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Comunicati stampa

Il Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con l'Università Suor Orsola Benincasa è lieto di invitarLa allo spettacolo "Zio Vanja", terzo appuntamento della trilogia dedicata ad Anton Cechov, in scena al Teatro Mercadante fino al 19 Aprile 2015.

 

Di Anton Cechov, regia Pierpaolo Sepe

 

Personaggi e Interpreti

Aleksandr Vladimirovič Serebrjakov, professore a riposo Paolo Serra
Elena Andreevna, sua moglie Gaia Aprea
Sof'ja Aleksandrovna (Sonja), figlia di primo letto del professore Federica Sandrini
Mar'ja Vasil'evna Vojnickaja, madre della prima moglie del professore (voce registrata) Sara Missaglia
Ivan Petrovič Vojnickij (Zio Vanja), suo figlio Giacinto Palmarini
Michail L'vovič Astrov, medico Andrea Renzi
Il'ja Il'ič Telegin, ex proprietario, ora in miseria Diego Sepe
Marina, vecchia bambinaia Fulvia Carotenuto

 

Produzione Teatro Stabile di Napoli

 

La nota di regia

Il lavoro su Zio Vanja è un lavoro di indagine dell'umano. La rappresentazione del testo è legata strettamente al lavoro degli attori e al loro reale coinvolgimento emotivo e intellettuale. Non si può prescindere dalla loro disponibilità, dalla loro volontà di legarsi al personaggio e di farlo vivere sul palcoscenico, dalla loro capacità di creare relazioni intense e verosimili con il testo, con i colleghi. Cechov non consente alcuno spazio alla vanità di attori e registi; esige onestà, attenzione e cura e, quindi, i criteri rappresentativi non possono che fondarsi sul principio dell'essenzialità, quasi della nudità. Stiamo cercando di resistere a qualsiasi tentazione di spettacolarizzazione che sottragga potenza e poesia al testo. Stiamo cercando di raggiungere tutti i significati che il testo contiene cercando di restituirli con la forza e la grazia necessari. La storia e le problematiche che essa contiene pare non siano invecchiate e ci si ritrova, quindi, a parlare di noi, delle nostre piccole e meravigliose vite, delle nostre paure e dei nostri sogni, di tutto ciò che abbiamo perso, di tutto ciò che abbiamo avuto. Alla fine sembra trionfare la profonda immoralità delle nostre esistenze, l'incapacità di risollevarsi e di raggiungere una felicità, seppur apparente, e Cechov pare deriderci, raccontandoci come esseri patetici, ridicoli, mortificati e dolenti. Eppure a me piace scorgere, dietro la velenosa ironia, dietro le intelligenti architetture, una compassione fraterna di chi si duole e si strugge del proprio destino, della propria sorte e di chi, nei suoi racconti e nei suoi testi, ha versato tutte le sue lacrime. Forse davvero la vita ci ha ingannati, ma forse non poteva andare altrimenti.

 

Programmazione:

Venerdì 17 ore 21
Sabato 18 ore 19
Domenica 19 ore 18

 

Per confermare la Sua partecipazione può scrivere all'indirizzo e-mail robertoconte8@libero.it entro due giorni dalla data della rappresentazione scelta. Non saranno prese in considerazione mail che non avranno il nome dello spettacolo nell'oggetto della stessa.

 

Si prega di indicare nel testo della mail nome e cognome degli spettatori (max 2 persone) e la data di preferenza.

 

Gli inviti sono disponibili fino ad esaurimento posti.

 

Cordialmente, Roberto Conte

Napoli, 17 Aprile 2015

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