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Comunicati stampa

Università degli Studî Suor Orsola Benincasa
Facoltà di Scienze della Formazione

 

 

L'industria culturale 3.0

Presentazione del progetto #lavorobenfatto

 

 

Mercoledì 2 Aprile ore 16.30

Sala degli Angeli

Università Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola 10, Napoli

 

 

Una didattica laboratoriale finalizzata alla produzione di idee e di metodologie necessarie ad innovare le professioni dell'industria culturale attraverso la produzione di storie per la televisione, la radio, il cinema e l'editoria. È stato questo l'obiettivo del Laboratorio #lavorobenfatto, ideato e diretto dalla pedagogista Maria D'Ambrosio e dal sociologo Vincenzo Moretti, nato nell'ambito dei corsi di Formazione e cultura digitale e di Progettazione e formazione a distanza della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

 

Le idee prodotte dal Laboratorio #lavorobenfatto (oltre settanta lavori tra racconti, audiovisivi e progetti fotografici) verranno presentate nel corso di un convegno dedicato al tema "L'industria cultura 3.0" che si svolgerà mercoledì 2 Aprile a partire dalle ore 16.30 presso la Sala degli Angeli dell'Università Suor Orsola Benincasa.

 

All'incontro, introdotto da Lucio d'Alessandro, Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, e da Enricomaria Corbi, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione del Suor Orsola, e coordinato da Maria D'Ambrosio, docente di Formazione e cultura digitale al Suor Orsola ed ideatrice del progetto, prenderanno parte Francesco Pinto, direttore del Centro Produzione Rai di Napoli, Renata Anzano e Paolo Terracciano direttore di produzione e sceneggiatore di Fremantle Media Italy - Un posto al sole, Walter De Maggio, direttore di Radio Kiss Kiss Napoli, Aldo Putignano, direttore della Casa Editrice Homo Scrivens, ed il sociologo Vincenzo Moretti.

 

Presentazione del progetto #lavorobenfatto

Una serie di lezioni monografiche ed il lavoro di gruppo alimentato anche con i social network, con il contributo del filmaker Alessio Strazzullo e del fotografo Gaetano Massa, hanno portato gli studenti a pensarsi e a farsi 'autori' di una 'nuova epica sociale' che tenesse insieme etica ed estetica della comunicazione, alla riscoperta di quella cultura ed etica del lavoro che si riconosce nel 'lavoro ben fatto', quello fatto con 'testa, mani e cuore', quello che ti spinge a fare bene le cose perché è così che si fa, a vivere il lavoro come autonomia, impegno, rispetto di sé e degli altri.

 

"È questo che abbiamo chiesto agli studenti - spiega Maria D'Ambrosio - saper essere testimoni e interpreti di questa nuova etica, di 'posizionarsi' in maniera più consapevole e più attiva in questo processo, a partire dal loro percorso formativo. Il #lavorobenfatto è diventato per questa via una chiave di lettura, un filo rosso, perché ciascuno potesse riguardare nell'ordinario della propria vita e rintracciare quelle storie da trasformare in stra-ordinarie, così da poter guardare ai loro protagonisti come a degli 'eroi': l'esempio concreto, in tutta la loro piccola 'drammatica' realtà, cui dar voce per farne il buon esempio".

 

"Lavoro ben fatto" è il nome della ricerca partecipata di cui è responsabile Vincenzo Moretti per conto della Fondazione Di Vittorio e della Fondazione Ahref ed è il titolo del romanzo di Vincenzo Moretti, pubblicato nel 2013 da Ediesse.

 

Nel laboratorio universitario i nuovi miti e i nuovi eroi che gli studenti sono andati a 'pescare' nelle piccole leggende personali e familiari hanno fatto luce su un repertorio umano sul quale abitualmente non ci si sofferma. E quindi i nonni, la madre, il padre, un amico, un conoscente o una persona incontrata per caso, di cui si leggono le storie come storie di #lavorobenfatto, hanno animato un 'teatro' che, attraverso una esplicita 'operazione narrativa', parte da un piano strettamente personale e riesce poi a comunicare, e quindi ad esplicitare e attuare, la sua vocazione sociale, offrendo un altro sguardo sul mondo e un'altra cornice di senso al racconto.

 

"Le storie di #lavorobenfatto nel mettere al centro la laboriosità come valore - conclude la D'Ambrosio - non procedono per stereotipi precostituiti, né per modelli già legittimati come vincenti, bensì sfidano e talvolta concretamente si oppongono a quanto considerato come tendenza o come fenomeno dominante, in nome della pluralità e della differenza, e soprattutto lontano dalla tradizionale separazione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale".

 

E le storie di #lavorobenfatto proprio dal 2 Aprile saranno tutte pubblicate sulla piattaforma TIMU (www.timu.civiclinks.it), una piattaforma al servizio di persone, associazioni e comunità che desiderano contribuire all'informazione civile, dove la parola swahili "timu" significa team.

 

Gli ideatori del progetto

Maria D'Ambrosio, professore associato di Pedagogia generale e sociale presso l'Università Suor Orsola Benincasa. I suoi interessi di studio e ricerca si muovono tra comunicazione, identità, consumi mediali, teatro e parateatro, arti e media digitali. Attualmente lavora nello specifico sul tema della divulgazione scientifica, degli ambienti digitali per l'apprendimento, della cittadinanza attiva e della responsabilità sociale d'impresa, coordinando attività di ricerca e promuovendo progetti e interventi di carattere nazionale. Tra le sue pubblicazioni: Attori Scene Autobiografie (Liguori editore); Media Corpi Saperi (Franco Angeli editore); Discorsi sul divenire dentro i luoghi del contemporaneo (Liguori); Orientamento nei processi formativi (Liguori). Ha di recente pubblicato: Teatro e parateatro come pratiche educative (Liguori).

 

Vincenzo Moretti, sociologo, dirige la sezione Società, Culture e Innovazione della Fondazione Giuseppe Di Vittorio ed è ideatore di Le vie del lavoro, attività di narrazione e inchiesta partecipata promossa da Fondazione Ahref e Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Innovazione e cambiamento (culturale, sociale, tecnologico) sono i muri maestri della sua attività di studio e di ricerca. Sensemaking, decision making, organizing, serendipity, storytelling, processi di competizione - collaborazione, apprendimento i tag che lo aiutano a saperne di più. Testa, Mani e Cuore, il romanzo del lavoro ben fatto, è nelle librerie da Marzo 2013. Per Ediesse ha scritto anche Bella Napoli (2011, 2 ed.), Rione Sanità (2011, con Cinzia Massa), Dizionario del pensiero organizzativo (2008, 3 ed.). È stato professore a contratto di Sociologia dell'organizzazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Salerno. Scrive attualmente per Resto al Sud, Nòva100 - Il Sole 24 Ore, Rassegna Sindacale, Rassegna.it.

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