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Comunicati stampa

Università degli Studî Suor Orsola Benincasa

 

Hayden White - A trent'anni da Retorica e Storia

Storie, narrazioni e figure letterarie della storiografia

 

Venerdì 2 Ottobre alle ore 16-30 presso la Sala Villani dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli prenderà il via una due giorni di incontri dedicata ad Hayden White, uno dei più illustri storici della cultura e della letteratura.  

 

Il programma è suddiviso in due sessioni, intitolate rispettivamente Il senso della storia e L'evento fra storia e letteratura, e vuole proporre, insieme con l'incontro fra due modi opposti e speculari, forse complementari, di interpretare la storia (nel dialogo fra Giuseppe Galasso e Hayden White di venerdì 2 ottobre), una prospettiva interdisciplinare e profondamente intersettiva, che includa la dimensione eminentemente letteraria. Si tratta infatti di riconsiderare, al di fuori di una difesa delle ragioni accademiche delle singole discipline e delle rispettive scolastiche, quell'intreccio fra IMMAGINE e MEMORIA, cioè fra prosa narrativa e discorso storiografico, che è a monte -situato alle origini della cultura europea e della civiltà occidentale, come hanno dimostrato, ad esempio, grandi filologi e medievisti quali H.R. Jauss e P. Zumthor.  

 

In questo senso il relativismo costruttivo, ovvero il costruttivismo retorico di White può essere considerato come una svolta salutare, non nichilista ma critica, nella parabola della visione storicistica e sulla scorta della lezione degli umanisti i quali per primi ripresero l'antica questione del rapporto fra arte e storia in una complessiva opera di secolarizzazione della cultura. Come comprese alla fine dell'Ottocento Benedetto Croce, l'autore al quale White ha dedicato il capitolo conclusivo di Metahistory, il concetto di storia va continuamente commisurato ad una iidea forte ed ampia di letteratura, vale a dire come conoscenza e come insieme delle rappresentazioni di una comunità discorsiva. Nel ripubblicare nel 1918 la memoria del 1893, La Storia ridotta sotto il concetto generale dell'arte , che appunto aggiornava la questione in senso moderno e già novecentesco, Croce infatti la raccoglieva insieme al saggio coevo del 1894 La critica letteraria. Questioni teoriche , altrettanto rivoluzionario: e ribadiva la stretta connessione fra racconto storiografico e dimensione linguistico-letteraria, sotto il segno di uno stesso modello, rappresentato da Francesco De Sanctis.  

 

Agli incontri parteciperanno storici, italianisti e comparatisti; sono inoltre previsti gli interventi di giovani studiosi italiani, in parte formatisi presso l'Università Suor Orsola Benincasa, in parte provenienti dalle maggiori università italiane e passati attraverso l'esperienza formativa dell' Istituto Italiano di Studi  

 

Il sabato delle idee  

 

Frutto della collaborazione di tre istituzioni napoletane: Università degli Studî Suor Orsola Benincasa, PAN Palazzo delle Arti di Napoli, SDN Istituto di Ricerca Diagnostica e Nucleare.  

 

In sei incontri, tenutisi tra gennaio e maggio 2009, ha lavorato su tematiche cruciali per la nostra Città, considerata pars pro toto di una crisi più grande e più generale.  

 

Questo incontro e questo seminario si collegano, idealmente, all'ultimo sabato che fu dedicato allo 'spazio del tempo'.  

 

 

Biografia  

 

Hayden White (1928) è uno storico della cultura e un teorico della storia di fama internazionale. Nel 1973 Professore di Humanities alla Wesleyan University; nel 1978 professore di storia della coscienza nell'Università della California a Santa Cruz.  

Il suo libro più famoso è Metahistory: The Historical Imagination in Nineteenth-Century Europe (1973), tradotto in Italia nel 1978.. Attualmente è professore emerito di History of Consciousness presso l'Università della California, Santa Cruz, e professore di letteratura comparata all'Università di Stanford.  

 

Sul pensiero di Hayden White:  

 

Se c'è un punto molto chiaro, e spesso ripetuto, nella filosofia del 'primo' White, questo è la critica dell'impostazione tradizionale del discorso storico: in effetti, la critica della trasformazione della storia in scienza e in professione, che White vede sorgere nell'ottocento, costituisce davvero la parte negativa e distruttiva, la pars destruens, della sua proposta teorica. Dobbiamo chiederci: cosa è in gioco in questa critica? Quello che è in gioco sono i concetti di significato e di verità. La storia tradizionale attribuiva un significato al fatto, prima della costruzione di un discorso narrativo, e considerava perciò la narrazione e l'interpretazione come una sovrastruttura separabile, che non aggiunge significato al discorso storico. Di conseguenza, per la storia tradizionale, la verità è nell'oggettività del fatto, e non deriva dalla forma narrativa che rende i fatti familiari, che li transcodifica, rendendoli momenti di una progressiva <<intramazione>> narrativa.  

Nel suo libro più recente Figural realism: studies in the mimesis effect ( Hopkins Univ. Press, 1999) egli tenta di determinare il rapporto fra letteratura e storia, fra la dimensione storica della letteratura e il carattere letterario del dominio storiografico, valutando la questione della produzione - piuttosto che della riproduzione - di mimesis.  

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