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UniversitÓ degli Studţ Suor Orsola Benincasa

 

 

 

Un Parco della Memoria in Campania

 

 

 

Presentazione pubblica del progetto

Napoli, giovedý 2 dicembre 2010
Sala degli Angeli, via Suor Orsola 10

 

 

 

Giovedý alle ore 11 l'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa ospiterÓ il primo incontro pubblico per la presentazione del progetto lanciato dal quotidiano "La Repubblica" per la creazione in Campania di un Parco della Memoria per le vittime delle stragi naziste.

Nella Sala degli Angeli del Suor Orsola si riuniranno tutti i rappresentanti delle istituzioni, delle universitÓ e del mondo della cultura e della societÓ civile che hanno aderito all'iniziativa.

 

Un Parco della Memoria in Campania perchÚ gli alleati angloamericani sbarcarono sulle spiagge tra Paestum e Salerno alle 3:30 della notte del 9 settembre 1943, il giorno dopo la firma dell'armistizio, e da Salerno cominciarono a risalire la penisola lasciando sul terreno migliaia di vittime molte delle quali tumulate nel cimitero degli inglesi a Pontecagnano.

Un Parco della Memoria perchÚ l'8 settembre del 1943 il campo di internamento di Campagna fu aperto dalla popolazione civile e i circa 250 ebrei detenuti poterono rifugiarsi ad Acerno, in montagna, prima dell'arrivo dei nazisti. Scampando cosý alle camere a gas di Auschwitz. L'arcivescovo Giuseppe Maria Palatucci, fece trasferire a Campagna, da Fiume, centinaia di ebrei destinati ai campi di sterminio polacchi e tedeschi. Nella cittÓ istriana il questore, Giovanni Palatucci, di Montella, in Irpinia, nipote dell'arcivescovo, salv˛ oltre cinquemila ebrei - tanti in pi¨ di quanti ne salvarono Oscar Schindler e Giorgio Perlasca - fornendo loro documenti falsi, molti dei quali rubati nel comune di Altavilla Silentina, nel salernitano (come ha rivelato il giornalista Nico Pirozzi). Il valoroso poliziotto fu scoperto dai nazifascisti, arrestato e spedito a Dachau dove morý.

Un Parco della Memoria perchÚ Salerno Ŕ stata capitale d'Italia e ha ospitato il primo governo post fascista fino alla liberazione di Roma nel giugno 1944.

Un Parco della Memoria per le Quattro giornate di Napoli e i loro eroi, almeno 600 caduti tra la popolazione civile. E anche perchÚ Napoli Ŕ stata la cittÓ pi¨ bombardata d'Italia e la sua disperata e coraggiosa popolazione ha visto celebrata la sua tragedia nella letteratura mondiale.

Un Parco della Memoria per la resistenza opposta a Scafati e Castellammare ai criminali nazisti, con decine di morti. E per gli eccidi di innocenti ad opera dei soldati tedeschi in ritirata sulla linea Gustav e a Monte Cassino: circa ottocento civili fucilati o ammazzati con un colpo alla nuca in diverse stragi ad Acerra (110 trucidati), Nola (13), Bellona (54), Conca della Campania (39), Caiazzo (22 vittime, di cui undici d'etÓ compresa tra i 3 e 16 anni), Teverola (14 carabinieri), Orta di Atella (20) ma anche Mondragone, Sparanise, Marcianise, Calvi Risorta, Fratte di Salerno, Contursi per un totale di oltre 800 civili uccisi dalle rappresaglie tedesche.

Un Parco della Memoria perchÚ a Mignano Monte Lungo (Caserta) il 27 settembre 1943 fu allestito il primo Raggruppamento motorizzato del nuovo esercito dell'Italia liberata, dopo la fuga del re e con le truppe allo sbando, al comando del generale Vincenzo Dapino che il 3 dicembre ebbe l'ordine dagli alleati di conquistare Monte Lungo. L'8 dicembre il Raggruppamento subý forti perdite (79 morti) e fu costretto a ripiegare ma il 16 dicembre gli italiani conquistarono il monte liberandolo dai nazisti e consentendo l'avanzata angloamericana. Nel 1951 a Mignano fu realizzato un sacrario che raccoglie le spoglie di 909 caduti (65 ignoti).

 

 

giovedý 2 dicembre 2010
ore 11,00

Introducono

Francesco De Sanctis
Rettore dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa

Gabriella Gribaudi
Storica - UniversitÓ degli Studi di Napoli Federico II

Modera

Ottavio Lucarelli
Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania

Saranno presenti tra gli altri

Eduardo Scotti
Responsabile delle pagine culturali della redazione di Napoli del quotidiano "La Repubblica"

Filippo Bencardino
Rettore dell'UniversitÓ degli Studi del Sannio

Massimo Marrelli
Rettore dell'UniversitÓ Federico II

Raimondo Pasquino
Rettore dell'UniversitÓ degli Studi di Salerno

Francesco Rossi
Rettore della Seconda UniversitÓ di Napoli

Lida Viganoni
Rettore dell'UniversitÓ degli Studi di Napoli "L'Orientale"

Antonio Amoretti
Presidente provinciale Anpi

Giuseppe Angelone
Direttore scientifico del Parco della memoria di San Pietro Infine

Giovanni Cerchia
Storico, UniversitÓ degli Studi del Molise

Francesco Colucci
Direttore responsabile Unis@und webradio dell'UniversitÓ degli Studi di Salerno

Ernesto Conte
Docente alla FacoltÓ di Ingegneria dell'UniversitÓ Federico II

Guido d'Agostino
Presidente Istituto campano di storia della Resistenza

Lucio d'Alessandro
Preside della FacoltÓ di Scienze della Formazione dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa

Antonio D'Amore
Direttore RUN RADIO - Radio Universitaria dell'UniversitÓ Suor Orsola Benincasa

Emilia D'Antuono
Docente di Filosofia morale UniversitÓ Federico II

Eugenia de Filippis
Vice sindaco di Tora e Piccilli (Caserta)

Paolo De Luca
Direttore dell'Orto Botanico

Graziella di Gasparro
Figlia di una delle vittime della strage di Conca della Campania

Geppino Fiorenza
Referente regionale di Libera

Maria Teresa Fulco
Presidente associazione "Memorie"

Daniel Goldhagen
Docente di scienze politiche ad Harvard e figlio di ex deportati

Pasquale Malva
Preside del Liceo Mazzini di Napoli

Luigi Marino
Presidente regionale Anpi

Patrizio Marrone
Direttore del Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella

Nicola Oddati
Storico, UniversitÓ degli Studi di Salerno

Bruna Orlandi
Docente di fotografia

Nico Pirozzi
Giornalista

Marco Salvatore
Promotore de "Il Sabato delle Idee"

Paolo Siani
Fondazione Pol.i.s

Andrea Soricelli
Docente di diagnostica all'UniversitÓ di Napoli "Partenope" e direttore scientifico della Fondazione IRCCS - SDN

Enrico Tedesco
Fondazione Pol.i.s

Sandro Temin
Consigliere comunitÓ ebraiche di Napoli

Paolo Vacca
Architetto progettista del museo della Memoria storica San Pietro Infine (Caserta)

Lucia Valenzi
Fondazione Valenzi

Marina Vergiani
Direttore del pan - Palazzo delle Arti di Napoli

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