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Comunicati stampa

Università degli Studî Suor Orsola Benincasa
Arcidiocesi di Napoli
Fondazione Fare Chiesa e Città

 

 

Gennaro: il sangue di un popolo

Al Suor Orsola la conclusione del tour culturale sul Santo Patrono di Napoli

Presentazione della Mostra a cura di Pierluigi Leone de Castris
Ori, Argenti, Gemme e Smalti della Napoli Angioina

In esposizione al Museo del Tesoro di San Gennaro fino al 30 Dicembre

 

 

Lunedì 20 Ottobre ore 9.30

Sala degli Angeli

Università Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola 10, Napoli

 

 

Lunedì 20 Ottobre alle ore 9.30 la Sala degli Angeli dell'Università Suor Orsola Benincasa, sede del primo Master italiano specificamente dedicato alla Mediazione e alla Comunicazione interreligiosa ed interculturale, ospiterà l'appuntamento conclusivo del tour culturale "Gennaro: il sangue di un popolo", ideato e organizzato dall'Arcidiocesi di Napoli e dalla Fondazione Fare Chiesa e Città.

 

Eventi musicali, funzioni religiose, eventi sportivi e aggregativi e passeggiate d'arte. È stato quanto mai ricco e variegato il programma di "Gennaro: il sangue di un popolo" che si chiude adesso con un appuntamento convegnistico di riflessione su "Arte, storia sociale e spiritualità" legate al Santo Patrono della città di Napoli, perché come spiegano i promotori dell'iniziativa "chi vuole percepire l'identità di Napoli deve interrogare certamente la sua storia, i suoi capolavori o la genialità dei suoi figli, ma non può trascurare di cercarla anche nella genuinità dei sentimenti della sua gente e nel rapporto viscerale che essa ha intessuto nel corso di secolari vicende con il suo Patrono".

 

L'incontro sarà introdotto da Lucio d'Alessandro, Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa e Vice presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e sarà coordinato dal Vicario episcopale per la cultura, Adolfo Russo.

 

Alla tavola rotonda prenderanno parte Mons. Vincenzo De Gregorio, Abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, Pierluigi Leone de Castris, presidente del corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte dell'Università Suor Orsola Benincasa, Gennaro Luongo, docente di Agiografia all'Università Federico II di Napoli, e Marino Niola, docente di Antropologia all'Università Suor Orsola Benincasa.

 

Le conclusioni saranno affidate al Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli.

 

La Mostra Ori, Argenti, Gemme e Smalti della Napoli Angioina

La chiusura del tour culturale "Gennaro: il sangue di un popolo" sarà l'occasione per la prima presentazione universitaria della Mostra "Ori, Argenti, Gemme e Smalti della Napoli Angioina 1266-1381", una prestigiosa esposizione, organizzata dal Comune di Napoli, proprio al Museo del Tesoro di San Gennaro, in collaborazione con l'Università Suor Orsola Benincasa che ha curato con gli studenti del suo Corso di laurea magistrale in Restauro dei beni culturali i lavori di restauro di molti degli oggetti preziosi in mostra.

 

La Mostra organizzata in occasione del Forum Universale delle Culture e curata da Pierluigi Leone de Castris, presidente del corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte e direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici dell'Università Suor Orsola Benincasa, costituisce, come spiega il Commissario della Fondazione Forum Universale delle Culture, "un'occasione unica per riscoprire un'età in cui la città di Napoli ha vissuto un momento di straordinario fulgore, sia sotto il profilo culturale e artistico, che sotto il profilo politico ed economico".

 

Un'epoca in cui innanzitutto Napoli divenne effettivamente centro del Mediterraneo e collegamento fra le culture medio orientali e quelle europee continentali, non solo come luogo di incontro, ma anche come luogo di elaborazione, fusione e sintesi originale di influenze diverse e ricchissime. E poi un'epoca in cui Napoli conobbe un imponente sviluppo economico che ci ricorda che non è mai esistita nella storia alcuna civiltà culturale che non fosse anche una civiltà economica.

 

La dimostrazione evidente, dunque, secondo Pitteri "che cultura ed economia vanno di pari passo, si nutrono l'una dell'altra e senza uno sviluppo solido e permanente della seconda non può esistere un'identità culturale in grado di influenzare e guidare le civiltà ad essa contemporanee".

 

E la "forza" del periodo angioino si condensa in qualche modo nell'originalissima produzione di oggetti di lusso in metallo prezioso, espressione emblematica, anche se poco nota, di quella civiltà artistica ed economica. Una produzione soprattutto caratterizzata da una "sapienza particolare" capace di fondere l'elemento creativo proprio dell'artista e la raffinatezza esecutiva dell'artigiano, in questo caso dell'orafo. Un insieme inscindibile da cui emergono chiaramente, come qualche secolo più tardi accadrà nella Toscana dei Medici, la compresenza e il dialogo fra le arti e i mestieri, entrambe a livelli altissimi, e dunque il rapporto stretto fra la cultura e l'economia, fra la vivacità e la ricercatezza della poesia e delle arti e la maestria e la concretezza dei "produttori" e dei mercanti.

 

Inquadrata in questo contesto, sottolinea Pitteri, "l'importanza della mostra è duplice: in sé costituisce un'eccezionale e rara occasione per raccogliere per la prima volta in un unico luogo oggetti realizzati in quell'epoca, oggi normalmente custoditi in luoghi diversi d'Italia e d'Europa, ma è anche una possibilità per leggere più a fondo, capendone le cause e i motivi, una stagione straordinaria della storia della città, traendone motivi di riflessione sul presente e di stimolo per il futuro". È la possibilità, quindi, per capire cosa manchi oggi a Napoli e cosa dunque serva per costruire il futuro. Quale debba essere lo spirito da recuperare, come si possa ricollocare la città dentro i flussi del cambiamento, come si possa rimettere in movimento quell'energia creativa che qui non è mai mancata, ma che sempre è rimasta lì, brace sotto la cenere, viva, ma un po' immobile.

 

E in un momento storico come questo, in cui l'Europa riflette sulla necessità di far convergere le culture artistiche e quelle produttive in un unico solco, traendo da quest'unione la forza per ricollocare il vecchio continente al centro delle dinamiche del mondo, questa occasione diventa di primaria importanza. Ed è per questo che il Forum Universale delle Culture ha voluto coglierla ed è per questo che ha voluto che divenisse uno fra i momenti più significativi della propria programmazione.

 

Info e Orari Mostra: www.museosangennaro.it

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