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I Quartieri Spagnoli decollano in Olanda
De Telegraaf pubblica un reportage


"Se c'è un posto che nel corso degli anni è cambiato radicalmente, da pericoloso quartiere della camorra a suggestivo quartiere che sta attirando sempre di più turisti entusiasti, sono i Quartieri Spagnoli di Napoli". Così Maarten van Aalderen nel suo reportage dedicato ai Quartieri e pubblicato sul De Telegraaf, quotidiano olandese per cui è corrispondente in Italia da 25 anni. Napoli non sarebbe dunque vittima dei suoi cliché e di criticità strutturali- come sostiene Le Figaro nel reportage di Valerie Segond - ma una città con una "forte identità culturale" e con "trasformazioni positive in atto". In Italia da 31 anni, e Presidente della Stampa Estera in Italia al suo quinto mandato, Maarten van Aalderen individua nel turismo la chiave di svolta per la crescita dei Quartieri. "Il più antico quartiere popolare della città ha sempre avuto una cattiva reputazione. Ma sta cambiando, anche grazie a tour-operator olandesi" è la tesi del giornalista che, oltre a dar voce ai "quartierini", intervista due connazionali.

"Che ci fai qui con i turisti, è pericoloso!" la testimonianza di Leny Boerstra in riferimento alle sue prime esperienze di guida turistica nei Quartieri. "Adesso è diverso. Quando cammino nel quartiere con i turisti, i residenti sono entusiasti. Negli ultimi anni il turismo a Napoli è cresciuto molto, questo ha portato anche a più visitatori nei quartieri e quindi a maggiori controlli".

"Puoi sentire la vera Napoli - afferma Iris de Brouwer. Alcuni residenti hanno preso iniziative per rendere migliore i Quartieri Spagnoli. Ho visto come negli anni tutto è migliorato".

Poche settimane fa il suo ritorno a Napoli e l'incontro con l'amico Luigi Gallo, street artist che lo guida in un tour tra i Quartieri Spagnoli. È qui che incontra i suoi ciceroni, artisti che "nei quartieri hanno avuto la possibilità di esprimersi" e ognuno, a suo modo, artefice della trasformazione positiva "delle viscere della città". Questa la genesi del suo reportage.

"Il tempo per una visita" ed è amore per i Quartieri. "Il vivace quartiere popolare è un labirinto pieno di viuzze in cui è facile perdersi" - racconta van Aalderen. I suoi Ciceroni, gli artisti che permettono al giornalista di "assaporare" i Quartieri e scrivere un reportage "con tutti e cinque i sensi". Oltre a Luigi Gallo, Gustavo Martucci, musicista e cantante, Alberto Orso, illustratore e Fabio Zizolfi grafico.

"I quattro napoletani mi hanno portato in giro nei vicoli pieni di pitture creative: la strada dedicata a Totò e largo Maradona, ricco di immagini e altari per il giocatore argentino. Un gesto di grande generosità e di calore nei loro confronti. Ho visto perfino tante bandiere argentine sventolare dai balconi". La visita poi, a O' Vascio, ex bordello e ora ristorante gestito dalla famiglia di Fabio Zizolfi. "Ora ci lavorano sua moglie e i suoi genitori. Cucinano napoletano, come è napoletana la musica live che fanno. E ballano pure. L'atmosfera è bella, il mangiare squisito", prosegue van Aalderen. "La vivacità, la creatività, il calore della gente, l'odore squisito dalle cucine delle case, il fatto che tutto ha un carattere schiettamente popolare e spontaneo e infine il forte legame della gente al proprio quartiere" , i tratti dei quartieri che affascinano il Presidente della Stampa Estera in Italia.

Dulcis in fundo il parere dell'esperto il professor Isaia Sales, con il quale Maarten van Aalderen ha discusso di camorra, "organizzazione criminale che è costretta a vivere con il cambiamento del Quartiere".

Raffaella Grimaldi

[22.11.2021 - 19:30]



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