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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa

 

Che satira tira in Italia?

Incontro con Sergio Staino

 

 

Sala degli Angeli  

UniversitÓ Suor Orsola Benincasa  

Via Suor Orsola 10, Napoli  

 

 

Lunedý 17 Ottobre alle ore 15 presso la Sala degli Angeli dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa di Napoli si svolgerÓ un incontro dedicato al tema "Che satira tira in Italia?".  

 

Il celebre cartoonist Sergio Staino inventore di "Bobo" e fondatore del settimanale satirico Tango, che sarÓ ospite a Napoli nella giornata di lunedý alle ore 10 alla rassegna di incontri "Parole di cinema" del Napoli Film Festival e alle ore 18 alla Libreria Feltrinelli (nella sede di Via San Tommaso d'Aquino, 70) per la presentazione del suo ultimo libro "Stainoterapia dell'amore. La miglior cura per la coppia inizia con una risata" (Salani Editore), parteciperÓ all'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa ad un incontro con gli studenti dedicato all'analisi dello "stato di salute" della satira italiana sia nei media tradizionali che nei nuovi canali di informazione.  

 

L'incontro sarÓ introdotto dal Rettore dell'UniversitÓ Suor Orsola di Benincasa Lucio d'Alessandro e dalla Preside della FacoltÓ di Lettere Emma Giammattei. Con Sergio Staino si confronteranno al Suor Orsola sul tema della satira il direttore del Corriere del Mezzogiorno Marco Demarco ed il vignettista del quotidiano "Il Mattino" Riccardo Marassi.  

 

Biografia di Sergio Staino  

 

(Fonte sito web ufficiale: www.sergiostaino.it)  

 

Sergio Staino nasce a Piancastagnaio, in provincia di Siena, nel 1940. Laureato in Architettura, sfrutterÓ quel titolo per insegnare materie tecniche alle scuole medie nell'area fiorentina. Anche per questo, si stabilisce sulle colline presso Scandicci, con la moglie peruviana Bruna e i figli Ilaria e Michele. Giunto "nel mezzo del cammin di sua vita", tuttavia, l'architetto Staino imbocca una nuova, fortunatissima strada, che gli servirÓ per descrivere, parafrasandola, la crisi politica ed esistenziale nella quale stava smarrendo la via diritta. Si tratta del Fumetto.  

 

Staino vi si avvicina abbastanza timidamente, ignorando di divenire a tempo di record una delle firme satiriche italiane pi¨ importanti e popolari. A fumetti, descriverÓ un po' se stesso e un po' i turbamenti della sua generazione sessantottina attraverso il personaggio di Bobo, che nasce col ritmo della striscia, lo stesso di Charlie Brown e di Beetle Bailey. Le prime tavole scritte e disegnate da Staino, con una presentazione del carismatico Oreste del Buono, appaiono su Linus, nel 1979. Trail 1980 e il 1981, Staino collabora alla pagina culturale del quotidiano romano Il Messaggero e, nel 1982, imposta il suo proficuo rapporto con L'UnitÓ, superato l'iniziale scetticismo sulle possibilitÓ di ironizzare dal podio di un'organo di partito.  

 

Nel 1986, il papÓ di Bobo fonda e dirige il settimanale satirico Tango, sulle cui pagine sfileranno le migliori firme della satira italiana, molte delle quali provenienti da Il Male, giornale che aveva rilanciato la satira in Italia nel decennio precedente. Scrivono per Staino, tra gli altri, Lorenzo Beccati, Gino e Michele, Francesco Guccini, Renato Nicolini, David Riondino, Sergio Saviane, Michele Serra. Disegnano per lui Altan, Angese, Massimo Cavezzali, Dalmaviva, Ellekappa, Giuliano, Daniele Panebarco, Roberto Perini, Vincino, perfino Andrea Pazienza che, prima di morire, nel l 1988, lascerÓ in redazione le sue ultime vignette che ritraggono Achille Occhetto. (Vedi Tango e il PCI di Stefania Franchi, Rubbettino Editore)  

 

In quegli stessi anni, lo chiama anche la TV. Dopo aver trasportato Bobo in alcuni sketch dello show Drive In (impersonato da Paolo Pietrangeli), nel 1987, Staino dirige la rubrica Teletango, inserita nel contenitore della domenica Va' pensiero, su Raitre. Per la stessa rete, nel 1990, realizza il film-video Io e Margherita e cura la parte satirica negli "special elettorali" del TG. Quindi, nel 1993 firma il "varietÓ" Cielito lindo, una sorta di "Zelig ante litteram" condotto da Claudio Bisio e Athina Cenci, dove debuttano televisivamente Aldo Giovanni e Giacomo, Luciana Littizzetto e Bebo Storti. Nell'inverno 1995-96, Staino collabora al TG3 con una vignetta satirica quotidiana.  

 

Per il grande schermo, nel 1988 sceneggia e dirige il film Cavalli si nasce, con Paolo Hendel, David Riondino, Vincent Gardenia e la partecipazione straordinaria di Roberto Murolo. Del 1992 Ŕ Non chiamarmi Omar, tratto da un racconto di Altan e con uno straordinario cast d'interpreti, da Gastone Moschin a Barbara D'Urso, da Stefania Sandrelli a Ornella Muti.  

 

Numerosi i suoi impegni teatrali, da direttore artistico del Teatro Puccini di Firenze alla presidenza dell'Istituzione Servizi Culturali di Scandicci, fino alla direzione artistica dell'Estate Fiorentina.  

 

Tra gli altri suoi lavori recenti, le illustrazioni (con Isabella Staino) del racconto di Adriano Sofri Gli angeli del cortile (2003), scritto in origine per essere letto in carcere la notte di Natale, e la versione attualizzata del burattino collodiano Pinocchio Novecento: 25 quadri con gli episodi salienti del romanzo, interpretati da alcuni protagonisti della storia del Novecento.  

 

Tra i riconoscimenti ottenuti, si ricordano almeno, nel 1984, il Premio Satira Politica Forte dei Marmi e lo Yellow Kid come "miglior autore" al Salone Internazionale dei Comics, il Premio Tenco/Canzone e fumetto nel 1986 e il Premio Persea 2002, consegnatogli a Firenze nella convention Comicstrip.  

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