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L'iniziativa al PAN

Ponte San Giacomo, 18 progetti al voto
per dare nuova vita al "mostro"

Il ponte di San Giacomo dei Capri (foto di Annachiara Giordano)


Un voto per riqualificare il "ponte mostro" di via San Giacomo dei Capri. I cittadini potranno scegliere uno tra i 18 progetti presentati per la riqualificazione della struttura mai terminata al Rione Alto. L'appuntamento è per i giorni 14, 15 e 16 giugno prossimi al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli.

I progetti per il Ponte di San Giacomo dei Capri

Le proposte per la riqualificazione del ponte rientrano in un concorso internazionale. I 18 progetti sono stati presentati nell'ottica dell'ottava edizione del premio "La convivialità urbana", che si pone l'obiettivo di promuovere un approccio partecipato alla progettazione cittadina. La sfida di quest'anno è progettare una zona verde fruibile dalla comunità e in palio ci sono 10.500 euro. I progetti saranno giudicati prima da una giuria di docenti universitari, architetti e professionisti di fama internazionale e poi esposti al PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) per essere votati dai cittadini. Il concorso ha il patrocinio morale di Regione Campania, Comune di Napoli e degli Ordini degli Architetti di Napoli e Provincia e degli Ingegneri di Napoli.

Il ponte

La struttura era stata ideata per decongestionare il traffico al Rione Alto. Il progetto, approvato nel 1982, mirava a collegare via San Giacomo dei Capri con via Jannelli con lo scopo di migliorare la viabilità e favorire i collegamenti con lo svincolo della tangenziale Camaldoli. Per la realizzazione del ponte erano stati approvati 800 milioni di lire.

I lavori però si sono fermati dopo pochi mesi, per un ricorso: gli edifici a sinistra di via San Giacomo dei Capri costituivano un parco privato e i residenti si opposero alla costruzione della struttura. Il timore degli abitanti della zona era quello, una volta realizzato il ponte, di avere le automobili a poca distanza dai propri balconi, incidendo sulla vivibilità e sul valore degli immobili. Negli anni però la causa ha subito diversi rinvii e il processo si è arenato.

Dal 1982 ad oggi, quindi, la struttura è rimasta lì ed è ora in stato di totale abbandono: alcuni elementi del ponte sono ormai arrugginiti mentre altri sono ricoperti di vegetazione e l'aspetto complessivo dell'area è degradato da anni.

La situazione al Rione Alto

La parte più alta del quartiere Vomero-Arenella, nata dalla selvaggia speculazione edilizia degli anni '60 e '70, è caratterizzata da numerose strade di piccole dimensioni e prevalentemente a senso unico. Da luogo di pascolo nell'immediato dopoguerra, il Rione Alto si è trasformato in una zona densamente popolata e dotata di numerosi ospedali. Tutto questo ha influito sulla viabilità della zona, ormai abituata a lunghe code di automobili nelle ore di punta e non solo.

Annachiara Giordano

[5.5.2022 - 16:27]



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