Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
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Università degli Studî Suor Orsola Benincasa

Forum Universale delle Culture di Napoli e Campania
Comune di Napoli

 

 

 

Dialoghi sulle mafie

 

 

Napoli, 5-8 novembre 2014
Complesso San Domenico Maggiore

 

 

 

La globalizzazione ha esaltato la capacità adattiva delle mafie che hanno reagito, al mutare delle condizioni istituzionali, economiche e sociali metabolizzando gli elementi di novità senza alterare il proprio substrato culturale. Le mafie hanno integrato, elaborato e riadattato i modelli tradizionali con l'avanzare della società dei consumi e delle comunicazioni di massa.

 

L'adattabilità, che ha consentito la loro affermazione nel lungo periodo, può essere paragonata al movimento di un pendolo che oscilla tra arcaismo e modernità: le peculiarità di una fase storica sono state trasportate in quella successiva, realizzando una coesistenza di permanenze e trasformazioni che amalgamano innovazione e conservazione.

 

Esponenti dell'accademia, della magistratura, delle istituzioni, della politica, dell'economia, delle forze di polizia, del volontariato, del mondo della cultura italiani e stranieri si confronteranno a Napoli per conoscere e riflettere sui nuovi scenari della "globalizzazione mafiosa".

 

Il programma, curato da Isaia Sales, è stato redatto con la collaborazione scientifica dell'Università Suor Orsola Benincasa, che è stato il primo Ateneo italiano ad aver istituito un insegnamento specificamente dedicato alla legislazione antimafia ed affidato a Raffaele Cantone e ad aver ideato un Master dedicato all'amministrazione e alla valorizzazione dei beni confiscati (che quest'anno lancia anche una Borsa di Studio dedicata a Don Peppe Diana).

 

Ma soprattutto l'Università Suor Orsola è sede da molti anni di un prestigioso Master in Scienze Criminologiche nel quale si formano anche esponenti delle forze dell'ordine ed operatori del mondo del diritto così come è sede di una Scuola di Specializzazioni per le professioni forensi nella quale insegnano da anni molti dei "dialoganti" dell'iniziativa del Forum: Corrado Lembo, Franco Roberti, Marco Del Gaudio e Federico Cafiero De Raho.

 

La partecipazione all'intero ciclo di incontri vale un credito formativo per gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza e un punto bonus per la laurea per gli studenti della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Suor Orsola Benincasa.

 

 

 

5 novembre 2014
ore 17,00

La scomunica dei mafiosi. Stato e Chiesa di fronte alle mafie.

Relatori

Andrea Orlando, Crescenzio Sepe

Modera

Lucio d'Alessandro

La recente scomunica da parte di Papa Bergoglio nei confronti dei mafiosi apre nuove prospettive nella lotta alle mafie e allo stesso tempo nuovi interrogativi. Una presa di posizione della Chiesa che sicuramente rafforza l'azione di contrasto dello Stato. Come la Chiesa cattolica tramuterà in azioni concrete la storica presa di posizione del Papa? Quanto questa nuova posizione inciderà su quel senso religioso che da sempre ostentano i mafiosi, anche quelli più spietati? Si rischieranno disordini all'interno delle carceri, come è avvenuto, all'indomani della scomunica, nel penitenziario di Larino con lo "sciopero della Messa"?
Il "blocco dell'antimafia" appare certamente rafforzato da questa presa di posizione che vede la Chiesa affiancarsi senza possibilità di fraintendimenti allo Stato.

Ore 18,30

Le mafie al nord e in Europa. Infiltrazione o radicamento?

Relatori

Rosy Bindi, Giancarlo Caselli, Petra Resky

Modera

Giacomo Di Gennaro

Le mafie non sono più un fenomeno soltanto del Sud dell'Italia e probabilmente non lo sono mai state. Le cointeressenze con politici e imprenditori del Nord dell'Italia ma anche all'estero, gli affari, non soltanto illegali, dimostrano la "convenienza" del "modello mafioso" al di fuori del suo tradizionale ambiente di provenienza. Le mafie moderne sono aperte verso l'esterno, tessono relazioni solide senza sosta, tanto da riuscire ad infiltrarsi e, sempre più spesso, a radicarsi in "nuovi" territori, complici gli interessi economici. Il radicamento in territori non arretrati economicamente e con un alto tasso di senso civico dimostra ancora una volta quanto siano superate analisi del fenomeno mafioso che lo vincolano a presunta arretratezza e inciviltà dei meridionali.

Ore 21,00
Teatro Piazza Forcella

L'Urlo

Spettacolo musicale con Peppe Lanzetta & Letti Sfatti

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

6 novembre 2014
ore 17,00

Serve ancora l'antimafia?

Relatori

Luigi Ciotti, Franco Roberti

Modera

Antonio La Spina

Le strategie di contrasto alle mafie, nel tempo, sono state declinate in diversi modi. Accanto alla instancabile azione di repressione dello Stato, una proficua antimafia sociale ha occupato la scena, sostenendo anche sul piano culturale e sociale l'azione repressiva dello Stato e sollecitando misure di riuso sociale delle ricchezze sottratte alla criminalità.
Esistono ulteriori nuovi campi per l'agire comune? Stato e società potrebbero costruire spazi di azione in cui condiviso non sia soltanto il fine della lotta, ma l'azione stessa? La sinergia, il Moderamento, la comunicazione potrebbero fornire nuove frecce all'arco dell'antimafia? E, infine, ci può essere il rischio di una professionalizzazione dell'antimafia, togliendo ad essa forza e consenso?

Ore 18,30

Il sottile confine tra corruzione e mafie.
(Mafie e "colletti bianchi": inconfessabili relazioni)

Relatori

Raffaele Cantone, Ivan Lo Bello

Modera

Silvio Lugnano

L'impegno delle mafie in attività legali ha determinato lo svilupparsi di una "zona grigia", fatta di cointeressenze con politici ed imprenditori. Tali inconfessabili legami da un lato sono utili al perseguimento dello "scopo mafioso", dall'altro contribuiscono alla soddisfazione degli interessi, spesso economici, dei "colletti bianchi".
La figura del mafioso si modifica nel tempo e sempre più spesso appare sovrapporsi a quella dell'imprenditore o del politico senza scrupoli. Il confine tra economia legale ed economia illegale diventa sempre più labile e l'azione antimafia rischia di diventare ancora più faticosa. Ci sono realtà dove c'è corruzione ma non c'è mafia, ma non esiste mafia senza corruzione. Prima o poi laddove domina la corruzione politica e d economica le mafie arrivano.

Ore 21,00
Teatro Piazza Forcella

L'Urlo

Spettacolo musicale con Peppe Lanzetta & Letti Sfatti

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

7 novembre 2014
ore 17,00

Le trattative Stato-mafie.

Relatori

Carlo Alemi, Salvatore Lupo

Modera

Isaia Sales

Che la mafia siciliana abbia avuto rapporti con esponenti dei Servizi Segreti Italiani per ottenere, in cambio della fine dell'epoca delle stragi, un "addolcimento" del 41 bis, non è ancora comprovato senza ombra di dubbio. Se tale trattativa c'è stata, resta, peraltro, ancora da stabilire se possa essere o non inquadrata in una fattispecie criminosa.
Ma non è un segreto che spesso esponenti dello Stato si sono serviti delle mafie per risolvere affari delicati, e tali rapporti sono stati registrati e provati in numerose vicende della nostra storia unitaria. Forse il caso più eclatante è rappresentato dal cosiddetto "affare Cirillo": la camorra di Raffaele Cutolo tratta, per conto dei Servizi Segreti, la liberazione dell'esponente della DC campana Ciro Cirillo, rapito dalle Brigate Rosse.
Il riconoscimento, da parte dello Stato, delle mafie come potere, garantisce la loro legittimazione sul territorio di appartenenza.

Ore 18,30

A che punto è la lotta alle camorre e alle mafie?

Relatori

Filippo Beatrice, Corrado Lembo, Guido Marino

Modera

Francesco Piccinini

Gli enormi sforzi delle Forze dell'Ordine e della Magistratura nella lotta alle mafie hanno fatto registrare risultati molto positivi, talvolta insperati: dalla cattura di super-latitanti, alla scoperta di affari criminali di prim'ordine. Ma sono sufficienti gli strumenti giudiziari, economici ed investigativi di cui i protagonisti dell'antimafia dispongono? In particolare nella lotta contro i clan di camorra, che ha fatto registrare significativi risultati culminati con l'arresto di quasi tutti i capi dei Casalesi e con la decisione di collaborare con la giustizia di molti di essi, siamo di fronte ad uno scompaginamento definitivo dei clan o si possono riformare le stesse condizioni che ne hanno permesso per anni il successo? In quei territori è cambiato qualcosa di strutturale nella politica, nell'economia e nella società? E a Napoli città qual è la situazione?

Ore 21,00
Teatro Piazza Forcella

Tammorra No Camorra

Spettacolo musicale con Iaia Forte, Daniele Sansone, Nello Daniele, Tony Cercola, Franco del Prete & Sud Express, Patrizia Spinosi, e molti altri.

Tony Esposito, nel corso della serata, realizzerà un'opera pittorica che sarà devoluta in beneficenza.

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

8 novembre 2014
ore 10,00

La 'ndragheta, il narcotraffico e l'inferno messicano

Relatori

Nicola Gratteri, Enzo Segre Malagoli

Modera

Luciano Brancaccio

Le rotte del narcotraffico da sempre sono luoghi d'incontro delle mafie di varia provenienza. L'impero economico della 'ndrangheta è dovuto soprattutto alle relazioni che tale mafia, a lungo sottovalutata, ha saputo costruire al di là dei confini regionali e statali, incrociandosi, per questa via, con criminalità straniere, al fine di concludere affari lucrosi quale quelli del narcotraffico.
La lotta a queste interconnessioni tra criminali appare complicata e richiede un strategica sinergia tra gli organi di controllo sociale di tutti i paesi implicati, capace di cogliere, ciascuna per il proprio Stato, interventi mirati e perciò efficaci.
La specificità della criminalità del Messico, autorevole crocevia dei traffici di droga, caratterizzata da una violenza feroce, impone una seria riflessione sulle possibilità di un intervento Moderato al livello internazionale.

Ore 11,30

Ricordando Falcone e Borsellino - Il pool antimafia di Palermo

Relatori

Giuseppe Ayala, Ruggero Cappuccio, Lorenzo Guarnotta

Modera

Tano Grasso

Le vittime delle mafie vengono spesso ricordate per i loro gesti eroici fatti di una disarmante normalità. Le vittime del pool antimafia di Palermo sono coperte da un'aura di eroismo perché emblema di un lavoro instancabile al servizio della giustizia.
Falcone e Borsellino a distanza di 20 anni dalla loro morte rappresentano ancora oggi personaggi a cui ispirarsi per la battaglia della società civile alle mafie.
Con questo dialogo si intende riportare l'attenzione su quell'innovativo esperimento di Moderamento delle indagini sulla mafia, voluto da Antonino Caponnetto, che è stato alla base dei primi colpi dati dallo Stato ai clan mafiosi dopo lunghissimi periodi di impunità.

Ore 17,00

La Spagna dei camorristi

Relatori

Carlos Cadidanos Anton, Marco Del Gaudio, Joan Queralt

Modera

Gabriella Gribaudi

Alcune regioni del mondo, più di altre, sono state interessate dalla "colonizzazione" dei camorristi. È questo il caso della Spagna, sede di investimenti e di traffici di un buon numero di clan campani, al punto che la Costa del sol è stata ribattezzata "Cosca" del sol. Ma che volto assume la camorra nella penisola iberica? Quali sono i suoi affari? Con gli spagnoli ha un rapporto occasionale oppure stabile? Qual è la percezione che la popolazione ha di essa? I mezzi investigativi e legislativi sono sufficienti a contrastarla?

Ore 18,30

Il peso delle mafie nell'economia e nella finanza.

Relatori

Federico Cafiero De Raho, Jacques de Sain Victor, Francesco Forgione

Modera

Riccardo Marselli

Le attività delle mafie tendono sempre di più a spaziare nel mondo dell'imprenditoria legale, attraverso la quale esse riescono a costruire imperi apparentemente inattaccabili. Il loro successo è dovuto alla immensa disponibilità di capitali iniziali che provengono dalle consuete attività illegali, estorsioni e traffico di droga in primo luogo. Un indotto illegale da sempre condiziona l'economia e gli investimenti nel Sud dell'Italia; una evoluzione verso attività legali sbilancia il mercato nazionale ed estero. Si può calcolare il peso che le mafie rivestono nell'economia e nella finanza nazionale e internazionale? Sono sufficienti le misure dei vari Stati a limitare l'occupazione di interi settori economici? In Europa c'è consapevolezza del ruolo sempre crescente che i proventi mafiosi hanno nei circuiti finanziari?

Ore 21,00
Teatro Piazza Forcella

Tammorra No Camorra

Spettacolo musicale con Iaia Forte, Daniele Sansone, Nello Daniele, Tony Cercola, Franco del Prete & Sud Express, Patrizia Spinosi, e molti altri.

Tony Esposito, nel corso della serata, realizzerà un'opera pittorica che sarà devoluta in beneficenza.

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

 

"Dialoganti"

Andrea Orlando
Ministro della Giustizia, già Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Crescenzio Sepe
Cardinale, Arcivescovo di Napoli, Presidente della Conferenza Episcopale Campana.

Rosy Bindi
Presidente della Commissione Parlamentare antimafia, già Presidente del Partito Democratico e Ministro della Repubblica.

Giancarlo Caselli
Magistrato, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino e di Palermo. Ha scritto, tra l'altro, Le due guerre. Perché l'Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia, Melampo, 2009.

Petra Resky
Giornalista e scrittrice tedesca; ha scritto, tra l'altro: Santa mafia. Da Palermo a Duisburg: sangue, affari, politica e devozione, Nuovi Mondi Edizioni, 2009.

Luigi Ciotti
Presidente di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Franco Roberti
Procuratore nazionale antimafia, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e Moderatore della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli.

Raffaele Cantone
Magistrato, Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, già Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Napoli e componente della Direzione distrettuale antimafia napoletana.

Ivan Lo Bello
Vice presidente di Confindustria, già Presidente del Banco di Sicilia e di Confindustria Sicilia.

Carlo Alemi
Magistrato, già Presidente del Tribunale di Napoli, ha istruito le indagini sul rapimento di Ciro Cirillo e sulla trattativa per liberarlo.

Salvatore Lupo
Professore ordinario di storia contemporanea presso l'Università degli studi di Palermo; ha scritto, tra l'altro, con Giovanni Fiandaca: La mafia non ha vinto, Laterza, 2014.

Filippo Beatrice
Magistrato, Procuratore aggiunto presso la Procura della repubblica di Napoli.

Corrado Lembo
Procuratore Capo della Procura di Salerno, già Capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Guido Marino
Questore di Napoli, già Questore di Cosenza e Vice Questore Vicario di Palermo.

Nicola Gratteri
Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Presidente della Commissione per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alla criminalità organizzata.

Enzo Segre Malagoli
Professor-Investigador presso il Dipartimento di Antropologia della Universidad Nacional Autonoma di Città di Messico e membro del Sistema Nacional de Investigadores.

Giuseppe Ayala
Magistrato e politico; è stato PM nel Maxiprocesso di Palermo istruito da Giovanni Falcone; ha scritto, tra l'altro: Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino, Mondadori, 2009.

Leonardo Guarnotta
Magistrato, attualmente è presidente del tribunale di Palermo; è stato membro del pool antimafia con Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello.

Ruggero Cappuccio
Drammaturgo, regista teatrale e scrittore; ha scritto e diretto, tra l'altro, lo spettacolo teatrale: Paolo Borsellino essendo stato.

Carlos Cadidanos Anton
Comandante Guardia Civil, Jefe Grupo de Drogas, Spagna.

Marco Del Gaudio
Magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Joan Queralt
Giornalista catalano; ha scritto, tra l'altro: La Gomorra di Barcellona. Sull'altra riva del Mediterraneo, Editori Internazionali Riuniti, 2013.

Federico Cafiero De Raho
Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, già Procuratore aggiunto di Napoli.

Jacques de Saint Victor
Storico del diritto e delle idee politiche, Professore ordinario presso l'Université Paris-VIII; ha scritto, tra l'altro: Patti scellerati Una storia politica delle mafie in Europa, Utet, 2013.

Francesco Forgione
Professore di storia e sociologia delle organizzazioni criminali presso l'Università dell'Aquila, già Presidente della Commissione antimafia, scrittore.

Moderatori

Lucio d'Alessandro
Rettore dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Professore ordinario di Sociologia giuridica.

Giacomo Di Gennaro
Professore di Sociologia generale presso l'Università degli studi Federico II di Napoli; ha scritto, tra l'altro, con Antonio La Spina: I costi dell'illegalità: camorra ed estorsioni in Campania, Il Mulino, 2010.

Antonio La Spina
Professore ordinario di Sociologia generale, giuridica e politica presso l'Università degli studi di Palermo; ha scritto, tra l'altro: Mafia, legalità debole e sviluppo del Mezzogiorno, Il Mulino, 2005.

Silvio Lugnano
Professore ordinario di Criminologia presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Direttore scientifico del Master in Scienze Criminologiche, investigative e politiche della sicurezza presso il medesimo Ateneo.

Isaia Sales
Professore di Storia delle mafie presso l'Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, scrittore e politico italiano, ha scritto tra l'altro: La camorra, le camorre, Editori Riuniti, 1993.

Francesco Piccinini
Direttore Responsabile di Fanpage.it, già Direttore di Agoravox Italiae e coautore di Strozzateci Tutti, Aliberti editore, 2010

Luciano Brancaccio
Ricercatore in Sociologia presso l'Università degli studi Federico II di Napoli; ha scritto, tra l'altro: Magliari, imprenditori e camorristi: il mercato del falso a Napoli, sta in Alleanze nell'Ombra. Mafie ed economie locali in Sicilia e nel Mezzogiorno, a cura di R. Sciarrone, Donzelli, 2011.

Gabriella Gribaudi
Professore ordinario di Storia Contemporanea presso l'Università degli studi Federico II di Napoli; ha scritto, tra l'altro: Traffici criminali. Camorra, mafie e reti internazionali dell'illegalità, Bollati Boringhieri, 2009.

Riccardo Marselli
Professore ordinario di Economia politica presso l'Università degli studi Parthenope di Napoli; ha scritto, tra l'altro, con Marco Vannini: L'economia della criminalità. Delitto e castigo come scelta razionale, La Feltrinelli, 2012.

 

 

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