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Eventi

Università degli Studî Suor Orsola Benincasa

Corso di laurea in Scienze della comunicazione
Corso di laurea magistrale in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione

 

 

 

Pippo Delbono tra cinema e teatro

Presentazione del volume "Visioni incrociate"
e proiezione del film Grido

In occasione dello spettacolo "Dopo la Battaglia"
in scena al Teatro Bellini

 

 

 

Napoli, giovedì 28 febbraio 2013
Sala degli Angeli, via Suor Orsola 10

 

 

 

giovedì 28 febbraio 2013
ore 11,00

Proiezione del film

ore 12,15

Presentazione del volume

Coordina

Augusto Sainati

Intervengono

Nicola Bionda
Pippo Delbono
Chiara Gualdoni

 

 

 

Ai presenti verrà distribuito un coupon per assistere al costo scontato di 15 euro allo spettacolo di Pippo Delbono "Dopo la Battaglia", in scena al Teatro Bellini fino al 3 marzo.

 

 

 

Presentazione del film Grido (Italia, 2006)

Il film racconta la storia di Pippo, studente di Economia all'Università, con una madre che gli diceva che doveva trovare un lavoro vero e una bella ragazza come tutte le persone normali. Ma Pippo non desiderava la vita noiosa, di routine, che i genitori volevano imporgli, così entra nell'aeronautica militare ma capisce che anche lì le regole non fanno per lui. La libertà la trova sulla scena, perché lo scricchiolio del palco è vero, le voci alterate dall'ampio spazio del teatro tornano indietro come echi leggeri, non sono mai spaventevoli, ma accarezzano l'udito, ti rendono sicuro di te. In realtà questa è proprio la vera storia di Pippo Delbono, attore e regista (Grido è il suo secondo lavoro cinematografico) che per il teatro ha scelto di "tradire" l'amico Vittorio, al quale dedica il film. Metà piéce e metà documentario, Grido racconta per voce dello stesso autore gli anni di abusi che gli hanno causato una malattia incurabile, quella della mente. Ma l'attore non si è dato per vinto e ha trovato la salvezza attraverso un uomo ridotto in uno stato peggiore del suo, un "pazzo" rinchiuso in manicomio vero ad Aversa, in provincia Napoli, fino al giorno in cui alla fine degli anni '90 è stato finalmente liberato.

 

Da allora Bobò vive con Delbono ed è protagonista di sei spettacoli del regista, e quando il pubblico applaude lui torna in scena per prendersi l'affetto perduto. Il grido è quello che non uscirà mai dalla sua bocca (Bobò è sordomuto), è il grido dei reietti, degli emarginati, ai quali basterebbe "l'abbraccio adulto in un silenzio scenico visibile", come canta Paolo Conte nel brano che scorre sui titoli di coda.

 

Presentazione del volume "Visioni incrociate. Pippo Delbono tra cinema e teatro".

Il volume racconta la figura di Pippo Delbono, artista poliedrico, capace di indagare la realtà con occhio critico, ironico, perfidamente disincantato e al contempo meravigliosamente poetico. Proprio questo suo sguardo "famelico" di realtà e poesia lo ha portato a sperimentare linguaggi diversi, che creano un universo in cui il corpo della danza, le parole degli articoli su vari quotidiani e i fotogrammi dei suoi film trovano un equilibrio in cui gli uni non possono fare a meno degli altri, e permettono di scoprire nuovi modi di leggere il mondo di oggi. Partendo dalle premesse teatrali ci si addentra nell'universo immaginifico ricco di riferimenti provenienti dalle sue esperienze prima di spettatore e poi di sperimentatore del linguaggio cinematografico: che si muova con un telefonino o con una cinepresa, sarà la sua indubbia capacità di cogliere l'emozione dell'incontro, di documentare la verità di quello che vede, a creare l'arte, la poesia.

 

Completano il volume scritti di Pippo Delbono, Fabrizio Fiaschini, Fabio Francione, Enrico Ghezzi, Luca Mosso; una teatrografia e un apparato completo di filmografia con schede e sinossi.

 

 

 

Gli autori

Chiara Gualdoni (1977), docente di Storia dello Spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, ha lavorato presso il Piccolo Teatro di Milano, Radio Rai 3 e numerosi festival di teatro e cinema, tra i quali il Montecarlo Film Festival e l'Almada International Theatre Festival. Ha pubblicato articoli su riviste d'arte, tra le quali «FMR», e presso la casa editrice Skira i volumi Milano e "99+1! I Maestri dell'arte mondiale".

 

Nicola Bionda (1983), affianca il lavoro di critica teatrale e cinematografica ad attività curatoriali e organizzative in ambito artistico e teatrale. Nel 2008 pubblica "Spazio e luogo dell'azione teatrale". Ha collaborato con la GAMeC di Bergamo, il Piccolo Teatro di Milano, la Fondazione Teatro alla Scala e l'Accademia di Belle Arti di Brera. Per il Comune di Milano ha curato mostre e rassegne cinematografiche e teatrali.


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