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Il giallo

Docente ucciso in una scuola a Melito
L'appello del sindaco allo Stato

Carabinieri


A Melito di Napoli in una scuola media è stato ritrovato il corpo senza vita di un docente, il professor Marcello Toscano. Stando a quanto si apprende dalle prime ricostruzioni degli investigatori, si tratta di omicidio. Sulle dinamiche, ancora poco chiare, stanno indagando i Carabinieri che al momento non escludono nessuna pista. Sgomento nella cittadina dell'area nord di Napoli.

Il delitto

Il corpo dell'insegnante è stato ritrovato all'interno degli spazi della scuola media statale "Marino Guarano". Marcello Toscano, 64 anni, docente di sostegno ed ex consigliere comunale di Mugnano, risulta incensurato. Gli investigatori non si sbilanciano al momento sull'ipotesi di movente. Le ricerche dell'uomo erano partite alle 20, dopo che i familiari avevano lanciato l'allarme perché non ne avevano più notizie da ore. Verso le 21 l'auto di Toscano è stata individuata dalla figlia nei pressi della scuola media. Il cadavere è stato trovato poco dopo dai Carabinieri in una delle aiuole dell'istituto scolastico non visibile dalla strada. Il corpo presenterebbe diverse coltellate e si ipotizza che la morte sia dovuta ad un'aggressione. Un collega e amico ha dichiarato al quotidiano "Repubblica" che Toscano, alle 12 di ieri, gli avrebbe chiesto di insegnargli come inviare la propria posizione tramite Whatsapp. Secondo l'uomo, il professore "si sentiva in pericolo".

La scuola

L'istituto scolastico Marino Guarano di Melito sembra non essere nuovo ad episodi di violenza. Lo scorso maggio un tredicenne è stato accoltellato alla schiena da un coetaneo mentre era in classe. Ancora, nel mese di marzo scorso una ragazzina di 11 anni sarebbe stata picchiata da una compagna nei bagni della scuola.

Le reazioni

La comunità di Melito è scossa e indignata dall'omicidio del professor Marcello Toscano. Su Facebook, alcuni utenti hanno espresso la loro rabbia per l'accaduto. Un membro del gruppo "Sei di Melito di Napoli se..." sostiene che il comune a nord del capoluogo campano è "il paese dei balocchi, dove appena entri c'è scritto città nemica della camorra e poi ci sono zero controlli". Sul gruppo "Melito di Napoli", invece, un utente ribadisce che "non si può accettare una morte così". Tra le reazioni al delitto c'è anche quella del cugino della vittima, secondo cui Toscano sarebbe stato "ammazzato come un cane nel cortile della scuola". Il parente del professore afferma anche che a Melito "si muore senza un perché, tra l'indifferenza generale, grazie ad uno Stato che ha abdicato da tempo".

Le parole del sindaco

"Il punto esclamativo - dichiara Luciano Mottola, primo cittadino di Melito - è l'emergenza legata alla sicurezza che ho più volte evidenziato". Raggiunto telefonicamente dalla redazione di Inchiostro, il sindaco ha posto l'accento sulle criticità che da tempo vive il comune in provincia di Napoli. "Dopo questa tragedia - ha affermato il primo cittadino - ci aspettiamo che il Governo ci dia gli strumenti per affrontare queste situazioni". Luciano Mottola sostiene che "situazioni del genere spingono a riflettere sul limitato interesse dello Stato per comuni difficili come Melito".

Annachiara Giordano e Maria Chiara Valecce

[28.9.2022 - 11:26]



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