InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Il dolore

La vita spezzata del prof. Marcello
"Sognava di ristrutturare un casolare"


"Mio cugino aveva un sogno, da appassionato ambientalista qual era: voleva ristrutturare un vecchio casolare in Cilento dove siamo stati insieme dieci giorni fa. Il suo sogno è morto brutalmente con lui". Sono le parole affrante e indignate di Marcello Curzio, giornalista napoletano e cugino di Marcello Toscano, il docente di sostegno ucciso ieri nella scuola media Marino Guarano di Melito. A pochi anni dalla pensione Toscano - come ricorda il cugino - desiderava solo "vivere tranquillamente la sua vita insieme alla moglie, insegnante anche lei, e insieme ai due figli, ugualmente impiegati in ambito scolastico".

GUARDA IL VIDEO

Un grido di dolore, espresso anche tramite Facebook, quello di Curzio, giunto sul luogo del delitto poche ore dopo il ritrovamento del cadavere per onorare il cugino e rispondere alle domande dei giornalisti. "Mio cugino era un docente di questa scuola, era venuto qui per fare il suo lavoro e ha trovato la morte. Brutalmente accoltellato. È impensabile che tutto ciò sia avvenuto nel perimetro scolastico", commenta l'uomo. "Un episodio di una gravità assoluta" lo definisce Curzio, il quale invoca che la vicenda non sia sottaciuta ma funga da monito alle istituzioni, non solo di Melito, ma di tutta l'area metropolitana di Napoli Nord e che vi sia una risposta "nel deserto istituzionale".

Approfondisci: LE INDAGINI

L'uomo ha poi ripercorso le ultime ore di vita della vittima: "Marcello mancava da casa dalla mattina. Si era recato a scuola dove doveva essere in servizio fino all'ultima ora dell'orario scolastico. L'ultimo WhatsApp risale alle 12.10. Poi buio pesto. Alle 19 siamo stati alla caserma di Carabinieri di Mugnano, il comune dove abitava. Dopo poche ore lo abbiamo trovato come un cane disteso in un cespuglio nel cortile della scuola".

Al momento si esclude il movente malavitoso e si indaga in ambito scolastico. Lo conferma anche il primo cittadino di Melito, Luciano Mottola, anch'egli presente fuori al plesso scolastico. Mottola ricorda i tanti appelli caduti nel vuoto, appelli che invocano maggiori controlli e sicurezza sul territorio. L'ultimo allarme lanciato quattro mesi fa in seguito ad un accoltellamento di un tredicenne ai danni di un coetaneo avvenuto sempre nella Marino Guarano.

Raffaella Grimaldi

[28.9.2022 - 15:13]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/22 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.2 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0