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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa
Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa

 

 

 

Il giornalismo si confronta con la storia

Incontro con Paolo Mieli in occasione della presentazione del volume
"I conti con la storia. Per capire il nostro tempo"

 

 

 

Napoli, venerdý 14 febbraio 2014

 

 

 

Doppio appuntamento napoletano per Paolo Mieli, presidente di RCS Libri e direttore della Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa, per la presentazione del suo nuovo libro "I Conti con la Storia. Per capire il nostro tempo" (Rizzoli, 2013).

 

 

 

Venerdý 14 febbraio 2014
ore 15,30
Sala Pagliara, via Suor Orsola 10

Forum della Scuola di Giornalismo
"Il giornalismo si confronta con la storia"

Ore 17,30
Libreria Feltrinelli, via S. Caterina a Chiaia 23

Presentazione del volume "I Conti con la Storia. Per capire il nostro tempo"

Discutono con Mieli

Marco Demarco
Giuseppe Galasso
Ernesto Galli della Loggia
Umberto Ranieri

 

 

Presentazione del volume

Lo storico ha il compito di trasmettere la memoria, il dovere di ricordare. Quando, invece, Ŕ necessario dimenticare? Quando l'oblio diventa una virt¨ essenziale a ricomporre una comunitÓ? Nell'Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne imposto il Patto dell'oblio, che vietava di "rivangare il passato" anche a quei cittadini che avrebbero avuto tutti i titoli per vendicarsi, "anteponendo alle rivalse private la salvezza della cittÓ". Da allora sono state innumerevoli le volte in cui la storia ci ha imposto di dimenticare, di concederci una sospensione della memoria per rimettere le cose in ordine, sia pure in un ordine provvisorio.

 

Oggi, dopo la fine del Novecento, il secolo delle febbri ideologiche e delle grandi passioni politiche, fare i conti con la nostra memoria condivisa Ŕ diventato pi¨ che mai necessario. PerchÚ la scomparsa di fascismo e comunismo non ha significato la fine dell'uso politico del passato. "Nuove dottrine e nuovi radicalismi sono entrati in campo e si sono mescolati con quel che rimaneva delle vecchie fedi; tutte insieme poi hanno viziato l'aria, rendendo impossibile agli analisti e ai raccontatori del passato di prendere il fiato necessario per un'impresa che potesse dirsi di grande respiro".

 

Queste pagine attraversano oltre due millenni di storia, di storie e di uomini, ma anche di interpretazioni, errori di valutazione e menzogne. Dalla Firenze di Savonarola alla Roma fascista, dall'inquisizione allo schiavismo, da Giuda a Napoleone, l'autore intraprende un viaggio coraggioso e appassionato nella memoria intermittente, con la convinzione che, se saremo capaci di fare i conti con la storia senza preconcetti o pregiudizi, ci imbatteremo in non poche sorprese e forse saremo in grado di "ritrovare una base comune da cui avventurarci nella ricerca sul passato".

 

L'autore

Paolo Mieli (Milano, 1949), giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, Ŕ stato giornalista all'Espresso, poi a Repubblica e alla "Stampa", di cui Ŕ stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 ha diretto il "Corriere della Sera"; attualmente Ŕ vicepresidente di RCS Mediagroup. Le sue ultime opere pubblicate da Rizzoli sono Storia e politica (2001) e La goccia cinese (2002).

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