UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa

 

 

 

Corrente del golfo
Parisio e Roehrssen futuristi a Napoli

 

 

Mostra

Napoli, 24 ottobre - 24 novembre 2009
Museo Universitario dell'Opera, via Suor Orsola 10

 

 

źIn coda, ma non tra gli ultimi, nel congestionato palinsesto di mostre che si sono rincorse e moltiplicate in Italia e fuori, per celebrare il centenario del Futurismo, innescato da Filippo Tommaso Marinetti, sulla prima pagina del źFigaro╗ il 20 febbraio del 1909; non ci si poteva esimere dall'intonare, un piccolo, ma agguerrito strumentario futurista. L'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa aveva giÓ promosso anni fa un'importante ricerca sui cosiddetti Circumvisionisti, una delle punte dell'avanguardia a Napoli tra le due guerre. In quest'occasione si Ŕ ritenuto, invece, di stringere l'obiettivo su due tra i capofila del contesto figurativo locale nei pieni frangenti del Fascismo.

A pensarci bene un fotografo sperimentatore come Giulio Parisio (1891-1967) e un pretto scultore (e disegnatore di vaglia) come Guglielmo Roehrssen (1913-2008), del primo molto pi¨ giovane, non avrebbero molto da spartire. In realtÓ, nel corso del lavoro, che ha visto sommati gli sforzi di studiosi di diverse discipline Ŕ apparso chiaro come, anche in queste esperienze apparentemente liminari, la declinazione del Futurismo a Napoli continui a rivelare risvolti sorprendenti, meritevoli di un ripescaggio. Certo, Ŕ vero: si tratta di un Futurismo un poco annacquato, dal vocabolario stilistico disponibile a svariate contaminazioni come s'intende, soprattutto, guardando le immagini seriori di Parisio.

A farla breve: un'avanguardia ormai lontana dagli eroici furori del secondo decennio. Quanto a Roehrssen, era nato quattro anni dopo il Manifesto di Marinetti! Futurismo a parte: in questa cittÓ dove la memoria tende, diciamo cosý, a sfollarsi, sembrava dovuto un risarcimento alle vicende, quantomeno neglette, di due nomi che pure hanno segnato, con esiti diversi, la storia della percezione visiva di Napoli e dei napoletani. Anche per questo, l'aver affiancato questa partita doppia alle opere storiche del patrimonio del Museo Universitario dell'Opera vuole sottolineare un preciso tramando di gusto e di cultura╗.

 

 

A cura di

Stefano Causa
Sergio Prozzillo
Silvia Zoppi Garampi

Con la collaborazione dell'Archivio Fotografico Parisio

Con il contributo di

Regione Campania
Comune di Napoli
Banco di Napoli

 

 

 

La mostra rimarrÓ aperta dal 24 ottobre al 24 novembre 2009 e osserverÓ il seguente orario: martedý e giovedý dalle ore 14.00 alle 17.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle 13.00.

Appuntamenti e informazioni 081.2522214/267

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