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Torre del Greco

Scontri per il centro di accoglienza


"Il centro d'accoglienza non lo voglio, diritto alla casa, diritto al lavoro, non ce l'abbiamo noi non ce l'avranno loro" hanno cantato a squarciagola i militanti di CasaPound di Napoli, ieri pomeriggio a Torre del Greco, prima di scontrarsi con i gruppi antifascisti vesuviani. Gli estremisti di destra, una trentina secondo i testimoni, stavano manifestando contro il centro di accoglienza che nei giorni scorsi è stato aperto a via Montedoro. Al loro arrivo hanno trovato una decina di militanti del gruppo Antifa vesuviano. Ci è voluto poco per accendere la miccia ed infiammare gli animi. Sono dovute intervenire le forze dell'ordine per dividere i dissidenti. Presenti sul posto due camionette della polizia e una dei carabinieri in assetto antisommossa. I militari, secondo quanto riportato dai passanti, numerosi nel pomeriggio nella zona del piazzale della vesuviana, hanno caricato i manifestati, sono volati sacchi dell'immondizia e lacrimogeni, tra gli sguardi attoniti dei cittadini. I militanti di Casa Pound hanno continuato a esprimere il proprio dissenso anche dopo gli scontri, cantando "Torre del Greco è nostra", mentre i ragazzi dei centri sociali hanno preferito cominciare un breve corteo per la città, come hanno raccontato sul loro blog.

Il centro d'accoglienza, pomo della discordia, dovrebbe essere aperto alle pendici del Vesuvio, di via Montedoro, all'interno dei locali dell' ex ristorante Villa Green. Il complesso di trova vicino l'ospedale Agostino Maresca e diventerà la nuova casa per circa 50 extracomunitari e rifugiati politici. Un provvedimento deciso dalla prefettura di Napoli che non ha trovato il favore dell'amministrazione locale. "Tutto quello che è stato fatto finora - ha scritto sul portale del Comune il sindaco torrese Ciro Borriello - lo si è fatto all'insaputa mia e dell'intera Amministrazione Comunale. Questo non significa che, da ora e in avanti, non saremo attenti e vigili su una vicenda che non può vedere semplici spettatori il Comune e i torresi in generale, una situazione per la quale chiediamo di conoscere con esattezza le procedure e le autorizzazioni finora rilasciate, i pareri espressi dagli organismi preposti, a partire da quelli che rispondono dell'aspetto di natura sanitario". Nella nota, pubblicata lo scorso 21 novembre, il primo cittadino si mostra sconcertato per non essere stato informato dalla Prefettura di questi imminenti arrivi. Nei giorni scorsi poi il sindaco è andato di persona a Villa Green per accertarsi dello stato del luogo e valutare la presenza di eventuali abusi.

Elisabetta De Luca

[1.12.2014 - 12:08]



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