InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Legalità

Una mostra itinerante
nelle stazioni napoletane


"Bisogna esser matti come Falcone, Borsellino e altri eroi civili, per sacrificare la propria vita per la legalità", afferma lo scrittore Andrea Camilleri. Questa è solo una delle tante scritte contro l'illegalità riportate sui banner della stazione di Montesanto a Napoli.

Si tratta della mostra collettiva "Nat'Arte per la legalità" iniziata il 22 dicembre 2018 alla stazione Cimarosa della funicolare di Chiaia.

L'iniziativa era stata pensata come illuminazione natalizia ma, dato il successo che ha avuto, si è trasformata in una mostra itinerante.

Da pochi giorni è stata inaugurata nella stazione di Montesanto dove si accede alla Cumana e alla funicolare. E resterà lì fino al 26 maggio, giorno in cui ricorre il decennale dell'omicidio di Petru Birladeanu, il musicista romeno vittima di camorra a cui la stessa stazione è dedicata.

La mostra si trasferirà poi nella stazione di San Giorgio a Cremano per ricordare l'ultimo caso di violenza sessuale ai danni di una ragazza.

Nat'Arte è stata allestita con l'obiettivo di far conoscere l'impegno sociale, politico di grandi uomini che hanno combattuto per la legalità.

"E' un'occasione per riflettere anche su temi del bullismo e della violenza sulle donne", afferma Aldo Capasso che ha progettato la mostra.

Per questo sono stati realizzati trenta banner affissi all'interno della sala d'attesa della stazione di Montesanto. Sui grandi manifesti bianchi sono riportate dichiarazioni di scrittori, politici, magistrati che hanno lottato per la legalità.

I banner sono stati realizzati dagli allievi dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli che hanno scelto i temi, in collaborazione con l'ideatore del progetto l'architetto Aldo Capasso, con il Presidente dell'Associazione Antiracket Vomero-Arenella Davide Estate, con la Fondazione Polis Regione Campania e con il Presidente dell'EAV Umberto de Gregorio. "Abbiamo scelto di coinvolgere gli allievi dell'Accademia delle Belle Arti - continua Capasso - perché i giovani sono più vicini al tema della legalità. Soprattutto nel nostro territorio in cui questo problema è amplificato".

Le stazioni di metro, cumana e funicolare di Napoli con questa iniziativa non sono solo luoghi di viaggio ma anche di riflessione, di memoria di tutto ciò che nel passato è stato fatto per combattere l'illegalità.

Ma perché allestire una mostra proprio in stazione? Perché è il luogo più frequentato dai giovani ed è a loro a cui principalmente la mostra si rivolge. E' sui ragazzi infatti che Nat'Arte fa leva per sensibilizzare e diffondere un sentimento di legalità contro ogni forma di criminalità.

Chiara Sorice

[15.3.2019 - 14:05]



Email Stampa Facebook Twitter Google+ Digg Reddit LinkedIn Pinterest StumbleUpon Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/19 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.1 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0