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Comunicati stampa

Università degli Studî Suor Orsola Benincasa
Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

 

 

Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

3-13 Dicembre 2013 - Napoli e dintorni

 

Doppio appuntamento al Suor Orsola

Martedì 10 Dicembre ore 10.30

"Vite in polvere" - Presentazione della ricerca dell'URIT sul biocidio da amianto all'Isochimica di Avellino

Mercoledì 11 Dicembre ore 10.30

"I Balcani a crocevia, tra Europa e conflitti"

 

 

Una rassegna di cinema e di riflessione sui diritti universali e sul nostro modo di vivere gli anni della crisi globale. È questo in sintesi il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, giunto ormai alla sua sesta edizione grazie al lavoro appassionato di una rete di Enti e Associazioni che volontariamente offrono il proprio contributo per la realizzazione della kermesse, coordinati dall'Associazione capofila: Cinema e Diritti, presieduta da Maurizio Del Bufalo.

 

Dieci giorni di proiezioni accompagnate da incontri, dibattiti, reading, mostre e performance sui diritti universali organizzate in cinema, sale non convenzionali, biblioteche, università e scuole pubbliche. Tra i numerosi ospiti, testimoni di diritti negati provenienti dai quattro angoli del mondo, autorevoli giornalisti e sociologi.

 

Un doppio appuntamento all'Università Suor Orsola Benincasa

Anche quest'anno il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli farà tappa all'Università Suor Orsola Benincasa.

 

Il primo appuntamento è fissato per martedì Martedì 10 dicembre in occasione della Giornata internazionale dei Diritti Umani, che il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli la celebrerà con quattro storie di straordinaria importanza dedicate al diritto alla salute, bene primario dell'uomo eppure spesso negato.

 

Si parte alle 10.30 proprio dall'Aula Magna dell'Università Suor Orsola Benincasa con l'incontro dedicato al tema "Vite in polvere", ossia alla presentazione di una ricerca sul biocidio da amianto all'Isochimica di Avellino curata da URIT, l'Unità di Ricerca sulle Topografie sociali del Suor Orsola diretta dal sociologo Antonello Perillo.

 

Alla discussione, introdotta dal Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d'Alessandro, prenderanno parte Pietro Saitta docente di sociologia all'Università di Messina, Rosetta Capobianco del comitato CO.CI.B.I.S. Borgo Ferrovia, Giovanni Maraia, ex Segretario di Democrazia Proletaria Avellino, Alessandro Dal Lago, docente di Sociologia all'Università degli Studi di Genova, l'avvocato Brigida Cesta, il medico Stefano La Verde e gli ex operai Isochimica, Carlo Sessa e Nicola Abrate.

 

Il dibattito sarà accompagnato anche dalla proiezione dei filmati di ricerca di Luca Manunza, che saranno raccolti in un dvd che accompagnerà la pubblicazione dei risultati della ricerca.
All'incontro parteciperà anche una delegazione studenti del Liceo Publio Virgilio Marone di Avellino, un istituto scolastico, frequentato da studenti provenienti da ogni quartiere cittadino (anche dal Rione Ferrovia, area dell'Isochimica),che ha fatto dell'inclusione sociale la propria bandiera ed ha avviato una riflessione approfondita sul tema nelle sedi assembleari e nella didattica curriculare per promuovere la diffusione di una informazione corretta e di crescita nella cittadinanza attiva, in collaborazione proprio con l'Università Suor Orsola Benincasa per un supporto scientifico nel percorso di riflessione.

 

In chiusura, la proiezione del film "Polvere" (ITA, 2011, 85min.) di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller.

 

La storia di Isochimica e la presentazione della ricerca

Isochimica è la fabbrica in cui - dal 1982 al 1988 - sono stati scoibentati i pannelli di amianto dalle carrozze dei treni su commissione delle Ferrovie dello Stato. Nonostante il breve periodo di attività i danni causati dalla fabbrica sono enormi, sia in termini di inquinamento ambientale sia per le patologie causate dalle polveri d'amianto e, dopo 25 anni dalla chiusura della fabbrica, purtroppo oggi sono molto evidenti. Infatti, il sito in cui era presente l'ex fabbrica - cioè Borgo Ferrovia, un'area periferica della città di Avellino - non è stato ancora bonificato e centinaia di metri cubi di amianto sono tuttora depositati all'aria aperta in prossimità di scuole, campi di calcio e abitazioni. Una gran parte degli operai si è ammalata di patologie asbesto-correlate e sta ancora lottando a difesa dei propri diritti, tra cui il riconoscimento della patologia da lavoro e il pre-pensionamento. Dieci di loro purtroppo sono già morti.

 

La ricerca di URiT si occupa di Isochimica in quanto metafora di una condizione universale, che investe sia le moderne logiche di estrazione di capitale dall'uomo e dagli ecosistemi, sia le argomentazioni connesse al biocidio. Il volume - narrando i fatti e descrivendo i luoghi attraverso le voci degli ex-operai, degli abitanti del quartiere e delle figure istituzionali coinvolte nella vicenda - vuole essere un esercizio politico di restituzione della parola agli uomini e alle donne il cui corpo reca inesorabilmente le tracce del biocidio da amianto.

 

La "vicenda Isochimica" è analizzata nel suo essere paradigma delle logiche tardo-liberali di capitalizzazione della vitalità e di conseguente valutazione della morte come variabile casuale. Il volume, dunque, restituisce un valore di tragicità politica e sociale al decesso e alle patologie provocate dall'amianto, siano esse causate dal lavoro per gli operai o dalla presenza della fabbrica per gli abitanti del quartiere. Attraverso un'accurata ricognizione bibliografica - due anni di osservazione diretta (partecipando alle assemblee e alle manifestazioni dei lavoratori e degli abitanti del quartiere), la raccolta di una corposa quantità di materiale audiovisivo, l'analisi delle biografie, il monitoraggio della stampa locale (a partire dagli anni in cui cominciano le attività di scoibentazione in Irpinia), la consultazione di dati sanitari, referti medici, sentenze e norme - il volume ricostruisce storie di vita di uomini e di donne la cui esistenza è connessa al disastro ambientale, voluto in nome e per conto del profitto.

 

"I Balcani a crocevia, tra Europa e conflitti"

Mercoledì 11 Dicembre alle 10.30 il secondo appuntamento al Suor Orsola sarà dedicato al convegno "I Balcani a crocevia, tra Europa e conflitti" a cura di Gianmarco Pisa, segretario dell'Istituto Italiano Ricerca per la Pace. All'incontro prenderanno parte Antonello Petrillo, docente di Sociologia all'Università Suor Orsola Benincasa, Ottavio di Grazia, docente di Culture, identità, religioni all'Università Suor Orsola Benincasa, Tommaso Di Francesco, redattore esteri de "Il Manifesto"), Fabio Marcelli, ricercatore dell'Istituto di Studi Giuridici Internazionali del CNR e Patrizia Sentinelli, direttrice di "Altramente" e grande esperta di cooperazione internazionale. Ospite internazionale la regista Sonja Blagojevic, vincitrice del XXII Festival Internazionale del Cinema Etnografico di Belgrado. Partecipano inoltre Kumjana Novakova, direttrice del Festival dei Diritti Umani di Sarajevo e Turi Finocchiaro, direttore del Faito Doc Festival - Festival Cinema Documentario.

 

L'incontro analizzerà come, ormai in prossimità del 2014, centenario dell'inizio della I Guerra Mondiale e tra gli anniversari del "lungo ventennale" della Guerra di Bosnia, alla fine di un 2013 che ha visto il rilancio dell'iniziativa per l'integrazione europea e celebrato la stipula dei primi accordi di dialogo tra Belgrado e Pristina dopo la Guerra del Kosovo, i Balcani Occidentali siano sempre più, al tempo stesso, epicentro e margine della complessità e delle contraddizioni della costruzione europea.

 

Nel corso dell'evento sarà proiettato anche il film "KOSMA" di Sonja Blagojevic (Serbia, 2013, 75 min.), la storia di "Radio Kosma", unico collegamento tra comunità serbe in Kosovo.

 

Programma completo del Festival su www.cinenapolidiritti.it
Programma dettagliato delle iniziative che si svolgeranno all'Università Suor Orsola Benincasa su www.unisob.na.it/eventi

 

Ufficio stampa
Festival del Cinema dei Diritti Umani
Antonio Puzzi 3475650976 - e-mail
Paola Silvestro - e-mail

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