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La Cina cyber potenza


"Tassare le piattaforme affinché i profitti possano essere redistribuiti". Così il giornalista Simone Pieranni sul Manifesto a proposito della nuova guida della politica economica del Governo cinese. Il segretario generale Xi Jinping ha discusso della possibilità di regolamentare i Big Data, in modo da disciplinare anche i loro algoritmi. La raccolta di informazioni personali da parte delle aziende dovrebbero, dunque, rispettare due criteri: la legge sulla privacy e la legge sulla sicurezza dei dati.

Rafforzare il controllo sull'opinione pubblica è una delle priorità del presidente Xi Jinping che, oltre a normare il settore digitale cinese, si è reso protagonista di diversi divieti. Ha infatti proibito a tutti i minorenni l'uso dei videogiochi online attraverso l'uso del riconoscimento facciale. Un provvedimento anti-democratico, ma funzionale alla costruzione della nuova sfera virtuale cinese. Tutto ciò si ricollega al concetto di "prosperità comune" e alla campagna "gongtong fuyu", che il segretario generale aveva lanciato nell'agosto 2021.

In un recente lavoro dell'Università Leiden Roger Creemers sottolinea: "La legislazione e le regolamentazioni cinesi sono legate ad un quadro più ampio, ovvero di trasformare la Cina in una cyber potenza".

Carmelo Vinci

[23.11.2021 - 20:03]



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