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Gioca e rifletti con "Munnezza"


La creatività del popolo napoletano non ha davvero limiti, anche quando si tratta di esorcizzare situazioni più o meno drammatiche. E se la fantasia si sbizzarrisce sul social network più popolare della rete, la vicenda assume contorni davvero ironici. Navigando tra le applicazioni di Facebook ci si imbatte in un curioso gioco. "Munnezza" è l'ultima invenzione di due esperti del web napoletani, Luca Pignataro e Gennaro Varriale.

"Gioca e rifletti con Munnezza. Usa la raccolta differenziata, metti alla prova la tua abilità e scopri il tuo livello di munnezza" si legge nella spiegazione dell'app.

Nella homepage l'immagine di un cassonetto, di quelli grigi per i rifiuti organici, sullo sfondo di piazza del Plebiscito. Sulle note di "Funiculì Funiculà" si comincia a giocare. L'obiettivo è quello di gettare la "munnezza" nel cassonetto giusto. Dall'alto piovono i rifiuti. Il bravo cittadino-giocatore dovrà cambiare il colore del bidone a seconda della spazzatura che arriva. Grigio per i classici sacchetti neri, verde per il vetro e giallo per la plastica. E se non si è abbastanza veloci da cambiare colore e seguire con le frecce della tastiera i sacchetti che scendono, i rifiuti si accumuleranno inesorabilmente attorno al cassonetto, fino a rendere impossibile continuare la raccolta. Game over, dunque. A questo punto, insieme al punteggio finale l'applicazione visualizza anche un piccolo commento alla performance. "Non ci siamo...butti la munnezza dove ti capita...le colpe della gestione del ciclo di rifiuti non sono solo di politici, affaristi e camorra, ma anche tue!" E per chi colleziona punteggi più alti l'applicazione dispensa giudizi meno spietati, ma guai a rilassarsi: "Ti preoccupi dell'ambiente...ma i tuoi sforzi sono appena sufficienti, puoi fare di meglio!"

Dieci punti per ogni sacchetto nero, 100 per i cumuli di plastica e vetro, perché si sa, la differenziata è un concetto difficile da metabolizzare e bisogna incentivarlo con un bonus più alto.

Sarà anche un maniera discutibile di trattare il tema, un rigirare il coltello in una ferita già sufficientemente irritata. Ma una cosa è certa: se la soluzione dell'emergenza rifiuti a Napoli dovesse passare per Facebook, allora sarebbe proprio il caso di affidarne la gestione a quegli utenti che occupano il podio della classifica di "Munnezza".

Giulia Savignano

[8.12.2010 - 13:07]



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