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Università degli Studî Suor Orsola Benincasa

 

 

 

Leggere la storia con la cultura pop

Dal cinema alla musica, dalla televisione al web: al Suor Orsola un ciclo di incontri per raccontare come la cultura popolare influenza le evoluzioni della politica e della società

 

 

 

Giovedì 6 Aprile alle 16 la Black Music con Eugenio Capozzi

Poi un appuntamento a settimana dal 12 Aprile al 31 Maggio

 

 

 

"La storia mondiale degli ultimi cento anni sarebbe incomprensibile (e probabilmente sarebbe stata del tutto diversa) senza i simboli, i linguaggi, il patrimonio culturale condiviso costruito dalle più varie forme di arte, spettacolo e intrattenimento che i mezzi di comunicazione di massa hanno riprodotto e diffuso". Così lo storico Eugenio Capozzi presenta "Pop life. Culture, società, arti, media nell'era globale", il ciclo di incontri ideato e promosso dall'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per "raccontare l'ultimo secolo di storia e le sue evoluzioni sociali e politiche attraverso le evoluzioni delle forme d'arte e di comunicazione (dalla musica al cinema, dalla televisione al web, dal fumetto allo sport 'mediatizzato') che hanno costituito la vera e propria struttura portante di ciò che chiamiamo 'cultura occidentale' dall'emergere degli Stati Uniti sul proscenio mondiale fino alla fine della guerra fredda e dei totalitarismi".
L'appuntamento è fissato nell'aula magna dell'Università Suor Orsola Benincasa con ingresso libero un pomeriggio a settimana (abitualmente il mercoledì o il giovedì) fino al 31 Maggio (programma completo su www.unisob.na.it/eventi).

 

Giovedì 6 Aprile alle ore 16 nella Sala degli Angeli del Suor Orsola proprio Eugenio Capozzi, professore ordinario di Storia Contemporanea al Suor Orsola e coordinatore scientifico della rassegna, sarà il protagonista dell'incontro dedicato alla black music: "King Kunta. 60 anni di storia americana attraverso la black music".

 

"Le società industrializzate occidentali del secondo dopoguerra - anticipa Capozzi - sono state segnate profondamente da mass media come cinema, radio, televisione, da supporti come dischi e nastri, e dai contenuti artistici popolari che questi mezzi hanno capillarmente diffuso. Nell'epoca del boom economico e demografico la nascita del 'pop' ha rivoluzionato i rapporti tra cultura d'élite e di massa: ogni sforzo di comprendere la storia del secondo Novecento deve dunque necessariamente prendere avvio dalla comprensione di questi nuovi linguaggi, e dei mutamenti profondi che essi accompagnano e raccontano".

 

L'idea di questa rassegna nasce dal lavoro già condotto al Suor Orsola negli anni scorsi attraverso i cicli seminariali di "Ignobile Novecento" (da cui sta nascendo ora un volume collettivo curato da Emma Giammattei) e lo sviluppa proponendosi di costituire una rete tra studiosi di varie discipline per promuovere un lavoro sistematico di ordinamento e ricostruzione dei vari generi di espressione coinvolti, ai fini di un'interpretazione che tutti li comprenda e ponga in relazione.

 

Il programma di Pop Life fino al 31 Maggio

Nei suoi primi due appuntamenti "Pop Life" ha analizzato la questione del rapporto tra la cultura pop, i nuovi media e la politica nelle democrazie occidentali, con la lezione inaugurale dello storico Ernesto Galli della Loggia, su "Cultura popolare e cultura d'élite nell'Italia del Novecento", e quella del giornalista Marco Demarco, editorialista de "Il Corriere della Sera" e direttore della Scuola di giornalismo "Suor Orsola Benincasa", dedicata al tema "Pop-politica. Leadership mediatiche e social networks". Due interventi che, come evidenzia Capozzi, "hanno rimarcato come le forme e i linguaggi del pop, nella loro evoluzione, siano fondamentali per comprendere anche la dialettica politica e le nuove leadership, il dibattito ideologico e quello culturale in paesi in cui la cultura di massa e l'identità sociale sono sottoposte a sempre nuove sfide dalle grandi mutazioni dell'economia e delle relazioni internazionali."

 

Dopo l'intervento dello storico dell'arte Stefano Causa e l'appuntamento con Eugenio Capozzi, a partire dal 12 Aprile saranno ospiti della rassegna "Pop life"
lo sceneggiatore Andrea Garello (12 Aprile: "Action movie: dalla guerra fredda al "nuovo disordine mondiale"), il sociologo Alfonso Amendola (27 Aprile: "Dalla televisione al web. Le nuove frontiere della fiction"), la giornalista Simonetta Sciandivasci (3 Maggio: "Run the world, girls. Il trionfo della canzone pop al femminile tra anni Novanta e ventunesimo secolo"), il critico cinematografico Valerio Caprara (9 Maggio: "Pop Pope. Lo sguardo in anticipo di Paolo Sorrentino"), il massmediologo Mario Tirino (17 Maggio: "Cuori di carta, menti di bit. Il fumetto dall'illustrazione ai media digitali"), l'esperto di new media Vincenzo Del Gaudio (24 Maggio: "Dalla rappresentazione alla simulazione. Storia culturale e sociale dei videogames") e il giornalista Alfredo D'Agnese (31 Maggio: "Come l'elettronica ha cambiato la musica: composizione, produzione, fruizione").

 

 

 

Programma completo su www.unisob.na.it/eventi

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