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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa
Arsenale Editrice

 

Mosaici greci e romani. Tappeti di pietra in etÓ ellenistica e romana

Presentazione del libro di Umberto Pappalardo e Rosaria Ciardiello

 

 

Martedý 29 Marzo alle ore 16 presso la Sala degli Angeli dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa si svolgerÓ la presentazione del libro di Umberto Pappalardo e Rosaria Ciardiello "Mosaici greci e romani. Tappeti di pietra in etÓ ellenistica e romana"(Arsenale Editrice, Verona).  

 

Alla presentazione del volume prenderanno parte, insieme con gli autori, Francesco De Sanctis, Rettore dell'UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Emma Giammattei, Preside della FacoltÓ di Lettere del Suor Orsola, Stefano De Caro, giÓ Direttore Generale per l'Archeologia del MIBAC e Irene Bragantini, professore di Archeologia e Storia dell'Arte Romana presso l'UniversitÓ degli Studi di Napoli "L'Orientale"  

 

Il volume di Umberto Pappalardo e Rosaria Ciardiello accompagna il lettore in un'approfondita analisi del mondo dei mosaici prendendo in considerazione la loro nascita, le tipologie, le tecniche e la loro evoluzione nel corso dei secoli.  

 

Una documentazione fotografica d'eccezione, realizzata grazie alle splendide fotografie di Luciano Pedicini, completa lo studio dei pi¨ importanti capolavori dell'arte antica svelando la bellezza delle decorazioni musive e la ricchezza degli antichi tappeti di pietra.  

 

I mosaici o tappeti musivi di epoca greca e romana , come spiega uno degli autori del volume, Umberto Pappalardo, docente di Archeologia e Storia dell'Arte greca a romana presso l'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa e direttore del Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani del Suor Orsola, "sono senza dubbio fra le arti pi¨ rappresentative del mondo antico e la loro importanza Ŕ fondamentale per lo studio dell'arte figurativa antica nel suo complesso, poichÚ la maggior parte della pittura parietale di quell'epoca Ŕ andata perduta".  

 

I mosaici, infatti, in molti casi, come spiega Pappalardo, "costituiscono l'unica "testimonianza" della grande pittura da cavalletto, e hanno cosý consentito di far giungere fino a noi alcuni capolavori pittorici perduti; Ŕ il caso, ad esempio, del mosaico di Alessandro rinvenuto nella Casa del Fauno a Pompei, copia di un famoso dipinto che Plinio dice opera del pittore greco Philˇxenos (IV secolo a.C.)".  

 

 

Info  

www.arsenale.it  

 

 

 

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