizzare un sistema educativo e scolastico che sappia "assicurare paritÓ di condizioni e di opportunitÓ" cosý come richiesto anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il discorso al Parlamento riunito in seduta comune successivo al suo recente giuramento che ha segnato l'inizio del suo secondo mandato da Capo dello Stato.

 

Un tema ancor pi¨ delicato dopo due anni di pandemia che ha comportato una grave emergenza sociale ed economica, oltre che sanitaria. "La dignitÓ, la stabilitÓ e il progresso di un Paese - sottolinea Perillo - si misurano anche sulla base della capacitÓ di pensare, progettare e investire autenticamente sulle politiche e sui servizi educativi rivolti a famiglie, scuole e societÓ. L'Italia ha fatto registrare, negli anni, un notevole ritardo in questo settore. La Pandemia da Covid-19 ha disvelato le notevoli carenze ereditate dal passato, riducendo ancora una volta la questione educativa a dichiarazioni retoriche e sterili, centrate sul "bersaglio" fragile di un sistema scolastico che funge da cartina al tornasole di una totale mancanza di visione di sistema".

 

Tra le emergenze pedagogiche a cui vorrÓ dedicarsi il CoNCLEP sotto la presidenza Perillo ci sono quelle "della rete dei nidi d'infanzia e dei servizi educativi per l'infanzia, totalmente inesistenti in alcuni territori del Sud, e quella relativa al sempre pi¨ difficile rapporto tra scuole, famiglie e servizi educativi territoriali, da pi¨ parti e a pi¨ riprese richiamati, anche nel dibattito politico, ma mai realmente resi oggetto di una visione di sistema di lunga durata che garantisca il reale riconoscimento del diritto all'educazione, ponendo fine, per esempio, alla logica dei servizi educativi a scadenza e a intermittenza".

 

Da questo punto di vista pu˛ diventare fondamentale il progetto di investimenti e riforme previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che necessita, tuttavia, come evidenzia Perillo, "del coinvolgimento di tutti gli attori in gioco affinchÚ le misure destinate all'educazione e alla formazione possano rispondere adeguatamente alle esigenze educative di famiglie, scuole e societÓ". Il PNRR mette a disposizione molti soldi da investire nel settore dell'educazione e della formazione e questo fa ben sperare rispetto all'esigenza di colmare un gap strutturale. "Ma noi - chiarisce Perillo - dovremo essere bravi a fare proposte adeguate, lavorare a iniziative che possano davvero fare la differenza. Abbiamo le risorse scientifiche e i professionisti ai quali affidare i progetti, le strutture educative e i servizi educativi. Questi professionisti, per˛, vanno adeguatamente valorizzati e remunerati, perchÚ educatori e pedagogisti non ci si improvvisa".

 

La soddisfazione del Centro di Ateneo per Ricerca Educativa e per l'alta formazione degli insegnanti e degli educatori e la dedica speciale alla Maestra Elisa Frauenfelder

La comunitÓ di studio e ricerca pedagogica e didattica dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa, che si ritrova quotidianamente nel Centro di Ateneo per la Ricerca Educativa e per l'alta formazione degli insegnanti e degli educatori (CARE), ha accolto con orgoglio ed entusiasmo questa sfida affidata ad uno dei suoi docenti di punta. "Si tratta di un importante segnale di fiducia da parte dell'intera rete nazionale dei coordinatori - sottolinea Enricomaria Corbi, direttore del Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione - e, conoscendo la serietÓ e il rigore del professor Perillo, sono certo che la fiducia sia stata ben riposta. Il CoNCLEP Ŕ un organo strategico e certamente Perillo nel guidarlo saprÓ portare avanti le tante iniziative di cui il sistema educativo nazionale ha davvero bisogno. C'Ŕ ancora molto lavoro da fare perchÚ il diritto all'educazione venga adeguatamente riconosciuto nel nostro Paese". Esprime soddisfazione per il nuovo incarico di Perillo anche Margherita Musello, presidente del Corso di Laurea magistrale in Consulenza pedagogica del Suor Orsola, che riconosce al neo presidente del CoNCLEP "tutte le doti scientifiche, umane e professionali adeguate a ricoprire questo ruolo".

 

Del resto l'intera UniversitÓ Suor Orsola Benincasa, la pi¨ antica libera UniversitÓ italiana con una tradizione formativa plurisecolare nel settore degli studi pedagogici, sente con forza questa responsabilitÓ e tiene costantemente viva l'attenzione culturale, scientifica e politica sui temi dell'educazione e della formazione, alimentandola con iniziative e proposte di ricerca, divulgazione, disseminazione, progettazione, formazione e consulenza. "╚ cosý - conclude Perillo - che la nostra Maestra, Elisa Frauenfelder, ci ha insegnato a fare il nostro lavoro". Ed alla sua Maestra ed alla Maestra dei moltissimi educatori e pedagogisti italiani che hanno avuto la fortuna e il privilegio di incontrarla nel corso del proprio cammino, non senza qualche segno di commozione il professore ha voluto dedicare il suo primo pensiero all'atto di intraprendere questa nuova sfida per il futuro del Paese.

Napoli, 9 Febbraio 2022

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