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Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
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Cinema Letteratura e Diritto

Teatro e Diritto è la grande novità della nona edizione della rassegna

Fabrizio Gifuni in "scena" al Suor Orsola con un testo inedito dedicato al "rito" del processo penale

 

 

Venerdì 21 Novembre ore 18

Sala degli Angeli

Università Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola 10, Napoli

 

 

L'incontro tra teatro e diritto è la grande novità della nona edizione di Cinema Letteratura e Diritto, la rassegna culturale-giuridica ideata e organizzata dalla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Suor Orsola Benincasa. Una grande novità con un grande protagonista, Fabrizio Gifuni, uno dei più apprezzati attori della scena cinematografica e teatrale italiana degli ultimi vent'anni: dall'esordio teatrale con l'Elettra del 1993 al Nastro d'Argento 2004 con "La meglio gioventù" fino al David di Donatello 2014 con "Il capitale umano" di Virzì, candidato italiano agli Oscar 2015 come miglior film straniero.

 

Gifuni sarà il protagonista di una suggestiva lezione-spettacolo: "Ordinare o precipitarsi? Divagazioni sul rito, il gioco e il processo penale", un monologo dedicato al "rito" del processo penale, - per ora presentato soltanto in anteprima all'ultima edizione del Festival del Diritto di Piacenza - che sarà la traccia di un futuro lavoro teatrale corale.

 

Attore particolarmente colto e con studi giuridici alle spalle, Gifuni anticiperà dunque al pubblico degli studenti della Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola e della comunità giuridica napoletana, che segue abitualmente la rassegna di Cinema e Diritto, le imbastiture e i presupposti teorici di un testo ancora in divenire, denso di riferimenti anche autobiografici, che in scena resteranno invisibili.

 

"Il tema - anticipa Gennaro Carillo, coordinatore scientifico della rassegna - sarà la sopravvivenza del rito nel processo, la domanda su quanto di arcano, misterioso ed insondabile sia latente in ogni processo penale. Ci s'interrogherà su quanto l'atto di giudicare abbia ancora a che fare con la sfera del sacro e con quella del teatro. E su come la potenza del teatro (il cui fine è il ‘precipitarsi', nel senso dello scatenamento delle pulsioni) arrivi a mettere in discussione l'autorità (l''ordinare', il 'mettere in forma'), anche quella del giudice".

 

Tutto questo Gifuni lo farà rievocando in particolare tre grandi autori: in ordine di "scena" il Bergman del film Il rito, il Plutarco de La vita di Solone, e lo Shakespeare di Amleto. Ma anche contrappuntando il discorso con riferimenti assai puntuali e sorprendenti al pensiero giuridico.

 

"Si tratta di un testo - evidenzia Carillo - che rappresenta una novità assoluta e segna una felice ripresa d'interesse del grande teatro italiano per quello che il celebre giurista Salvatore Satta (tra le numerosi fonti giuridiche di Gifuni) chiamava il mistero del processo e, più in generale, per il diritto. Una ripresa d'interesse particolarmente significativa in una città come Napoli che è, nelle sue tradizioni più antiche e durevoli, insieme forense e teatrale".

 

Il programma della rassegna tra cinema letteratura e teatro

Dopo le grandi novità della lettura del diritto attraverso il fumetto con Raffaele Cantone e attraverso il teatro con Fabrizio Gifuni, la rassegna proseguirà con la tradizionale alternanza tra la sezione cinematografica, con "Il gioiellino" di Andrea Molaioli (Italia, 2011), ispirato alla vicenda del crack della Parmalat, e lo struggente "Promised Land" (USA, 2012) di Gus Van Sant, sul conflitto tra profitto economico e diritto alla salute) e la sezione letteraria che si chiuderà con un grande classico della letteratura: Franz Kafka, la cui figura sarà analizzata partendo dal libro postumo di un grande giurista, Antonio Cassese, che rappresenta una riflessione profonda sulla presenza, e sui riusi, di Kafka tra i giuristi italiani (da Salvatore Satta a Franco Cordero).

 

Gli obiettivi della rassegna: davanti alla legge, immaginare il diritto

La Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola Benincasa ha voluto fortemente anche nell'anno accademico 2014-2015 il ritorno della rassegna "Cinema Letteratura e Diritto" con un duplice obiettivo: rafforzare i percorsi formativi integrativi all'interno dei corsi di laurea ed avere un momento di incontro sui temi del diritto e della giustizia per la comunità dei giuristi ed in particolare per i giovani studiosi della città di Napoli.

 

Si tratta di un'iniziativa assolutamente originale nel panorama accademico italiano nata nel 2006 proprio all'Università Suor Orsola Benincasa ed ora riproposta anche in altre università italiane, che, come spiega, il Preside della Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola, Aldo Sandulli "persegue il fine di integrare la didattica ordinaria con un ampliamento del bagaglio culturale degli studenti, in grado di aumentarne la sensibilità e il senso critico nello studio del diritto".

 

"L'obiettivo della nostra rassegna - spiega Aldo Sandulli - è quello di fornire agli studenti di Giurisprudenza, ma anche alla comunità dei giuristi e non solo, gli strumenti critici per una riflessione più ampia e complessa sul 'diritto' e le sue trasformazioni, contribuendo alla formazione di un giurista 'colto', capace di problematizzare gli specialismi collocandoli in una campitura culturale decisamente più vasta".

 

La rassegna ha per titolo "Davanti alla legge. Immaginare il diritto" con un chiaro riferimento alla celebre parabola kafkiana sulla necessità della legge (la porta aperta), sulla sua destinazione, sulla sua forma e interpretazione; parabola nella quale Kafka riprende, riscrivendola, una tradizione secolare che risale a Origene.

 

"La rassegna Cinema Letteratura e Diritto - evidenzia Sandulli - è sicuramente uno dei tratti distintivi del nostro modo di 'fare università' alla Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola, dove si propone, ormai da anni, anche grazie al numero programmato di studenti, una didattica fortemente innovativa, attenta alla tradizione degli studi giuridici teorici, ma anche fortemente votata alla preparazione alle 'pratiche' del diritto, attraverso lo studio dei casi giurisprudenziali, le simulazioni processuali, i tirocini presso le magistrature e le lezioni affidate non solo ai giuristi accademici ma anche ai diversi esponenti delle professioni forensi".

 

Programma completo

 

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L'Archivio di Iconologia Politica del CRIE (Centro di Ricerca sulle Istituzioni Europee) è una videoteca di settore sulle rappresentazioni del potere e della giustizia. Mette a disposizione di studenti e studiosi oltre 1600 titoli in formato Blue Ray DVD o Beta, privilegiando il cinema sperimentale europeo e americano, quello dell'area mediterranea (anche africana) e orientale (est Europa, Giappone, Cina, India, Indocina).

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