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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Il premier in città

La prima volta di Draghi a Napoli
Tre incontri per dare un segnale forte


Il presidente del consiglio Mario Draghi domani verrà a Napoli per la prima volta. La giornata prevede tre incontri, ognuno dei quali ha un valore simbolico.

Alle 11 al Maschio Angioino il premier firmerà il Patto per Napoli, un'iniezione di 1,2 miliardi di euro nelle casse comunali che scongiurerà il dissesto economico di Palazzo San Giacomo.

Alle 12 nella Basilica Santa Maria della Sanità, i profughi ucraini accolti, nelle settimane scorse, dai volontari della Fondazione di Comunità San Gennaro.

Poi farà visita alle catacombe di San Gennaro, gestite dalla Cooperativa sociale La Paranza. Incontri che hanno un significato forte.

Il patto per Napoli

Il primo infatti rappresenta l'attenzione che il governo ha riservato a Napoli, ai suoi ormai atavici problemi finanziari. Con il Patto per Napoli si dà infatti fiducia alla gestione Manfredi e alla possibilità di rimettere i conti della terza città d'Italia in ordine. Un documento annunciato già in campagna elettorale che con la firma di domani diventa finalmente reale e che permette alla città di respirare. Nella sala dei Baroni del Maschio Angioino saranno presenti il sindaco Gaetano Manfredi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli e la Presidente del Consiglio Comunale Enza Amato.

L'incontro con i profughi ucraini

Il secondo incontro rappresenta la voglia di sottolineare il dramma della guerra in Ucraina valorizzando l'impegno che la città di Napoli sta mettendo in campo nell'accoglienza di chi scappa dalla guerra. Sono state tante le associazioni e le istituzioni locali, dalle municipalità al comune, che si sono impegnate in questi trenta giorni di guerra, nel dare un supporto materiale agli ucraini. D'altronde a Napoli vive la più grande comunità ucraina d'Italia e qui, forse più di ogni altra città, la rete di associazioni si è mossa sin da subito per la raccolta e la consegna dei generi di prima necessità e per creare corridoi umanitari per chi scappa dalla guerra.

Le catacombe di San Gennaro e la lotta alla camorra

La visita alle catacombe di San Gennaro rappresenta invece la voglia di dare voce, visibilità e spazio a quelle tante storie di anticamorra che fanno del lavoro, della cultura e dell'inclusione le vere armi per combattere ogni forma di criminalità organizzata e non. L'arrivo di Draghi, se messo in relazione con la prossima visita del ministro dell'Interno, prevista per venerdì prossimo, è un segnale che lo stato vuole dare soprattuto alla camorra che in queste settimane ha alzato il tiro, in città e in provincia. Dal raid alla sede sindacale utilizzata come basse per l'organizzazione della marcia nazionale di libera del 21 alla faida di Arzano con tanto di manifesti di morte per il capo dei vigili urbani, la camorra è in pieno fermento e in una città che attende l'arrivo dei primi fondi del Pnrr mantenere alta l'attenzione e mostrare la presenza dello Stato diventa fondamentale per contrastare ogni tentativo d'infiltrazione criminale.

Claudio Mazzone

[28.3.2022 - 20:46]



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